{"id":1898,"date":"2014-01-03T17:16:57","date_gmt":"2014-01-03T16:16:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=1898"},"modified":"2014-01-03T17:16:57","modified_gmt":"2014-01-03T16:16:57","slug":"vocabolario-del-dialetto-tiburtino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/vocabolario-del-dialetto-tiburtino\/","title":{"rendered":"Vocabolario del dialetto tiburtino"},"content":{"rendered":"<p>F. SCIARRETTA, Vocabolario del dialetto tiburtino, Tiburis Artistica<br \/>\nEditrice, 2011 Tivoli, (cm 18 x 25), pp. 400, ill.ni b\/n nel testo,<br \/>\ns.i.p.<br \/>\nIl dialetto nella valle dell\u2019Aniene continua ad arricchirsi di ricerche e contributi importanti ad opera di studiosi e, in particolare, di \u201cappassionati\u201d locali. Dai lontani pioneristici studi di Norreri (1905), Lindsstrom (1907) e, soprattutto, Merlo (1922), si \u00e8 passati, ormai, ad una quantit\u00e0 ragguardevole di testi dialettali \u2013 pi\u00f9 o meno scientifici o, quantomeno, seri &#8211; distribuiti in quasi tutti i paesi. Non solo raccolte di poesie (molte dal vernacolo discutibilissimo), di storie e aneddoti, di proverbi e filastrocche, di testi teatrali, di grammatiche e antologie, ma anche di importanti ed indispensabili vocabolari, come questo pubblicato da Franco Sciarretta.Il dizionario, arricchito dai gradevoli disegni di<br \/>\nCairoli Fulvio Giuliani e da una elegante veste tipografica, \u00e8 soprattutto un thesaurus di lemmi \u2013 come lo ha felicemente definito L. Lorenzetti \u2013 che Sciarretta ha raccolto non solo direttamente ma attingendo anche alla letteratura dialettale tiburtina.<br \/>\nFonte primaria: Evaristo Petrocchi (1870-1944). Ed \u00e8 questa la particolarit\u00e0, rispetto agli altri vocabolari<br \/>\nsfornati nella zona, che pi\u00f9 ci piace: la parola tiburtina non viene solo tradotta in italiano ma illustrata in<br \/>\ntutte le sue accezioni utilizzando i testi originali degli autori (non solo di Tivoli) con relative traduzioni.<br \/>\nCitando, in questo modo, le molte fonti si riesce a ricostruire persino la storia \u2013 o meglio, i tempi d\u2019uso<br \/>\n\u2013 della parola e a renderla quasi enciclopedica. La lettura diventa piacevole e non solo utile, anche perch\u00e9<br \/>\nl\u2019Autore ha evitato la trascrizione accademica dei fonemi (IPA, alfabeto fonetico internazionale) che<br \/>\navrebbe reso ostica agli stessi tiburtini la comprensione dei termini. Cos\u00ec, ad esempio, le parole: ka:ne<br \/>\n(cane), rw\u0254:ta (ruota), sko:pa (scopa), \u2018s\u0254\u0283era (suocera), eccetera, gli studiosi &#8211; e non la stragrande<br \/>\nmaggioranza dei tivulisi ai quali il vocabolario \u00e8 destinato \u2013 potranno giustamente leggerle nel prezioso<br \/>\nvolume di V. PETRUCCI, Grammatica del dialetto tiburtino, in Atti e memorie della STSd\u2019A Tivoli, vol.<br \/>\nLXXVII, 2004, al quale si rimanda e che la stessa \u201cTiburis Artistica Editrice\u201d ha pubblicato. Sciarretta<br \/>\nvoleva \u00abdare testimonianza di una lingua\u00bb e con questo vocabolario, che va ad aggiungersi all\u2019altra<br \/>\nsignificativa opera del 1999, Il dialetto di Tivoli, sicuramente c\u2019\u00e8 riuscito. Il lettore, infine, avr\u00e0 il piacere<br \/>\ndi scoprire anche toponimi del 1838 (Crapareccia, Reseragghiu, Cocerinu, Votanu, ecc.) grazie alla<br \/>\nbellissima Pianta della Citt\u00e0 di Tivoli allegata al libro. (Artemio Tacchia)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>F. SCIARRETTA, Vocabolario del dialetto tiburtino, Tiburis Artistica Editrice, 2011 Tivoli, (cm 18 x 25), pp. 400, ill.ni b\/n nel testo, s.i.p. 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