{"id":2010,"date":"2014-01-10T17:47:22","date_gmt":"2014-01-10T16:47:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2010"},"modified":"2014-01-10T17:47:22","modified_gmt":"2014-01-10T16:47:22","slug":"lallium-sativum-nella-medicina-popolare-della-valle-dellaniene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/lallium-sativum-nella-medicina-popolare-della-valle-dellaniene\/","title":{"rendered":"L\u2019ALLIUM SATIVUM NELLA MEDICINA POPOLARE DELLA VALLE DELL\u2019ANIENE"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ALLIUM SATIVUM NELLA MEDICINA POPOLARE<br \/>\nDELLA VALLE DELL\u2019ANIENE<\/p>\n<p>di Filippo Apostoliti<\/p>\n<p>L\u2019aglio (Allium sativum) \u00e8 un notissimo ortaggio perenne della famiglia delle Liliacee fornito di un bulbo che, terminata la vegetazione, forma dei bulbilli (spicchi d\u2019aglio) comunemente usati sia in medicina che in cucina. Viene raccolto in estate e le contadine ancora confezionano bellissime trecce o fi\u00e8tte da appendere nelle cantine. L\u2019aglio non mancava mai nelle case e, spesso, il raccolto in sovrappi\u00f9 veniva venduto lungo la Tiburtina Valeria, la strada \u201cromana\u201d limitrofa ai campi coltivati nella pianura dell\u2019Aniene.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019aceto dei quattro ladri\u201d contro la peste<br \/>\nEssa \u00e8 una pianta originaria delle regioni desertiche dell\u2019Asia Centrale. La sua diffusione nelle regioni mediterranee avvenne grazie ai migranti asiatici che giunsero in Egitto per fornire la manodopera necessaria alla costruzione delle piramidi di Giza sotto la quarta dinastia egizia. Alcune iscrizioni riportano che gli operai lo sfregarono sulla cute per trovare sollievo dalle punture di insetti comuni nella zona. Inoltre \u00e8 stato trovato un papiro egizio di medicina datato 1.550 a.C., il Codice Ebers, che fornisce pi\u00f9 di 800 formule terapeutiche, delle quali ventidue menzionano l&#8217;aglio come rimedio efficace per numerose malattie. Tra queste il mal di testa e le affezioni cardiache. Tuttavia, in seguito si dimostr\u00f2 utile come stimolante e tonico generale; infatti, durante i primi giochi olimpici in Grecia, fu somministrato agli atleti per migliorare le loro prestazioni.<br \/>\nNel tempo, grazie alla scoperta di nuove propriet\u00e0 terapeutiche, fu utilizzato per la cura della lebbra, dell\u2019asma e della tosse. Si us\u00f2 anche\u00a0 per ridurre il rischio di contagio della peste. Nel 1721 Marsiglia fu colpita da una terribile epidemia e per seppellire i morti furono reclutati, tra gli altri, quattro ladri, i quali si rivelarono immuni dalla malattia. Ben presto si scopr\u00ec il loro segreto, ovvero avevano usato una bevanda costituita da aglio macerato nel vino. Da quel momento divenne famosa come \u201cl&#8217;aceto dei quattro ladri\u201d ed ancor oggi \u00e8 reperibile in Francia.<br \/>\nMa le propriet\u00e0 dell&#8217;aglio di proteggere dalla peste non erano note soltanto ai ladri. I medici usavano portare delle maschere con un lungo naso adunco, tipo quelle che si vedevano al Carnevale di Venezia e che sono caratteristiche del costume di Pantalone. Ebbene, il lungo naso serviva per infilarci uno spicchio d&#8217;aglio e respirare cos\u00ec l&#8217;aria depurata dai germi.<br \/>\nIl suo uso aument\u00f2 enormemente durante la prima guerra mondiale, quando nel 1917 scoppi\u00f2 la famosa epidemia di influenza detta &#8220;spagnola&#8221; che fece pi\u00f9 morti di tutta la guerra. L\u2019aumento avvenne dopo la constatazione che i Paesi a forte consumo d&#8217;aglio ebbero meno casi di influenza.<br \/>\nL\u2019avvento degli antibiotici port\u00f2 in seguito ad una riduzione dell\u2019utilizzo dell\u2019aglio in campo terapeutico relegandolo ad un uso prettamente culinario. Solo negli ultimi anni le sue propriet\u00e0 sono state riscoperte e riapplicate sia nella medicina tradizionale che omeopatica.<\/p>\n<p>L\u2019aglio nella medicina popolare<br \/>\nLa medicina popolare descrive diversi usi terapeutici degli spicchi d\u2019aglio. Per la sua azione come vermifugo intestinale, i nostri nonni usavano mettere al collo una collana di aglio per curare la tenia e, contemporaneamente, somministravano delle pillole di felce maschio e spicchi d&#8217;aglio da masticare. A volte si preferiva un decotto del bulbo, che era fatto bollire in un litro di latte o di brodo per circa venti minuti.<br \/>\nI contadini, durante la giornata in campagna, erano soliti portare nella sacca un piccolo quantitativo di aglio, che era schiacciato sulle eventuali ferite per prevenire la possibile cancrena grazie alle sue propriet\u00e0 antibatteriche ed antibiotiche.