{"id":2054,"date":"2014-01-11T17:13:22","date_gmt":"2014-01-11T16:13:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2054"},"modified":"2014-01-11T17:13:22","modified_gmt":"2014-01-11T16:13:22","slug":"la-fontana-di-castelvecchio-oggi-castel-di-tora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/la-fontana-di-castelvecchio-oggi-castel-di-tora\/","title":{"rendered":"La Fontana di Castelvecchio, oggi Castel di Tora"},"content":{"rendered":"<p>La Fontana di Castelvecchio, oggi Castel di Tora<\/p>\n<p>Di Pietro Carrozzoni<\/p>\n<p>Il primo aprile dell&#8217;anno 1883 fu festa grande\u00a0\u00a0 a\u00a0\u00a0 Castel\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 Tora, l\u2019antico Castelvecchio, cos\u00ec rinominato per\u00a0\u00a0 volere\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 amministratori imbevuti\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 reminiscenze classiche i quali avevano voluto resuscitare il\u00a0\u00a0 ricordo\u00a0 dell\u2019antica \u201ccitt\u00e0\u201d sabina di Tora, di cui hanno parlato Varrone, Dionigi D\u2019Alicarnasso, Plinio e tanti altri Autori, la cui esistenza, avvolta nelle brume della preistoria e protrattasi almeno fino al III secolo d.C., si era svolta su queste colline. Il suo destino si comp\u00ec quando venne spinta nell\u2019ombra dal fulgore della Citt\u00e0 che era sorta, in piena et\u00e0 del ferro, su sette cime, emergenti dalla vasta palude, che occupava molta parte dell\u2019antico Lazio, formata dall\u2019impantanarsi del Tevere, l\u00ec dove il fiume\u00a0 presentava un guado, punto di convergenza e di osmosi, economica e culturale, tra le due grandi civilt\u00e0 del momento: l\u2019etrusca a nord e la greca nel meridione.<br \/>\nCastelvecchio, da oltre otto secoli arroccato alla sommit\u00e0 di una rupe scoscesa che rappresentava un baluardo insormontabile per qualsiasi malintenzionato, aveva conservato con il nuovo regime, da poco instauratosi nei territori dell\u2019antico Stato Pontificio, il suo ruolo di capoluogo di un vasto comune che, dal centro della valle del Turano, estendeva la sua giurisdizione anche al di l\u00e0 del crinale del gruppo del Navegna affacciandosi sulla valle del Salto.<br \/>\nIl\u00a0\u00a0 motivo di tanta festa era l&#8217;inaugurazione nella piazza centrale,\u00a0 proprio di fronte alla chiesa,\u00a0 della\u00a0\u00a0 nuova\u00a0\u00a0 fontana\u00a0\u00a0 che,\u00a0 per la prima volta,\u00a0 aveva portato l&#8217;acqua in paese.<br \/>\nL&#8217;evento era veramente \u201cricordivo\u201d per gli abitanti tutti, poich\u00e9 la mancanza di una fontana in paese, oltre agli evidenti disagi, veniva vissuta come una diminutio capitis dagli abitanti del Capoluogo che, in cuor loro, quasi invidiavano quelle frazioni nelle quali quel bene prezioso era a portata di mano.<br \/>\nEra stata tanto desiderata, quella fontana, da essere considerata quasi \u201cun&#8217;utopia\u201d dai paesani di allora e, finalmente, si era realizzata nel quadro di quella politica di accelerata realizzazione di opere pubbliche che intorno agli anni 80 l&#8217;ancor giovane Regno d&#8217;Italia aveva intrapreso per migliorare le condizioni di vita dei nuovi sudditi e far loro dimenticare le polemiche, gli avvenimenti ed i gravi disagi che avevano accompagnato\u00a0 il passaggio dei poteri.