header
Logo associazione Gli Equi
Ultime 5 news
Data News
12/05/2008 Mostra a Roma di Claudio Cinto...
04/05/2008 Alla scoperta del passato di A...
03/05/2008 Mostra dell'artista islandese ...
30/04/2008 1° maggio 2008 all'Auditorium...
22/04/2008 Riofreddo, al Museo delle Cult...
Archivio News
Leggi i commenti
Lascia il tuo commento
Username
 Password
 Entra
Il Guestbook

Lascia il tuo commento!
12/05/2008 - Scarlett Matassi
LA SOLIDITA’ DEL VOLO
Opere di Claudio Cintoli dal 1959 a 1978
EMMEOTTO – Via Margutta 8 – 00187 ROMA
Inaugurazione: giovedì 22 maggio dalle ore 18,30
22 maggio – 18 luglio 2008
Tel. 06 3216540 – Fax 06 3217155 – e-mail: info@emmeotto.net
www.emmeotto.net
Orario: 10,30-13,00 16,30-20,00
Chiuso il lunedì e nei giorni festivi
Dall’1 giugno anche il sabato pom.

Mostra e catalogo a cura di Daniela Fonti
Allestimento a cura di Franco Ziliotto

Ufficio stampa: Scarlett Matassi 347 0418110 – e-mail: scarlett.matassi@virgilio.it



Trent’anni dopo la sua prematura scomparsa, il nome di Claudio Cintoli (1935-!978) è ancora indissolubilmente legato a quello del Giardino per Ursula, la grande decorazione su pannelli eseguita nel 1965 in occasione dell’inaugurazione di uno dei luoghi di culto della beat generation nostrana, il Piper Club.
Definire Cintoli il pittore del Piper è un modo come un altro per aggirare l’ostacolo della definizione critica di un artista geniale e complicato, difficile da raccontare anche per gli analisti più acuti.
A ventuno anni di distanza dall’ultima mostra romana ci riprova Emmeotto con una retrospettiva curata da Daniela Fonti che presenta trentasette opere realizzate tra il 1959 e il 1978, l’anno della morte. Un significativo spaccato di una carriera vissuta con febbrile intensità nel cuore degli anni Sessanta e Settanta, ma con la rabdomantica capacità di individuare modalità operative che sarebbero state sviluppate nei decenni successivi, cosicché l’artista, costantemente in anticipo sul suo tempo, appare oggi perfettamente in linea con il nostro. Del tutto metabolizzata dagli artisti contemporanei è in particolar modo la sua visione dell’arte come esperienza polivalente: Cintoli passa velocemente da una modalità espressiva all’altra, portando scompiglio lungo i sentieri già battuti e aprendone di nuovi, in Italia è ad esempio uno dei primi a introdurre l’esperienza della performance. Daniela Fonti in catalogo sottolinea la sorprendente qualità di una delle sue prove più felici in questo campo, Crisalide del 1972: una convulsa metafora del processo generativo, di un corpo o di una creazione artistica, immortalata in un video ancora capace di suscitare intense emozioni “nonostante trenta anni di videoarte ci abbiano abituato ad ogni sorta di manipolazione dell’immagine”. Cintoli spiega il suo nomadismo espressivo come ricerca di strumenti, quali che siano, in grado di attivare risposte sul piano dell’inconscio:”dare corpo ad incidenti onirici”. L’esplorazione dell’inconscio è certamente uno dei tratti peculiari della sua ricerca, insieme alla spericolata attitudine a oscillare tra polarità contrapposte. Un’attitudine alla quale allude lo stesso titolo della mostra: “La Solidità del Volo”, coniato pensando alla sua capacità di affiancare ad una produzione astrattamente concettuale (i giochi sul linguaggio apparentati alle esperienze di rivisitazione dadaista degli anni Sessanta) ad un’altra tutta giocata sull’intenso rapporto con la fisicità di opere nate da una manipolazione, anche violenta, di materie e oggetti, solitamente collocata tra pop art e arte povera.
La chiave di accesso privilegiata alla comprensione della vicenda artistica di Cintoli viene però individuata da questa mostra nella sua inesausta riflessione sulla pittura, per la precisione sull’idoneità della pittura ad essere ancora valido strumento di interpretazione della complessità del mondo. Un interrogativo risolto nella sua pratica artistica quotidiana nella consueta ambivalenza di tensioni contrapposte: da una parte l’esigenza di azzerare la pittura, infrangerne (Fonti in catalogo) le regole e gli schemi sacralizzati dalla storia e dall’altra quella di appropriarsene indagandola a fondo, acquisendo tecniche e trucchi attraverso uno studio curioso. Insomma, come sempre in Cintoli, rifiuto e accoglienza, distruzione e rigenerazione, nascita e morte come momenti imprescindibilmente collegati di un unico doloroso processo.
Dietro all’atleta dell’avanguardia (Fonti) che vive l’arte come una corsa senza respiro, un’esperienza totalizzante che finisce per coincidere con la vita, la figura di un nonno autorevole e amatissimo: Biagio Biagetti, famoso pittore di Recanati che è l’incarnazione dell’idea di pittura con cui scontrarsi e confrontarsi sino alla morte. Che arriverà a soli quarantatre anni. L’ultima opera realizzata non può che essere un quadro, dal titolo profetico: Quasi oltre il confine.