<br \/>\nIl detto \u201cl\u2019aglio fa buon sangue\u201d ha trovato riscontro anche in questa Valle. E\u2019 nota la sua azione benefica sul sistema cardio-circolatorio. L\u2019aglio pu\u00f2 ridurre la pressione arteriosa e le resistenze vascolari sistemiche e polmonari, ma ancora adesso non c\u2019\u00e8 certezza su quale sia il meccanismo. Oltre ad agire sulla pressione del sangue, l&#8217;aglio pu\u00f2 contribuire a prevenire l&#8217;aterosclerosi, una delle malattie che determina il maggior numero di invalidi e di morti. Esso libera alcuni componenti, i solfuri, capaci di far diminuire il tasso del solo colesterolo cattivo, che si aggrega sulle pareti delle arterie e provoca appunto l&#8217;aterosclerosi.<br \/>\nUn&#8217;altra importantissima propriet\u00e0 dell&#8217;aglio \u00e8 quella di rendere pi\u00f9 fluido il sangue, rallentando la coagulazione ed evitando cos\u00ec la formazione di trombi. L\u2019effetto \u00e8 dovuto ad uno dei suoi costituenti, chiamato ajoene. Nella tradizione contadina l\u2019uso massiccio d\u2019aglio nelle pietanze contribuiva quindi a bilanciare la dieta ricca di grassi.<br \/>\nStupisce, tuttavia, il modo in cui era utilizzato, poich\u00e9 si era soliti schiacciarlo prima di cucinarlo. La schiacciatura serviva per eliminare le sostanze volatili che avrebbero conferito l\u2019odore caratteristico sgradevole. Si \u00e8 scoperto che proprio questa pratica permette ai solfuri di legarsi tra loro. Il legame consente una maggiore resistenza alla temperatura di cottura, perci\u00f2 i solfuri sono quindi assorbiti in concentrazione maggiore e l\u2019azione sul colesterolo e sull\u2019aterosclerosi \u00e8 pi\u00f9 efficace.<br \/>\nLa capacit\u00e0 di rendere pi\u00f9 fluido il sangue era invece utilizzata nelle punture di insetto. Uno spicchio, infatti, si\u00a0 strofinava fino alla scomparsa del prurito fastidioso e del gonfiore tipico della puntura. Diversi studi dimostrano che l\u2019aglio, rendendo pi\u00f9 fluido il sangue, ha un\u2019azione antiedematosa, bloccando cos\u00ec il processo antinfiammatorio.<\/p>\n<p>Superstizioni e mal\u00f2cchio<br \/>\nL\u2019aglio \u00e8 sempre stato tradizionalmente usato per curare e per prevenire una vasta gamma di disturbi. L&#8217;impiego di questa pianta ha oscillato, nel corso dei secoli e dei millenni, tra i riti magico-religiosi per scacciare il malocchio e le fatture per opera della \u201cscongiurante\u201d, come avveniva a Subiaco, e le pratiche di stretta pertinenza medica.<br \/>\nLa scongiurante, durante la visita ad un infermo, sputava tre volte prima di entrare, poi incideva su uno spicchio d&#8217;aglio una croce e lo strofinava sull&#8217;occhio recitando varie formule di scongiuro. Una mamma interpellava la scongiurante, qualora sospettasse la presenza del malocchio sul proprio figlio. Ella prendeva alcuni spicchi d&#8217;aglio, i quali pestati e impastati con olio venivano messi in una tazzina con un soldo. Se la goccia d\u2019olio si separava dall\u2019aglio e si univa al soldo, allora il malocchio era presente.<br \/>\nTuttavia l\u2019uso dell\u2019aglio non era esclusivo della scongiurante. Era una tradizione pi\u00f9 comune per le famiglie attaccare una treccia d\u2019aglio dietro l\u2019uscio, oltre un ferro di cavallo o un corno rosso, per impedire che &#8220;il male&#8221; entrasse in quella casa. Alcuni anziani raccontano che spesso alcune corone d\u2019aglio erano poste sotto il letto dell\u2019infermo come gesto propiziatorio. Si\u00a0 riteneva che l\u2019aglio, con il suo odore sgradevole, avrebbe tenuto lontano gli spiriti cattivi che dall\u2019Inferno potevano risalire e catturare la sua anima.<br \/>\nNella credenza popolare il potere magico dell\u2019aglio di aiutare gli infermi a superare la malattia, di scacciare il malocchio e di difendere lo spirito dalle aggressioni del maligno \u00e8 rimasto tuttora vivo. Addirittura nella raccolta delle testimonianze ho notato che l\u2019aglio mantiene intatto un \u201ctimore reverenziale\u201d tra i contadini, come se fossero consapevoli delle sue incredibili propriet\u00e0 curative e magiche.<\/p>\n<p>L\u2019aglio fa bene anche ai giapponesi<br \/>\nAttualmente l\u2019aglio \u00e8 fortemente utilizzato in Giappone per le sue capacit\u00e0 immunostimolanti dovute all\u2019allicina presente nel bulbo. Esso viene somministrato in basse dosi ai bambini durante la stagione autunnale per ridurre il rischio di malattie da raffreddamento e ad alte dosi per gli affetti da tosse, asma ed enfisema. Anche in Italia vengono consigliate cure preventive per i bambini, basta ingoiare l\u2019estratto Allium Cepa 5 CH. E, come ben sapevano i nostri nonni, fa bene alla salute!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ALLIUM SATIVUM NELLA MEDICINA POPOLARE DELLA VALLE DELL\u2019ANIENE di Filippo Apostoliti L\u2019aglio (Allium sativum) \u00e8 un notissimo ortaggio perenne della famiglia delle Liliacee fornito di un bulbo che, terminata la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2010","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pillole-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2011,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2010\/revisions\/2011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}