<br \/>\nCastel di Tora approfitt\u00f2 del momento favorevole per realizzare l&#8217;opera che pi\u00f9 di\u00a0 tutto\u00a0 stava\u00a0 a cuore agli abitanti: portare\u00a0 l&#8217;acqua in paese perch\u00e9 quello dell&#8217;acqua era un problema antico, dato che la particolare collocazione dell&#8217;abitato arroccato, i\u00a0 detrattori collepiccolesi dicono appollaiato,\u00a0 sopra\u00a0\u00a0 uno\u00a0\u00a0 sperone\u00a0\u00a0 roccioso molto\u00a0 sopraelevato\u00a0\u00a0 rispetto\u00a0\u00a0 ai\u00a0\u00a0 dintorni,\u00a0 non consentiva la\u00a0\u00a0 presenza di sorgenti naturali all&#8217;interno del centro abitato o nelle\u00a0\u00a0 sue\u00a0\u00a0 immediate\u00a0\u00a0 vicinanze, costringendo gli\u00a0 abitanti\u00a0 ad\u00a0 estenuanti viaggi verso\u00a0\u00a0 varie\u00a0\u00a0 fonti,\u00a0\u00a0 tutte\u00a0\u00a0 piuttosto lontane.<br \/>\nPer\u00a0\u00a0 questo\u00a0\u00a0 l&#8217;amministrazione\u00a0\u00a0 comunale,\u00a0 sotto\u00a0\u00a0 la\u00a0\u00a0 spinta\u00a0\u00a0 propulsiva del suo assessore\u00a0\u00a0 ai\u00a0\u00a0 Lavori\u00a0\u00a0 Pubblici,\u00a0 il\u00a0\u00a0 notaio\u00a0\u00a0 Vincenzo Enrichi,\u00a0 decise di \u201cprovvedere Castel di Tora e le due frazioni Colle di Tora e\u00a0 Monte\u00a0 di\u00a0 Tora dell&#8217;acqua potabile\u201d(1) dando subito inizio alle relative pratiche,\u00a0 le\u00a0\u00a0 quali, impostate con intelligente sagacia\u00a0 dal segretario comunale Federico\u00a0\u00a0 Lucchini e per il fattivo interessamento del Sottoprefetto di\u00a0\u00a0 Rieti Luigi Coccanari,\u00a0 ebbero un iter cos\u00ec rapido che nel giro di\u00a0\u00a0 soli\u00a0\u00a0 novanta\u00a0\u00a0 giorni\u00a0\u00a0 fu\u00a0\u00a0 possibile\u00a0\u00a0 far\u00a0\u00a0 approvare\u00a0\u00a0 il\u00a0\u00a0 progetto, richiedere\u00a0\u00a0 ed\u00a0\u00a0 ottenere\u00a0\u00a0 dalla\u00a0\u00a0 Cassa\u00a0 Depositi e\u00a0\u00a0 Prestiti il\u00a0 mutuo\u00a0 di\u00a0 trentamila\u00a0 lire\u00a0 necessarie alla realizzazione dell&#8217;opera e, finalmente, appaltare i lavori. Alla sollecitudine amministrativa fece riscontro un\u2019ancor pi\u00f9 sollecita conduzione delle opere che\u00a0 vennero ultimate in soli novanta giorni (potere delle cifre ricorrenti!). Tra la delibera comunale e l&#8217;inaugurazione dell&#8217;opera erano passati soltanto sei mesi (2).<br \/>\nIl momento saliente della cerimonia dell\u2019inaugurazione della fontana nella piazza del paese, rallegrata dalla banda di Orvinio, fu il\u00a0 discorso che il notaio Enrichi pronunci\u00f2\u00a0 alla presenza della popolazione tutta e di varie Autorit\u00e0, tra cui\u00a0 l&#8217;applaudito Sottoprefetto Coccanari che aveva dato un valido appoggio per la realizzazione dell\u2019opera, per la quale \u201cnon venne punto gravato il contribuente\u201d\u00a0 perch\u00e9,\u00a0 \u201cper\u00a0\u00a0 far\u00a0\u00a0 fronte alla spesa si miglior\u00f2 l&#8217;introito,\u00a0 si ridussero le\u00a0\u00a0 spese\u201d,\u00a0 ossia,\u00a0 si riusc\u00ec a reperire,\u00a0 come si\u00a0\u00a0 direbbe\u00a0\u00a0 oggi,\u00a0 tra\u00a0\u00a0 le pieghe del bilancio le somme necessarie.