{"id":1822,"date":"2014-01-01T17:41:35","date_gmt":"2014-01-01T16:41:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=1822"},"modified":"2014-01-01T17:41:35","modified_gmt":"2014-01-01T16:41:35","slug":"sculicenzia-cultura-immateriale-a-roviano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/sculicenzia-cultura-immateriale-a-roviano\/","title":{"rendered":"Sculi\u00e7\u00e9nzia. Cultura immateriale a Roviano"},"content":{"rendered":"<p>A. TACCHIA. Sculi\u00e7\u00e9nzia. Cultura immateriale a Roviano<br \/>\npp. 224, (cm 21&#215;15), Subiaco 2012, Fabreschi srl, foto b\/n nel testo, s.i.p.<\/p>\n<p>&#8220;Finalmente, chiuso!&#8221; dichiara Artemio Tacchia proprio all\u2019inizio della breve postfazione a questo ponderoso volume, paragonabile, per quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di materiali, alle collezioni di quel Museo della civilt\u00e0 contadina della valle dell\u2019Aniene che \u00e8 stato il primo museo etnografico del Lazio e che proprio Artemio ha fortemente voluto, fondato, trasferito dopo un bel po\u2019 di disavventure nelle sale del Castello Brancaccio e infine lasciato in eredit\u00e0 al suo paese. Il volume, anzi, se messo, come secondo me si deve fare, in rapporto con il Museo, ne rappresenta quasi una sorta di \u201crovescio\u201d, ad esso speculare e complementare: se infatti nelle sale ha trovato posto il patrimonio folklorico \u201cmateriale\u201d di Roviano e della valle dell\u2019Aniene, tra queste pagine abbiamo invece tutto ci\u00f2 che l\u00ec non poteva essere contenuto, se non con grosse difficolt\u00e0: la cultura \u201cimmateriale\u201d, come la chiama Artemio (e non solo lui), cio\u00e8 quella parte costituita da narrativa di tradizione orale, detti e locuzioni, filastrocche, scioglilingua, preghiere, soprannomi e altro ancora, ma che forse sarebbe meglio definire, come preferiva fare il compianto Alberto M. Cirese, \u201cbeni inoggettuali\u201d o \u201cvolatili\u201d. Ma un patrimonio \u201cvolatile\u201d \u00e8 ancora pi\u00f9 inafferrabile e, quindi, pi\u00f9 vulnerabile di uno \u201coggettuale\u201d, ed \u00e8 proprio questo che Artemio aveva gi\u00e0 capito oltre trent\u2019anni or sono, quando si \u00e8 messo alacremente al lavoro, presso che ogni giorno, per le strade e i vicoli della sua Roviano, interrogando la gente, trascrivendo, registrando e poi confrontando i materiali da lui raccolti con quelli di altri paesi, vicini e pi\u00f9 lontani, per inquadrare il tutto in un contesto pi\u00f9 ampio: anche la pi\u00f9 spinta \u201ccarit\u00e0 del nat\u00eco loco\u201d, infatti, non pu\u00f2 e non deve ridursi soltanto ad esso. Il vero merito del lavoro di Artemio, al di l\u00e0 della sua quantit\u00e0 (strabocchevole) e qualit\u00e0 (molto alta), sta in questo: grazie all\u2019accoppiata \u201cMuseo &#8211; Sculi\u00e7\u00e9nzia\u201d, la comunit\u00e0 di Roviano pu\u00f2 ora guardare con un po\u2019 pi\u00f9 di serenit\u00e0 al proprio futuro (scusate se \u00e8 poco&#8230;). (Francesco Avolio)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A. TACCHIA. Sculi\u00e7\u00e9nzia. Cultura immateriale a Roviano pp. 224, (cm 21&#215;15), Subiaco 2012, Fabreschi srl, foto b\/n nel testo, s.i.p. &#8220;Finalmente, chiuso!&#8221; dichiara Artemio Tacchia proprio all\u2019inizio della breve postfazione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-1822","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lo-scaffale-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1822"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1823,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1822\/revisions\/1823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}