{"id":2041,"date":"2014-01-10T18:11:38","date_gmt":"2014-01-10T17:11:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2041"},"modified":"2014-01-10T18:11:38","modified_gmt":"2014-01-10T17:11:38","slug":"ad-lamnas-un-luogo-antico-e-misterioso-tra-cineto-romano-e-roviano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/ad-lamnas-un-luogo-antico-e-misterioso-tra-cineto-romano-e-roviano\/","title":{"rendered":"AD LAMNAS, UN LUOGO ANTICO E MISTERIOSO TRA CINETO ROMANO E ROVIANO"},"content":{"rendered":"<p>AD LAMNAS, UN LUOGO ANTICO E MISTERIOSO<br \/>\nTRA CINETO ROMANO E ROVIANO<\/p>\n<p>di Vincenzo Marchionne<\/p>\n<p>Nel leggere, tanto tempo fa, il libro di mio nonno sulla \u201cStoria di Roviano\u201c, rimasi colpito da una sua categorica asserzione: \u201cLamnae , cos\u00ec chiamata\u2026 per le sorgenti di acqua ferrata che ivi si trovano.\u201d\u00a0 E poi, ancora: \u201cLamnae , cio\u00e8 Ferrata \u2026\u201d (1). Egli dava, cio\u00e8, per scontato che la localit\u00e0 di Ferrata, posta presso lo sbocco del torrente omonimo nell\u2019Aniene, coincidesse con l\u2019ubicazione di una antica citt\u00e0 equicola di nome\u00a0 Lamnae.<br \/>\nMolte volte\u00a0 ho poi riflettuto su queste affermazioni senza riuscire a trovare un nesso logico tra il nome Lamnae\u00a0 e l\u2019acqua ferruginosa, e, tanto meno, tra Lamnae e Ferrata, se non la coincidenza geografica delle indicazioni cartografiche lungo la via Tiburtina presso l\u2019attuale incrocio per Cineto. Ho supposto che forse l\u2019assonanza con il latino amnis (il fiume) avesse orientato gli studiosi ad individuare una relazione tra l\u2019origine del nome Lamnae ed il torrente Ferrata.<br \/>\nHo anche pensato, con un po\u2019 di fantasia, che forse Lamnae, esserndo una contrazione di Laminae, indicasse che il torrente di Ferrata presentava lamine di materiale ferroso da cui il nome della localit\u00e0, ma queste spiegazioni mi parvero non abbastanza confortate da informazioni sicure.<br \/>\nPreso da questo interessante enigma, ho via via cercato e raccolto antiche mappe e carte geografiche della zona, constatando cos\u00ec che l\u00e0, effettivamente fin dall\u2019antichit\u00e0, era\u00a0 indicato\u00a0 un luogo lungo la via Tiburtina, dopo Vicovaro, il cui nome dovrebbe essere Lamnae. Dico dovrebbe, perch\u00e8 i cartografi, piuttosto che questa indicazione, riportano, come vedremo, l\u2019indicazione Lamnas\u00a0 oppure ad Lamnas o altre ancora.<br \/>\nA questo riguardo \u00e8 necessario premettere che tutta la cartografia antica disponibile, e da me esaminata, non ha nulla a che vedere con la cartografia moderna, sia perch\u00e9 non \u00e8 in scala sia perch\u00e9 non indica sistematicamente l\u2019orografia, le strade ed i corsi d\u2019acqua, limitandosi ad indicare approssimativamente, senza punti precisi di riferimento, l\u2019ubicazione di luoghi noti nell\u2019antichit\u00e0. Fatta eccezione per le Tavole Peutingeriane (2), sembra trattarsi in genere di carte compilate da studiosi ad uso dei governanti per dare una mappa generale delle localit\u00e0 rilevanti nel territorio ed eseguite via via copiando ed aggiornando quelle pi\u00f9 antiche, senza la base di un lavoro sistematico di rilevamento ed introducendo spesso errori ed imprecisioni sia nella toponomastica sia nell\u2019ubicazione relativa dei luoghi.