{"id":1761,"date":"2013-12-31T17:36:14","date_gmt":"2013-12-31T16:36:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=1761"},"modified":"2013-12-31T17:36:14","modified_gmt":"2013-12-31T16:36:14","slug":"gente-di-ciociaria-concetto-territoriale-condizioni-economiche-e-sociali-migrazioni-religiosita-credenze-popolari-balie-e-modelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/gente-di-ciociaria-concetto-territoriale-condizioni-economiche-e-sociali-migrazioni-religiosita-credenze-popolari-balie-e-modelle\/","title":{"rendered":"Gente di Ciociaria. Concetto territoriale, condizioni economiche e sociali, migrazioni, religiosit\u00e0, credenze popolari, balie e modelle"},"content":{"rendered":"<p>U. IANNAZZI &#8211; E. M. BERANGER. Gente di Ciociaria. Concetto territoriale, condizioni economiche e sociali, migrazioni, religiosit\u00e0, credenze popolari, balie e modelle<br \/>\npresentazione di P. Clemente, XV Comunit\u00e0 Montana \u201cValle del Liri\u201d, 2007 Arce, pp. 500, (cm 24&#215;30), 550 illustrazioni bianco\/nero e colore nel testo, s.i.p.<\/p>\n<p>Gli autori, un architetto ed un archeologo, hanno dedicato un corposo volume, riccamente illustrato da materiale iconografico d\u2019epoca, raro ed inedito, allo studio antropologico riguardante la popolazione silvo-agro-pastorale che nel periodo compreso tra la met\u00e0 del \u2018700 e la met\u00e0 del \u2018900 abit\u00f2 i territori del Lazio Meridionale dai rilievi appenninici al mar Tirreno, fino ad abbracciare territori della Provincia di Caserta e che dalle valli del Sacco e del Liri-Garigliano, migr\u00f2 verso la Campagna Romana e l\u2019area Pontina, giungendo a popolare in modo riconoscibile anche alcune strade e piazze di Roma. Un intero capitolo \u00e8 dedicato alla definizione popolare, variata nel tempo e mai sancita da leggi o decreti, del concetto territoriale di Ciociaria.<br \/>\nRicerche rigorose, cos\u00ec ricche di scoperte e di materiali bibliografici, non esistevano su una tale vasta area e, forse, neanche su territori italiani di minore complessit\u00e0 ed estensione. Il libro \u00e8 una miniera di informazioni e dati, raccolti in modo organico intorno a 12 grandi temi e costituisce una modalit\u00e0 di comunicazione, che si integra con altre complementari, tra cui l\u2019allestimento dell\u2019omonimo museo di Arce (FR), un sito internet, una guida breve, tutte sviluppate dagli autori sullo stesso tema. La mission del libro \u00e8 quella di mettere a fuoco le condizioni di vita, le tradizioni, i saperi ed il pensiero dei contadini, boscaioli e pastori, che un secolo fa costituivano oltre l\u201985% degli abitanti della Ciociaria, la cui vita non era molto dissimile da quella degli abitanti dei contermini territori a vocazione rurale. In un momento in cui la cosiddetta civilt\u00e0 contadina di un tempo si avvia al tramonto, soppiantata spesso da una sempre pi\u00f9 diffusa incivilt\u00e0 agro-industriale, conoscere la storia e le storie dei lavoratori dei campi \u00e8 utile per misurare le distanze che separano quel mondo dall\u2019attuale e permette di confrontare i livelli di fatica e sopraffazione, ma anche di progresso, il patrimonio di saggezza popolare, i modi di pensare e le energie per combattere le difficolt\u00e0 del vivere. La documentazione primaria proviene in parte dalle osservazioni dei viaggiatori stranieri del \u2018700 e dell\u2019800, che mostrarono una particolare attrazione per il territorio ed i costumi ciociari, in parte da una messe di interessanti documenti d\u2019epoca, in parte dalla ricerca sul campo, che gli autori hanno praticato con rigore e sistematicit\u00e0 per vari decenni. Ampio spazio, poi, \u00e8 stato dato a brani di poesia dialettale storica (fine Ottocento-primi decenni del Novecento), di grandi poeti poco conosciuti, ma rivelatrice spesso di vissuti popolari molto coinvolgenti per il lettore. Sulla pubblicazione il prof. Pietro Clemente cos\u00ec si \u00e8 espresso: \u00ab\u00c8 un tomo vigoroso, che raccoglie una straordinaria ricchezza di informazioni, che cerca di dare un risalto in un certo senso statuario, monumentale, alla vita quotidiana della gente ciociara nel suo territorio, vista nella pi\u00f9 ampia pluralit\u00e0 e nelle diverse modalit\u00e0, che vanno dalle migrazioni bracciantili verso Roma e verso le grandi pianure del latifondo, o nella direzione della vita dei boscaioli e dei carbonai, o nella direzione della grande emigrazione transoceanica, che hanno tutte dei nuclei comuni di civilt\u00e0, che sono quelle che interessano gli antropologi. Tali modalit\u00e0 vanno dal sentimento religioso alle pratiche processionali, dalla saggezza degli anziani al modo di rapportarsi alla natura, al paesaggio, s\u00ec da costruire storia comune di civilt\u00e0 all\u2019interno delle grandi civilt\u00e0, che hanno traversato questo spazio e che restano, come \u00e8 tipico della storia in generale, un pochino estranee alle comunit\u00e0\u00bb. Il libro ha avuto finora varie presentazioni, ognuna delle quali indirizzata su un tema specifico, legato al singolo contesto territoriale, in alcuni centri tra cui Frosinone, Sora, Cassino, Collepardo, Anagni, Veroli. So che \u00e8 in preparazione una presentazione a Roma. Per l\u2019interesse che i vari argomenti del libro possono suscitare nei ricercatori e negli appassionati di tradizioni locali, perch\u00e9 non pensare ad organizzare un incontro-convegno anche nella terra degli Equi per confrontare esperienze di vita, forme di studio, metodi di divulgazione e\/o musealizzazione? (Luigi De Santis)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>U. IANNAZZI &#8211; E. M. BERANGER. Gente di Ciociaria. Concetto territoriale, condizioni economiche e sociali, migrazioni, religiosit\u00e0, credenze popolari, balie e modelle presentazione di P. Clemente, XV Comunit\u00e0 Montana \u201cValle&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-1761","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lo-scaffale-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1761"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1762,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1761\/revisions\/1762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}