<br \/>\nLo stesso notaio Enrichi aveva studiato un particolareggiato piano di estinzione del debito come venne esposto dallo stesso: \u201cil mutuo delle 30 mila lire verr\u00e0 estinto in venticinque rate annuali di\u00a0 Lire 2085, dodici rate pagabili di bimestre in bimestre per Lire 347,\u00a0 ascendendo la somma complessiva per\u00a0 l&#8217;ammortizzazione\u00a0\u00a0 del capitale ed interessi a Lire\u00a0 52127\u201d.<br \/>\nLa\u00a0\u00a0 somma\u00a0\u00a0 non\u00a0\u00a0 era vertiginosa neppure per l&#8217;epoca,\u00a0 ma non\u00a0\u00a0 era\u00a0\u00a0 nemmeno\u00a0\u00a0 trascurabile\u00a0\u00a0 tanto\u00a0\u00a0 che\u00a0\u00a0 fu\u00a0\u00a0 lavoro\u00a0\u00a0 piuttosto\u00a0\u00a0 impegnativo reperirla tra le pieghe del bilancio in quei tempi di rigida amministrazione, nei quali\u00a0\u00a0 ogni\u00a0\u00a0 comune doveva far fronte con i propri mezzi a qualsiasi spesa,\u00a0 ordinaria o straordinaria che fosse,\u00a0 non essendo, per di pi\u00f9, consentito di erogare somme non previste, per\u00a0\u00a0 cui\u00a0\u00a0 l&#8217;accorta e capace\u00a0 amministrazione\u00a0\u00a0 comunale fece ricorso a tutti i mezzi\u00a0\u00a0 \u201cper\u00a0\u00a0 migliorare\u00a0\u00a0 l&#8217;introito\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 ridurre\u00a0\u00a0 le\u00a0\u00a0 spese\u201d allo scopo di procurare le\u00a0\u00a0 necessarie\u00a0\u00a0 risorse\u00a0\u00a0 con\u00a0\u00a0 il\u00a0\u00a0 minimo\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 gravame\u00a0\u00a0 per\u00a0\u00a0 i\u00a0\u00a0 contribuenti.<br \/>\nIl\u00a0\u00a0 primo\u00a0\u00a0 provvedimento\u00a0\u00a0 fu\u00a0\u00a0 quello\u00a0\u00a0 di porre il\u00a0\u00a0 massimo zelo nell&#8217;esazione della \u201ctassa di dimora pel bestiame forastiero\u201d che nelle stagioni\u00a0\u00a0 estive\u00a0\u00a0 veniva\u00a0\u00a0 condotto\u00a0\u00a0 nel\u00a0\u00a0 territorio\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 comune\u00a0\u00a0 dai centri della bassa Sabina: il suo gettito fu di lire 500; \u201cpel miglioramento di altri introiti . . Dalle economie fatte: . .\u00a0 Pel consorzio\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 Sanitario\u00a0\u00a0 che\u00a0\u00a0 da\u00a0\u00a0 Lire\u00a0 2000 \u00e8 stato portato a Lire 3000 (a carico delle frazioni! n. d.\u00a0 a. ) in meno per Castel di Tora L,\u00a0 600,\u00a0 dalla riduzione della\u00a0\u00a0 Mano Morta,\u00a0 dalla soppressione\u00a0\u00a0 dell&#8217;indennit\u00e0\u00a0\u00a0 di rappresentanza del sindaco e l&#8217;eliminazione di altre spese\u00a0\u00a0 facoltative\u00a0\u00a0 si\u00a0\u00a0 ottenne un introito di lire 2114\u00a0 superiore\u00a0\u00a0 all&#8217;annuo impegno di Lire 2085,12\u201d.<br \/>\nUn\u00a0\u00a0 cos\u00ec\u00a0\u00a0 articolato\u00a0\u00a0 piano\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 ammortamento\u00a0\u00a0 metteva\u00a0\u00a0 l&#8217;amministrazione comunale in grado di restituire alla\u00a0\u00a0 Cassa\u00a0\u00a0 Depositi e Prestiti le 52.127 lire dell&#8217;ammontare complessivo\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 mutuo,\u00a0 comprensivo\u00a0\u00a0 degli interessi,\u00a0 in 25 rate annuali di Lire 2.085,12,\u00a0 frazionate in rate bimestrali di Lire 347, senza alcun\u00a0\u00a0 aggravio di spesa per i\u00a0\u00a0 contribuenti\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 capoluogo,\u00a0 ma,\u00a0 solo\u00a0\u00a0 con\u00a0\u00a0 un\u00a0\u00a0 piccolo\u00a0\u00a0 \u201critocco\u201d\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 1.000\u00a0\u00a0 lire\u00a0\u00a0 annue in pi\u00f9 da\u00a0\u00a0 pagarsi dagli altri utenti del consorzio per il sanitario.