<br \/>\nLe carte geografiche pi\u00f9 antiche relative al nostro territorio, che sono riuscito a consultare, sono le Tavole Peutingeriane, cos\u00ec chiamate dal nome dell\u2019archeologo Konrad Peutinger che le trov\u00f2. Si tratta probabilmente di tavole copiate nel periodo medioevale, intorno al XII-XIII secolo, da quelle originali relative al III o IV secolo. In queste tavole, sia nella terza sia nella quarta, la localit\u00e0 in questione viene indicata con la scritta Lamnas ed \u00e8 posta tra Varie, cio\u00e8 Vicovaro, e Carsulis, l\u2019attuale Carsoli, senza altre localit\u00e0 intermedie e ci\u00f2 fa pensare che queste carte riportassero prevalentemente i luoghi di sosta usuali per i viandanti lungo le strade consolari. Anche il tipo di rappresentazione grafica a sviluppo lineare fa pensare che queste tavole fossero prevalentemente destinate ad indicare le tappe, un po\u2019 come le attuali rappresentazione schematiche delle autostrade con la sola indicazione dei caselli. Peraltro, alcuni luoghi di particolare interesse accessibili dalle consolari sono indicati con la forma ad, come per esempio: ad Aquas Albulas, prima di Tivoli, oppure: ad Statuas, sulla via Labicana, come per indicare che da l\u00ec si accede alle Acque Albume o ad uno Statuario.<br \/>\nE\u2019 importante notare che l\u2019indicazione cartografica \u00e8 Lamnas (accusativo) e non Lamnae (nominativo) e pertanto si deve ritenere che l\u2019indicazione originale fosse ad Lamnas.<br \/>\nLa carta datata 1563 di Fernando Bertelli, relativa al territorio di Roma, riporta prevalentemente\u00a0 castelli, borghi, resti di ville romane e non il percorso delle consolari. In questa carta sono indicati Vicovaro, Riofreddo, Subiaco, Tivoli, Villa Adriana, ma non Lamnae,\u00a0 e ci\u00f2 sembra dimostrare che la localit\u00e0 di cui parliamo non fosse sito di costruzioni o reperti archeologici.<br \/>\nSuccessivamente nella carta geografica di Giovanni Antonio Magini, datata 1604, carta dedicata prevalentemente ai luoghi abitati, per la prima volta compare nel sito l\u2019indicazione Scarpa, antico nome di Cineto, ma non compare Lamnae. Finalmente nel 1624, nella carta geografica di Filippo Cluver, una delle prime carte che oltre ai castelli pone in evidenza colli, monti e sorgenti di acqua, ricompare l\u2019indicazione ad Lamnas, posta tra Vicovaro e Subiaco, senza altre indicazioni intermedie se non alcune relative a vicine sorgenti d\u2019acqua. Si nota che la dizione riprende quella delle Tavole Peutingeriane e lascia intendere che\u00a0 quel luogo non si chiami Lamnae, ma di l\u00ec si accede ad Lamnas. Peraltro lo stesso autore in una successiva tavola indica il sito con la dizione Lamina in prossimit\u00e0 di un borgo o castello situato dove in altre carte \u00e8 indicato Scarpa. In due successive carte geografiche datate 1638 e 1693 nel sito stesso ricompare l\u2019indicazione\u00a0 Scarpa ma non Lamnae. Infine nella carta di Giovanni Petroski datata 1767, nel sito in questione ricompare l\u2019indicazione un po\u2019 diversa ad Laminas, oltre all\u2019indicazione Scarpa posta pi\u00f9 a monte.<br \/>\nDa tutte queste annotazioni cominciai a pensare che forse il nome Lamnae non fosse il nome di un castello o di un borgo ovvero di una antica citt\u00e0\u00a0 perch\u00e9 in nessuno di questi casi il cartografo usa la forma\u00a0 ad Tiburim o ad Carseolum o ad Scarpam. Ho pensato che potesse trattarsi invece di una localit\u00e0 alla quale si poteva accedere uscendo dalla via Tiburtina in prossimit\u00e0 di Scarpa e caratterizzata dalla presenza di qualcosa chiamato in latino medioevale: Lamnae, Laminae, Lamae o un nome del genere modificato attraverso le successive trascrizioni. Cominciai a cercare ancora con maggiore attenzione sui documenti antichi se fosse esistita una localit\u00e0 che, situata nella zona di confine tra Cineto e Roviano, potesse avere un nome simile, ma non ho trovato alcun indizio confortante.