Tra le opere in mostra da segnalare un capolavoro come UovoNuovo del 1975 concepito come una successione di sette pannelli in cui, attraverso l’utilizzo di uova di struzzo, foto di embrione, polvere di marmo e vinavil su legno, si analizza il tema, topico nella riflessione di Cintoli, della nascita
04/05/2008 - Gioacchino Giammaria
Amaseno,
Sala di rappresentanza del Palazzo Benedetti Panici, piazza Porta del Colle
Sabato 10 maggio 2008, ore 17.00
Alla scoperta del passato: il castello medioevale di S. Lorenzo de Valle
conferenza di Gioacchino Giammaria (con proiezioni)

Giuliano di Roma, Domenica 11 maggio 2008
Alla scoperta del passato: Giuliano medioevale
Programma: ore 8.00 Escursione a Monte Acuto;
ore 12.00 a partire da piazza s. Maria percorso urbano alla scoperta del medioevo giulianese.
Interventi di Carlo Cristofanilli e Gioacchino Giammaria

Sgurgola, Domenica 18 maggio 2008
Alla scoperta del passato: Sgurgola medioevale
Programma: ore 9.00 Escursione a S. Leonardo; ore 16.00 a partire da piazza S. Maria percorso urbano alla scoperta del medioevo sgurgolano
Interventi di Lorenzo Spaziani, Federica Romiti e
Gioacchino Giammaria.



03/05/2008 - Associazione Culturale Spiazzi , Venezia
Mostra dell‘artista islandese Thóra Sigurðardóttir
Dal 3 al 18 Maggio dalle 14 alle 19
Vernissage sabato 3 Maggio alle 18.30

L‘artista propone un progetto realizzato nello studio artistico di Vittorio Veneto a cavallo fra il 2007 e il 2008 e nel periodo di residenza a Spiazzi nell‘aprile del 2008.
Si tratta di disegni, video-documentari, terre cotte, oggetti trovati e fotografie. E‘ una domanda sul problema inteso come argomento o come sviluppo e modo in cui si sviscera un determinato problema ed il suo apparente status all‘inizio del ventunesimo secolo.


La casa (l‘habitat) - la casa delle memorie - con tutte le sue superfici tattili e sfaccettati cenni di memoria, ricordi; trama, densità, tinta, odore e bisbigli che la pelle e le membrane di orecchi e occhi setacciano e trasformano in memoria. Virtual remembran(c)es. Trame di superfici vengono ricomposte nella memoria attraverso la pelle e le membrane; le membrane e la pelle lasciano residui sulle (vere) superfici, imprimendo la nostra memoria su di essi o in essi - nella natura etica della memoria e del ricordo, peli e pelle, ed i dati che in essi dimorano, sono forse una richiesta di responsabilità, per le generazioni non ancora nate. *

* testo estratto da Geir Svanson sul lavoro di Thóra

Realizzato in collaborazione con The Center for Icelandic Art.
20/04/2008 - Salinetti, Sindaco di Castel Madama
Salve,
VOC e Comune hanno organizzato una rassegna di musiche e film del ’68, l’anno in cui i “giovani di tutto il mondo presero la parola, occuparono le università, protestarono nelle piazze contro l’autoritarismo, il militarismo e il consumismo, provocando cambiamenti nella cultura nella società e nella politica”.
“Lo scopo della rassegna non è di dare i voti al ’68, ma di gettare uno sguardo (e un orecchio) curioso su un anno che ha segnato il nostro presente; di conoscere alcuni dei prodotti artistici (musiche e film) che videro la luce in quella fertile stagione; di farci un’idea in modo diretto su come si esprimevano e cosa dicevano i giovani di allora” (dalla nota dei curatori della rassegna).
La rassegna si articola in 8 serate, in ognuna delle quali sarà presentato un pezzo di woodstock, un musicista, un film. Vi allego il programma completo.
La prima serata è fissata per giovedì prossimo 24 aprile alle ore 21.00 presso la sala consiliare.
Preparare la rassegna è stato molto interessante e divertente. Penso che lo sarà anche partecipare alle serate.
Quindi venite e, chi la fa bene, porti anche una crostata: ce la mangeremo dopo il film.
Ah, invitate anche altre persone, soprattutto quelle più giovani così poi vediamo che faccia fanno e che dicono.
Un abbraccio,
pino
31/03/2008 - Ass.ne Culturale Spiazzi, Venezia
Colombi, santi o peccatori? mostra di quadri di Veronica Green
Mostra del progetto Spiazzi in Residence, aperta dal 4 al 20 Aprile 2008
Vernissage venerdì 4 Aprile alle ore 19 presso l‘associazione culturale Spiazzi.
Veronica Green è una giovane artista neozelandese, da poco laureata presso la facoltà di Arte di Massey (Nuova Zelanda).
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | >>
Ci sono 165 commenti nel guestbook!
Comunica con Aequa | Contatta il WebMaster: Francesca Innocenzi
Tutti gli articoli e le immagini pubblicate sono di proprietà di Aequa. Si possono scaricare e utilizzare solo se non a scopo di lucro e a condizione che vengano sempre citati gli Autori e l'Associazione Aequa.