Il costume di Montecelio e le Vunnèlle
a cura di Maria Sperandio
1. Erminia Cardoni
Foto studio A Santini, Roma 1904. Erminia ha 48 anni ed è ritratta seduta presso una balaustra di legno su cui si trovano i piccoli Anacleto e Maria.
Indossa l'abito della festa: grembiule chiaro e sottanile scuro di cotonina stampati, corpetto bianco, corvatta chiara abbellita dalla frangia e da una fascia con fiori ricamati.
Ha i coralli al collo e le boccole; dietro la nuca si scorgono la màula e il fiocco della cartonella.
2. Gruppo in costume
Festa in casa Savoia per le nozze, 8 gennaio 1930, del Principe Umberto con Maria Josè: anche una delegazione di Montecelio parte per fare gli auguri agli sposi reali. Tutti i partecipanti indossano il costume paesano, che ormai fa parte di una tradizione sul punto di tramontare, ma viene portato con orgoglio quando si vuole sottolineare la propria identità. Questa istantanea, scattata all'aperto nella lieta occasione, ritrae alcune giovani donne elegantemente vestite con i panni d'oro.
3. Achille Lanciani e famiglia.
Foto da studio colorata a mano, effettuata a Roma nella stessa occasione delle nozze reali.
Dice Teresa Sperandio Pioli: "Fra tutti i costumi laziali che parteciparono alle nozze dei giovani regnanti, sfilarono anche delle nostre rappresentanti. E in omaggio alla loro bellezza e allo sfarzo del nostro antico costume vennero premiati Nena e Michelina Ferraresi e Achille Lanciani."
Era l'otto gennaio 1930.
4. Padre Michelangelo Cianti con la sua famiglia.
Padre Michele posa nel chiostro di S. Michele, seduto tra la cognata Anna D'Orazio (in piedi) e la sorella Faustina, che indossano i "panni bianchi" della vunnèlla. Dietro, da sinistra, il fratello Giampietro e il nipote Luigi Cerqua, figlio di Faustina. La fotografia quasi certamente fu scattata in occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni del frate pittore (1920).
5. Due vecchie signore
Questa immagine della seconda metà dell'Ottocento ritrae in modo assai espressivo le due anziane sorelle Mariuccia e Lucia Stazi, documentando fedelmente il modo quotidiano di vestirsi nella stagione invernale. Entrambe portano sul braccio l'ampio scialle rettangolare di lana chiamato fasciaturu e hanno sul capo un panno piegato in quattro.
L'acconciatura con piccole crocchie sulle tempie ricorda quella visibile in un ritratto eseguito nel 1871.
6. Faustina Cianti (1850-1924)
Olio su tela, opera giovanile di padre Michelangelo Cianti (1840-1923), fratello della fanciulla.
Faustina indossa il corpetto rosso invernale ma ha le spalle coperte da uno scialle bianco e trasparente del tipo "a maglia fissa". I capelli neri sono raccolti dalla cartonella decorata da un nastro di tessuto damascato a fondo chiaro, che li mette in risalto (1860-70).
7. Faustina Cianti Cerqua (1850-1924)
Bel ritratto entro cornice ovale, probabilmente eseguito in occasione del matrimonio con Luigi Cerqua (1876 circa). La giovane indossa il corpetto bianco ed ha le spalle coperte dal fazzoletto di "maglia fissa". I capelli neri raccolti all'indietro lasciano scoperte le orecchie adorne di orecchini lunghi di perle; il collo è ornato da una lunga catena d'oro ritorta che scende fino in vita e risale infilandosi nel busto; una più corta (collinu) gira intorno al collo e sorregge un pannantiffe rotondo con tre piccoli ciondoli che pende sulla pettina. Una spilla d'oro circolare è appuntata sulla pettina, nel punto in cui le estremità dello scialle si inseriscono nel busto.
8. Faustina Cianti vd. Cerqua
Olio su tela raffigurante Faustina, ormai in età matura, eseguito dal figlio Luigi Cerqua (1877-1930) nel secondo decennio del Novecento.
Sui toni chiari del costume e il candore dello scialle spicca la camiciola rossa di scarlatto, indossato con espressiva naturalezza. Unici gioielli gli orecchini lunghi di perle e il collino con ciondolo ornato da tre piccoli pendenti.
9. Anna Maria Fontana in D'Aquino (1819-1887)
Olio su tela dipinto da anonimo nel 1871.
Il dipinto documenta in modo puntuale l'abito di gala completo di tutte le sue componenti (fazzoletto in collo di maglia fissa, busto di nobiltà, pettina, cinta, camiciola rossa), ad eccezione del fazzoletto in testa, portato solo per andare in chiesa. I capelli sono acconciati con cura in due piccole crocchie laterali, oltre a quella sulla nuca, adorna della cartonella e della màula. I numerosi gioielli (spilla, anello con pietra dura, girocollo e orecchini lunghi di corallo) e il libro delle preghiere semiaperto fra le mani mettono in evidenza lo stato sociale del personaggio. Anna Maria Fontana sposò Luigi D'Aquino, sindaco di Montecelio nel 1875, e madre del futuro mons. Pietro D'Aquino, n. il 31/12/1844, Vicario Generale di Tivoli, Arcidiacono della Cattedrale e Protonotario Apostolico ad instar, nonché di Marco Antonio D'Aquino, sindaco di Montecelio nei primi anni del Novecento.
10. Vincenza Lanciani in Sperandio
Olio su tela, dipinto da padre Michelangelo Cianti.
L'immagine costituisce forse la più antica e completa attestazione del costume ricamato in oro.
La composta eleganza della posa riesce a comunicare all'osservatore la soddisfazione provata dalla giovane donna nell'indossare lo splendido abito, probabilmente confezionato in occasione delle nozze con Pietro Sperandio, avvenute verso il 1880.
11. Celestina Bucci in Cerqua (1849-1923)
Olio su tela di anonimo pittore romano.
Ritratto di notevoli dimensioni che conferma con grande evidenza l'ammirata affermazione di Giuseppe Marocco, autore di una monumentale opera su tutti i paesi dello Stato Pontificio (1836), sulle donne di Monticelli: "Non solo nei contorni, ma starei per dire in pochi luoghi dello Stato, si trovano femmine di ugual brio e di uguale bellezza... Vestono le medesime con molto lusso, quasi all'uso frascatano, e le regolari lor fisionomie interessano il vigor giovanile". Celestina andata sposa al tinozzaro Vincenzo Cerqua, sfoggia con assorta solennità l'abito nuziale (scialle di maglia fissa, corpetto di trapuntino, busto di broccato a fondo azzurro con rose in oro, pettina con merletti, vunnèlla marrone bruciato, zinale di maglia fissa) e i gioielli donati dal marito (vari giri di perle scaramazze, orecchini lunghi di perle, spilla ornata di coralli). Dietro i capelli neri morbidamente raccolti sulla nuca si intravede il fiocco della cartonella adorna di fiori. Tra le mani incrociate sulla cinta di seta bianca spicca una rosa appena sbocciata
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