<br \/>\nFinalmente, e casualmente, un giorno di molti anni fa, mentre esploravo l\u2019antico percorso della via Tiburtina, che parte da Ferrata e si inerpica verso Riofreddo, intercettato pi\u00f9 volte dalla ferrovia, incontrai un vecchio seduto davanti al cancello di un fondo rustico e mi soffermai a parlare con lui di cose antiche che soltanto un uomo di quell\u2019et\u00e0 poteva forse ricordare. Con mia grande sorpresa, mentre mi indicava una localit\u00e0 non lontana verso ovest, di fronte a s\u00e9, mi disse con assoluta chiarezza: &#8211; Mio padre mi portava su alle lame. &#8211; Cosa sono le lame ? &#8211;\u00a0 chiesi subito, colpito da quella inaspettata citazione. Il vecchio mi rispose con assoluta sicurezza: &#8211; Le lame sono l\u00e0, verso\u00a0 Cineto.<br \/>\nMi parve importante che anticamente in quel territorio esistesse una localit\u00e0 chiamata dagli abitanti\u00a0 Le lame e da quel giorno ho riflettuto a lungo su quell\u2019informazione ed ho preso in seria considerazione l\u2019ipotesi che le indicazioni\u00a0 riportate sulle antiche carte geografiche, in prossimit\u00e0\u00a0 del bivio dell\u2019Osteria di Ferrata, stessero ad indicare la strada da seguire per recarsi nella localit\u00e0 chiamata\u00a0 Le lame. Ho anche meditato sul fatto che la dizione Lamnas, ovvero ad Lamnas, compare soltanto sulle Tavole Peutingeriane che, come abbiamo visto, descrivono il percorso delle strade consolari romane attraverso l\u2019indicazione dei luoghi che attraversano, e dopo alcuni secoli ricompare sulla carta di Filippo Cluver nella quale viene dato rilievo a riferimenti idrici e geologici, pi\u00f9 che a riferimenti di insediamenti umani nella zona. Ho allora cominciato ad ipotizzare che la voce Lamnas potesse indicare una particolare situazione orografica, geologica o idrica, piuttosto che un antico insediamento ed ho indagato nei documenti latini per scoprire se e cosa si potesse indicare con una simile espressione.<br \/>\nAi tempi di Orazio, non lontani dalla compilazione originaria delle Tavole Peutingeriane, si usava chiamare con il nome Lama o Lamae le localit\u00e0 acquitrinose che, prossime a torrenti, avendo un fondo argilloso si allagavano ed acquistavano le caratteristiche del pantano. Nel vocabolario di latino di Castiglioni e Mariotti, alla voce lama si legge: \u201cpozzanghera, pantano, palude\u201d e viene subito da pensare che la voce \u201cpantano\u201d ricorre spesso nel nostro territorio come indicazione di un terreno prossimo al fiume e ad un torrente. Inoltre nel linguaggio della geologia (vedi enciclopedia Rizzoli\u2013Larousse) si chiamano \u201clame\u201d nell\u2019Appennino centrale lo scivolamento di rocce argillose, cio\u00e8 la superficie scoscesa di pendii franati.<br \/>\nPeraltro nel vocabolario latino si trova anche la voce lamna o lamnae, sinonimo di lamina o laminae, che significava\u00a0 \u201clastra\u201d, non necessariamente di metallo.