{"id":2004,"date":"2014-01-09T18:03:09","date_gmt":"2014-01-09T17:03:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2004"},"modified":"2014-01-09T18:03:09","modified_gmt":"2014-01-09T17:03:09","slug":"guardia-o-puntale-disputa-intorno-alla-spada-equa-di-casal-civitella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/guardia-o-puntale-disputa-intorno-alla-spada-equa-di-casal-civitella\/","title":{"rendered":"GUARDIA O PUNTALE? DISPUTA INTORNO ALLA SPADA EQUA DI CASAL CIVITELLA"},"content":{"rendered":"<p>GUARDIA O PUNTALE?<br \/>\nDISPUTA INTORNO ALLA SPADA EQUA DI CASAL CIVITELLA<\/p>\n<p>Di Claudio Rossi Massimi<\/p>\n<p>Willard F. Libby, il chimico che nel 1947 mise a punto il metodo di datazione degli organismi viventi attraverso l\u2019analisi dell\u2019isotopo 14 del carbonio e che, per questo, fu insignito nel 1960 del premio Nobel, ricordava sempre che di fronte alla prova scientifica la fede pu\u00f2 vacillare.<br \/>\nIo sono perfettamente d\u2019accordo anche se ho imparato che quando il pensiero gira intorno alla fede le cose non sono mai cos\u00ec semplici.<br \/>\nFede e ragione sono due antichi duellanti che si disputano la supremazia sull\u2019essere e che, entrambi, vogliono rappresentare l\u2019esclusivo riferimento della mente.<br \/>\nPersonalmente ho sempre ritenuto che l\u2019evidenza, la prova inoppugnabile e la testimonianza diretta debbano godere, al di l\u00e0 di ogni altra cosa, di un primato intellettuale inalienabile perch\u00e9 \u00e8 solo cos\u00ec che si pu\u00f2 contrastare l\u2019inganno. E, scomodando Platone, continuo ancora a credere che l\u2019unica parte vera della nostra anima \u00e8 quella razionale.<br \/>\nQuesta premessa, vagamente filosofica, \u00e8 perch\u00e9 il nostro discorso girer\u00e0 intorno proprio a questo, alla scelta consapevole tra fede e ragione.<br \/>\nNella tomba numero 3 della necropoli equa di Casal Civitella a Riofreddo, durante gli scavi eseguiti alla fine degli anni \u201980, fu rinvenuta una spada lunga in ferro con parti decorative bronzee e resti lignei (Fig.1).<br \/>\nLa sepoltura in questione conteneva anche altri reperti metallici riguardanti sempre armi, quali una lancia e una lama di coltello. Sicuramente era il corredo funebre di un guerriero importante, di un uomo che tra il VI e il V secolo a.C. aveva fatto della guerra la sua ragion di vita e che, forse, proprio in guerra ne aveva trovato la fine.<br \/>\nLa tomba numero 3, a differenza di altre, era intatta e la copertura in calcare spugnoso stava ancora al suo posto. Siamo stati noi i primi e gli unici ad aprirla dopo circa duemilacinquecento anni.<br \/>\nDico noi perch\u00e9 quel giorno c\u2019ero anch\u2019io. Ho partecipato alle due campagne di scavo effettuate dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio e, insieme alla dott.ssa Elena Menotti, ho disegnato, catalogato e fotografato tutto ci\u00f2 che la necropoli ci ha restituito. La foto che ritrae la spada come l\u2019abbiamo trovata, ovvero nella sua deposizione originaria, l\u2019ho scattata io.<br \/>\nDa quel giorno \u00e8 iniziato un lungo iter che ha portato questo importante reperto prima nel magazzino del tempio di Ercole a Tivoli, poi nei locali della sezione archeologica del Museo delle Culture di Villa Garibaldi dove, come curatore, ne ho allestito l\u2019esposizione.<br \/>\nMa la spada doveva essere restaurata prima di venire esposta nel museo e quindi fu affidata a uno specialista del settore. Il restauro, eseguito dal dott. Alberto Mazzoleni, ce l\u2019ha alla fine restituita in tutto il suo innegabile fascino al quale chi ha occhi per la storia non pu\u00f2 certo sottrarsi (Fig.2).<br \/>\nCome si vede nella fotografia scattata al momento dell\u2019apertura della tomba, la spada anche dopo il restauro ha mantenuto la sua fisionomia originaria, con l\u2019elemento decorativo in bronzo semilunato e traforato che abbellisce quella parte estrema dell\u2019impugnatura che si chiama guardia e con i resti del fodero che doveva essere prevalentemente in legno.<br \/>\nA questo punto cominciano i problemi. Qualcuno inizia a sostenere che la spada \u00e8 stata restaurata e ricomposta male e che quell\u2019elemento decorativo semilunato \u00e8 sicuramente il puntale del fodero; in poche parole, si trovava oltre la punta della lama come in molte altre spade coeve a quella di Casal Civitella.