{"id":2060,"date":"2014-01-11T17:21:16","date_gmt":"2014-01-11T16:21:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2060"},"modified":"2014-01-11T17:21:16","modified_gmt":"2014-01-11T16:21:16","slug":"un-pittore-francese-nei-dintorni-di-roma-un-paesaggio-di-nicolas-didier-boguet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/un-pittore-francese-nei-dintorni-di-roma-un-paesaggio-di-nicolas-didier-boguet\/","title":{"rendered":"Un pittore francese nei dintorni di Roma. Un paesaggio di Nicolas-Didier Boguet"},"content":{"rendered":"<p>Un pittore francese nei dintorni di Roma:<br \/>\nUn paesaggio di Nicolas-Didier Boguet<\/p>\n<p>di Guido Hermanin<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019immagine di Riofreddo, particolarmente suggestiva ed affascinante, che ha attirato la mia attenzione negli anni passati e che a lungo ha costituito per me un piccolo enigma. Rappresenta una veduta del paese di Riofreddo, con la sua rocca, la sua chiesa ed il borgo, sullo sfondo di una monta\u00adgna impervia e selvaggia, con rocce appuntite, alberi sparsi e boschetti.<br \/>\nA Riofreddo, negli anni pi\u00f9 recenti, questa immagine \u00e8 stata spesso riprodotta, in generale piuttosto approssimativa\u00admen\u00adte, ed utilizzata per ricavarne piccoli quadri incorni\u00adciati da appendere alle pareti, illustrazioni, ecc. (\u00e8 stata pub\u00adblicata, tra l\u2019altro, sulla copertina del numero 8 &#8211; gen\u00adnaio 1988 &#8211; del Bollettino della Societ\u00e0 Riofreddana di Sto\u00adria Arte e Cultura con la semplice didascalia: \u201cRiofreddo in una stampa del \u2018700\u201d).<br \/>\nDa quando l\u2019ho notata per la sua grande bellezza mi \u00e8 rima\u00adsta la curiosit\u00e0 di stabilire quale fosse esattamente il pun\u00adto di vista da cui \u00e8 ripreso il paesaggio e chi ne fosse l\u2019autore. Solo recentemente sono riuscito a trovare le risposte a que\u00adste domande e credo che valga la pena, aldil\u00e0 della soddi\u00adsfazione personale, renderne conto anche a chi pu\u00f2 essere interes\u00adsato.<br \/>\nSi tratta di un esemplare di acquaforte di Nicolas-Didier Boguet di propriet\u00e0 della famiglia del signor Giovanni Bat\u00adtista Artibani, di Riofreddo, che ringrazio per la copia fo\u00adtostatica che mi ha gentilmente fornito. L\u2019iscrizione nella parte inferiore \u00e8: \u201cEau-forte non ter\u00admi\u00adn\u00e9e de la vue de Riofreddo, pr\u00e8s le royaume de Naples\u201d (Acqua-forte non terminata della veduta di Riofreddo, presso il Regno di Napoli). Inoltre compare ancora, in basso a destra, la firma: \u201cN.D.Boguet\u201d.<br \/>\nL\u2019opera viene definita \u201cnon terminata\u201d forse perch\u00e9 la rap\u00adpresentazione del cielo \u00e8 priva di quelle nuvole che nelle opere analoghe assumevano una rilevante importanza iconogra\u00adfica. Il paesaggio invece risulta essere pie\u00adnamente elabora\u00adto ed in s\u00e9 compiuto.<br \/>\nNicolas-Didier Boguet era nato nel 1755 (il padre era sarto) a Chantilly, in Savoia, ed aveva frequentato a Parigi dal 1778 al 1780 l\u2019Acad\u00e9mie Royale, studiando pittura di storia e di paesaggio (1). Nel 1783 partiva per Roma con una lettera di raccomandazione per l\u2019ambasciatore francese presso la Santa Sede. Il suo soggiorno di apprendistato professionale a Roma, che sarebbe dovuto durare sei mesi, si protrasse (come accade non di rado agli stranieri innamorati dell\u2019Ita\u00adlia) in realt\u00e0 per ben cinquantasei anni, fino alla morte, avve\u00adnu\u00adta nel 1839. La sua tomba \u00e8 a Roma nella chiesa di San Luigi dei Francesi, dove \u00e8 sepolto anche Claude Lor\u00adrain, ed il monu\u00admento funerario \u00e8 opera dello stesso artista france\u00adse, Paul Le\u00admoyne, che ha eretto quello del grande Poussin in San Lo\u00adrenzo in Lucina.