<br \/>\nStando cos\u00ec le cose o si tratta di un errore nella trascrizione medioevale delle Tavole, per cui Lamas \u00e8 diventato Lamnas e si trattava in realt\u00e0 dell\u2019indicazione di una zona acquitrinosa (pantano) o di una zona franata con pendii impervi, oppure si deve pensare che in quel punto della Tiburtina si accedesse ad un sito caratterizzato dall\u2019importante presenza di lastre tanto da farlo indicare ad Laminas, cio\u00e8 \u201cda qu\u00ec si va alle lastre\u201d, probabili stratificazioni di pietre o accumulo di lastre di ferro. Peraltro deve essere tenuto conto del fatto che proprio in quella zona Cineto Romano era indicato nel Medioevo con il nome di Scarpa, nome non di origine latina, e ritengo che questo stesse ad indicare in italiano volgare un riferimento all\u2019andamento scosceso del suo territorio.<br \/>\nIn definitiva, sono orientato a ritenere che l\u2019indicazione Lamnas o ad Lamnas\u00a0 non\u00a0 sia riferibile\u00a0 al nome di un insediamento abitativo proprio per il tipo dell\u2019indicazione ad mai usata per una citt\u00e0, castello o borgo aventi un proprio nome, ma utilizzata invece con costanza per indicare luoghi rimarchevoli per qualche presenza specifica: \u201cad villam\u201d, \u201cad statuas\u201d, \u201cad aquas\u201d. Escluso pertanto che Lamnae fosse il nome proprio di una citt\u00e0 ed anche escluso che ivi si trovassero i suoi ruderi, che altrimenti sarebbero stati indicati \u201cad ruinas Lamnae\u201d, sono convinto che il sito fosse cos\u00ec chiamato per indicare una particolare morfologia del territorio.<br \/>\nRitengo, in conclusione, probabile una delle due ipotesi, lungi dal voler essere comunque definitive:<br \/>\na) Si tratta di un errore nella trascrizione delle Tavole Peutingeriane, ed il luogo si chiamava ad Lamas. Questa ipotesi sembra avvalorata dalla testimonianza dell\u2019antica denominazione, ancora nell\u2019Ottocento, di un luogo prossimo a Cineto chiamato appunto \u201cLe lame\u201c ed anche dal fatto che in situ erano certamente presenti nell\u2019alto medio evo sia zone allagate dal torrente Ferrata in piena, sia pendii scoscesi detti in latino \u201clame\u201d. Visto poi che in quel sito, nelle carte, l\u2019indicazione Scarpa non risulta mai contemporanea a quella di Lamnas ma in alternativa, si pu\u00f2 anche supporre che Cineto fu costruita in localit\u00e0 prossima a \u201cLe lame\u201d, assumendo il nome analogo di Scarpa (da scarpata), per cui l\u2019indicazione fu sostituita nelle carte relative agli insediamenti lungo la via Tiburtina.<br \/>\nb) In situ emergevano all\u2019epoca singolari stratificazioni rocciose, tanto particolari da farne caratterizzare il posto con l\u2019indicazione \u201calle lastre\u201d. Sarebbe un caso analogo a quello che esiste nel territorio di Viterbo, dove alcuni enormi formazioni cristalline di pietra basaltica a forma di fascio di lunghi parallelepipedi danno al luogo il nome di \u201calle frecce infisse\u201d.<\/p>\n<p>1 &#8211; Cfr. E. Marchionne, Storia di Roviano, Tivoli, 1917, p. 15.<br \/>\n2 &#8211; Tabula Peutingeriana, in Le carte del Lazio, a cura di A. P. Frutaz, Roma, 1972.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AD LAMNAS, UN LUOGO ANTICO E MISTERIOSO TRA CINETO ROMANO E ROVIANO di Vincenzo Marchionne Nel leggere, tanto tempo fa, il libro di mio nonno sulla \u201cStoria di Roviano\u201c, rimasi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2041","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pillole-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2041"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2042,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2041\/revisions\/2042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}