<br \/>\nEffettivamente conosciamo alcuni esemplari, compreso quello raffigurato nel guerriero di Capestrano, che hanno la parte finale del fodero strutturata e decorata con un elemento semilunato molto simile a quello della spada della tomba 3 (Fig. 3); ma questo pu\u00f2 essere sufficiente a negare l\u2019evidenza del rinvenimento e i riscontri del restauro? Quando l\u2019arma fu mandata al restauro il responso fu che tutti gli attacchi delle fratture combaciavano e che quindi la sua forma era sicuramente come appare all\u2019interno della sepoltura.<br \/>\nMa i sostenitori del puntale (li chiamer\u00f2 cos\u00ec) non demordono; la loro tesi \u00e8 che sono troppi gli esemplari conosciuti che hanno quell\u2019elemento alla fine del fodero per poter accettare un\u2019altra ipotesi. La comparazione stilistica e culturale non ammette dubbi perch\u00e9 le spade tra il VII e il V sec. a.C. sono spesso cos\u00ec.<br \/>\nNon eccepisco sull\u2019analisi comparativa e stilistica, eccepisco sulla sua supremazia rispetto all\u2019evidenza.<br \/>\nAccetterei la critica se la spada in oggetto fosse stata trovata in una tomba sconvolta da movimenti della terra o violata nel tempo da scavi clandestini o se fosse arrivata a noi in pezzi separati ma, come si pu\u00f2 chiaramente vedere nella foto del suo rinvenimento, la spada \u00e8 stata restaurata cos\u00ec come \u00e8 stata trovata. D\u2019altronde trovo alquanto improbabile, se non bizzarro, che quell\u2019elemento semilunato possa essersi trasferito all\u2019interno di una sepoltura intatta risalendo dalla punta alla testa.<br \/>\nI sostenitori del puntale replicano che non si conoscono altri esemplari di spada, coevi a quella di Casal Civitella, che abbiano una guardia di quel tipo e che quindi, per comparazione e stile, quell\u2019elemento non pu\u00f2 altro che essere un puntale posto all\u2019estremit\u00e0 inferiore del fodero della lama.<br \/>\nQueste argomentazioni mi hanno invogliato al dubbio, anche perch\u00e9 il dubbio\u00a0 ritengo che sia un elemento indispensabile all\u2019onest\u00e0 intellettuale e soprattutto un passaggio obbligato per la costruzione della ragione. Sforzandomi di dimenticare le prove dell\u2019evidenza che ben conosco, sono andato a indagare tra i reperti che abbiamo a disposizione e che soprattutto sono riconducibili per cultura e periodo alla spada di Riofreddo.<br \/>\nDurante la ricerca mi sono imbattuto in alcune spade che appartengono a varie culture dell\u2019Italia centrale nel periodo che va dalla tarda et\u00e0 del Bronzo a tutto il periodo arcaico (Fig. 4). In questi reperti \u00e8 chiaramente visibile l\u2019elemento decorativo della guardia che, in alcuni casi, \u00e8 di forma arrotondata e quindi concettualmente e stilisticamente simile a quello della spada di Casal Civitella.<br \/>\nSinceramente non riesco a comprendere perch\u00e9 si debba escludere che lo stile, la forma e gli elementi decorativi di un arma dell\u2019et\u00e0 del Ferro possano avere diverse varianti e, anche se le spade della nostra storia sono catalogate all\u2019interno di famiglie stilistiche, non riesco sempre a capire perch\u00e9 un nuovo reperto non possa iniziarne un\u2019altra di categoria.<br \/>\nL\u2019indagine archeologica, a mio avviso, deve ricostruire la storia e la vita passata degli uomini restando il pi\u00f9 possibile fedele a quello che troviamo, senza cercare di interpretare tutto e sempre attraverso personalismi troppo soggettivi. Se qualcosa non corrisponde a ci\u00f2 che ci insegna la nostra esperienza, credo sia pi\u00f9 corretto dubitare e fare esercizio di umilt\u00e0 culturale. Gli oggetti, sempre scomodando Platone, sono copie delle idee e le idee, fortunatamente, sono innumerevoli, diverse e soprattutto irrefutabili nella loro originalit\u00e0.<br \/>\nLa spada di Casal Civitella fu poggiata trasversalmente sul corpo del defunto con l\u2019impugnatura sulla spalla sinistra e la punta della lama alla destra dei piedi. Parallela al corpo c\u2019era poi la lunga lancia e, vicino, il coltello. Di quell\u2019uomo noi non sapremo mai il nome, i pensieri e i sentimenti, possiamo solo ipotizzarne l\u2019attivit\u00e0 prevalente, l\u2019et\u00e0 della morte e l\u2019appartenenza a un popolo. Possiamo sicuramente dire che le sue armi furono, tra gli oggetti personali, quelli che avevano maggiore dignit\u00e0 per accompagnarlo nella morte e per ricordarne la vita.<br \/>\nSe quella sia una guardia o un puntale, in fondo, \u00e8 del tutto secondario; la cosa che, invece, continuo a credere molto importante \u00e8 che la ragione dell\u2019evidenza debba essere sempre preferibile alla fede delle categorie e degli schemi mentali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GUARDIA O PUNTALE? DISPUTA INTORNO ALLA SPADA EQUA DI CASAL CIVITELLA Di Claudio Rossi Massimi Willard F. 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