{"id":1833,"date":"2014-01-01T18:05:40","date_gmt":"2014-01-01T17:05:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=1833"},"modified":"2014-01-01T18:05:40","modified_gmt":"2014-01-01T17:05:40","slug":"manuale-del-recupero-di-cervara-di-roma-elementi-strutture-finiture-materiali-lavorazioni-i-modi-di-costruire-nella-regione-sublacense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/manuale-del-recupero-di-cervara-di-roma-elementi-strutture-finiture-materiali-lavorazioni-i-modi-di-costruire-nella-regione-sublacense\/","title":{"rendered":"Manuale del recupero di Cervara di Roma. Elementi, strutture, finiture, materiali, lavorazioni. I modi di costruire nella regione sublacense."},"content":{"rendered":"<p>P. ANTONUCCI, E. QUADROZZI. Manuale del Recupero di Cervara di Roma. Elementi, strutture, finiture, materiali, lavorazioni. I modi di costruire della Regione Sublacense<br \/>\nComune di Cervara di Roma 2011, (cm 24 x 32), pp. 232, Ill.ni in b\/n e a colori nel testo, s.i.p.<\/p>\n<p>Non sapremmo dire a quale artista accostarle, ma le tavole a colori sulle ferramenta (batacchi, maniglie, serrature, chiavi in ferro) ci sembrano delle vere opere d\u2019arte, tanto sono policrome ed emozionanti! Tavole che fissano in un grande mosaico strumenti che gi\u00e0 di per s\u00e9 sono arte: creazioni di artigiani che, nel passato, parlavano e sputavano fatica sui carboni incandescenti della \u201cfornac\u00e8lla\u201d! Come le altre con i portali, i comignoli, le porte e i portoni di legno fotografati, schedati, associati come macchie di colore nella tavolozza. Ecco, gi\u00e0 queste tavole basterebbero a dare valore all\u2019opera di Antonucci e Quadrozzi; inoltre, aver \u201crecuperato\u201d questi oggetti e i loro colori, queste forme modellate con il ferro, con la lamiera, con il legno, con la pietra locale \u00e8 un importante contributo alla conoscenza, oltrech\u00e9 tecnico-scientifica, anche demologica di questo caratteristico borgo. Cervara di Roma, dopo questo importante e minuzioso studio delle murature delle case, delle vie, degli archi, dei passaggi pedonali, dei tetti, delle gronde, delle finestre, dei solai, degli intonaci \u00e8 ormai messa a nudo, \u00e8 completamente svelata. E se questo \u00e8 meraviglioso e ci crea piacere intellettuale, allo stesso tempo, per\u00f2, non potr\u00e0 pi\u00f9 farci accampare scuse: il recuper\u00f2 del paese non potr\u00e0 pi\u00f9 essere una \u201ccosa privata\u201d. Questo Manuale, voluto dall\u2019Amministrazione comunale e finanziato dalla Provincia di Roma, oltre che uno strumento che legge, studia e consiglia \u00e8 anche un vincolo, pi\u00f9 morale che legale, certo, ma sempre un vincolo sacrosanto! Da oggi n\u00e9 gli amministratori n\u00e9 i cittadini potranno ignorarlo. Il lavoro di Antonucci e Quadrozzi \u00e8 davvero notevole e si pone obiettivi ambiziosi: \u00abcontribuire al mantenimento del patrimonio edilizio in condizioni tali da trasformarlo in una vera e propria risorsa anche economica per gli abitanti storici del paese e riuscire cos\u00ec ad invertire il processo di spopolamento e di snaturalizzazione dell\u2019organizzazione sociale\u00bb. Esso, nella prima parte, \u00e8 preceduto da un utile inquadramento storico-urbanistico di Cervara, dalla fondazione del castello alla saturazione edilizia attuale, con foto, planimetrie e carte catastali; quindi si concentra sull\u2019analisi dei materiali da costruzione tradizionali presi direttamente in situ (la pietra cardellino, il calcare) o tradizionalmente trasformati (malte, terre) e sul colore degli intonaci, ponendo l\u2019attenzione in particolare sulle terre colorate naturali sublacensi. Importante \u00e8 anche la parte riservata al nutrito e suggestivo repertorio iconografico (affreschi, quadri e disegni: opere di pittori del Settecento e dell\u2019Ottocento, nonch\u00e9 cartoline e foto d\u2019epoca) che consente \u00abdi lanciare sguardi plurimi sulla realt\u00e0 materiale del paese cos\u00ec come appariva in periodi antecedenti alle tumultuose trasformazioni degli ultimi cinquant\u2019anni\u00bb. I restanti due\/terzi del Manuale sono occupati dall\u2019analisi costitutiva degli edifici (fondazioni, murature, archi, strutture) con numerose tavole sia di rilievo dello stato di fatto che di progettazione di interventi di recupero, dalle proposte di riqualificazione della viabilit\u00e0, dei fontanili medievali rurali fino alle indicazioni per la ricostruzione dei muri a secco, che \u2013 in alternativa al troppo cemento \u2013 sarebbe utile ripristinare soprattutto in questi territori montani. Dunque, un ottimo Manuale che partorito da Cervara di Roma ora dovrebbe camminare e crescere in tutti gli altri paesi della valle dell\u2019Aniene (almeno) cos\u00ec da realizzare un recupero diffuso di pratiche edilizie tradizionali che combinate con le moderne tecnologie potrebbero e dovrebbero garantire l\u2019applicazione dei criteri di sostenibilit\u00e0 ambientale alla conservazione e al recupero degli edifici storici e dei nostri borghi antichi. (Artemio Tacchia)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>P. ANTONUCCI, E. QUADROZZI. Manuale del Recupero di Cervara di Roma. Elementi, strutture, finiture, materiali, lavorazioni. 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