<br \/>\nQuesto episodio, del tutto marginale nella vita di un antico centro come Castel di Tora, pu\u00f2 insegnare molte cose a noi lettori di oggi ed ai nostri amministratori, solo che ci si fermi per un momento a considerarlo nel suo complesso.<br \/>\nOggi la piazza del piccolo centro sabino si presenta, come vollero i nostri antichi, chiusa, come da una quinta di antico teatro, dalla mostra della fontana che\u00a0 inquadra lo spettacolo del lago con la suggestiva visione di Colle di\u00a0 Tora sospeso, come per incanto, tra acqua e cielo.<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 dedicato a Lisetta e Armando, amici di un tempo migliore.<\/p>\n<p>1 &#8211; L\u2019Inaugurazione delle pubbliche fontane nel comune di Castel di Tora. Discorso letto dal notajo Vincenzo Enrichi nel 1 aprile 1883, Rieti, Stab. Tip. Trinchi, 1883.<br \/>\n2 &#8211; Tanta era l\u2019ansia di una sollecita realizzazione dell\u2019opera che non vennero presi in considerazione alcuni dettagli, secondari rispetto allo scopo primario di addurre acqua in paese, ma non per questo privi di spiacevoli conseguenze. Non si era, infatti, provveduto a convogliare le acque di scarico per cui \u201cl\u2019acqua che cade dalla vasca, parte si riversa nei terreni sottostanti . . guastandone i prodotti e parte si spande per la piazza rendendo spesse volte impossibile il transito. Specialmente d\u2019estate gli escrementi degli animali che circolano nella piazza, mescolandosi al fango prodotto dalle acque della fontana producono dei miasmi dannosi alla salute della popolazione\u201d. Era poi necessario costruire \u201cun parapetto in muratura sopra ad un muro a retta della piazza che costituisce un pericolo per i ragazzi che incauti spesso si avvicinano\u201d, tenuto conto del grande dislivello esistente tra la piazza ed i terreni sottostanti. Dopo reiterate lamentele della popolazione, finalmente il Consiglio Comunale \u201cpens\u00f2 di eliminare l\u2019inconveniente e approv\u00f2 . . i lavori per la costruzione di una tubatura per lo scarico delle acque di rifiuto e di costruire un parapetto in muratura\u201d per una spesa complessiva di 1.100 lire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fontana di Castelvecchio, oggi Castel di Tora Di Pietro Carrozzoni Il primo aprile dell&#8217;anno 1883 fu festa grande\u00a0\u00a0 a\u00a0\u00a0 Castel\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 Tora, l\u2019antico Castelvecchio, cos\u00ec rinominato per\u00a0\u00a0 volere\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2054","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pillole-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2054"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2055,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2054\/revisions\/2055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}