<br \/>\nBoguet, artista oggi forse conosciuto solo dagli addetti ai lavori e dagli specialisti (2), \u00e8, infatti, al suo tempo, per\u00adsonaggio di tutto rispetto e di notevole successo: ha l\u2019in\u00adcarico da Na\u00adpo\u00adleone di eseguire vedute dei luoghi delle Cam\u00adpagne d\u2019Ita\u00adlia, ove s\u2019e\u00adrano svolte battaglie vittoriose, partecipa nel 1811 alla decorazione del Quirinale per acco\u00adgliere lo stesso Napoleo\u00adne ed il Re di Roma; nel 1813 viene eletto Accademico di San Luca; dopo il crollo napoleonico, negli anni della Re\u00adstaura\u00adzione, la sua posizione non subi\u00adsce contraccol\u00adpi. E\u2019 amico di Chateau\u00adbriand (che \u00e8 il com\u00admitten\u00adte della tomba di Pous\u00adsin), il quale lo definisce il \u201cmae\u00adstro dei pittori francesi a Roma\u201d. E\u2019 in contatto natural\u00admente anche con la colonia dei pittori nor\u00addici e tedeschi di Roma e co\u00adnosce lo stesso Goethe (3). Que\u00adst\u2019ul\u00adtimo, del resto, \u00e8 amico e compagno di pe\u00adregrinazioni di quell\u2019Hackert che, giunto in Italia dalla Prussia nel 1768, vi rimase fino alla morte nel 1807, e che nel 1780 esegue le tempere della Sabina oraziana attorno a Li\u00adcenza, da cui sono tratte le fa\u00admose incisioni che sono impor\u00adtante esempio di geografia let\u00adteraria tradotta in immagini. Stendhal dice di Boguet che \u201csoltanto la mancanza della ca\u00adpacit\u00e0 di intrigare gli imped\u00ec di essere il primo paesaggi\u00adsta di Francia\u201d, nel suo Napoleon lo utilizza come modello per il perso\u00adnaggio di un pittore paesaggista di grande se\u00adriet\u00e0 e corret\u00adtezza professionale e, ancora, lo de\u00adfinisce \u201cun allievo di Claude Lorrain, certo il migliore\u201d. Ingres lo loda come \u201cbel talento assolutamente classico\u201d e \u201cil solo depositario delle buone regole accade\u00admi\u00adche\u201d.<\/p>\n<p>La descrizione dell\u2019acqua-forte.<br \/>\nL\u2019acqua-forte misura mm 300 x 435.<br \/>\nIl paese \u00e8 visto da sud-ovest, da una posizione leggermente rialzata, come una balza di una collina. Si distinguono chiaramente la rocca dei Colonna e la facciata della chiesa parrocchiale di San Nicola con il suo campanile, ma i rap\u00adpor\u00adti relativi di altezza sono forse mutati rispetto alla realt\u00e0: il castello \u00e8 pi\u00f9 in alto e la chiesa, di conseguen\u00adza, leggermente pi\u00f9 in basso. Il borgo \u00e8, a prima vista, in\u00adconfondibilmente quello di Riofreddo, arroccato lungo il suo asse principale, la Via Valeria, ma, accanto alle semplici case di paese, ci sono, come a volerlo nobilitare ulterior\u00admente, edifici con archi e archetti su colonne e paraste e un altro tempio con la facciata a timpano poggiante su semi\u00adcolonne. A sinistra, in basso, un gruppo di costruzioni in posizione corrispon\u00adden\u00adte a quella che nella realt\u00e0 era, fino a pochi anni fa, la zona delle stalle (la contrada delle \u201cco\u00adstarel\u00adle\u201d), an\u00adch\u2019es\u00adse no\u00adbilitate per dimensioni e tipolo\u00adgia. A sinistra una costru\u00adzione con una piccola torre (o forse u\u00adn\u2019ab\u00adside).<br \/>\nDue piccole figure avanzano diagonalmente verso destra sul tracciato di un viottolo, assai intente in un loro dialogo agreste. L\u2019inquadratura, presa da un pun\u00adto di vista centrale rialzato e insolita per la rappresen\u00adta\u00adzione di Riofreddo, \u00e8, dal punto di vista prospettico, piuttosto tra\u00addizionale. Si nota infatti l\u2019espe\u00addien\u00adte accademico della quinta ar\u00adbo\u00adrea sulla sini\u00adstra bilan\u00adciata dallo spazio aperto a de\u00adstra: in questo per\u00f2, dietro una colli\u00adnet\u00adta boscosa, si ergono la pi\u00adramide del borgo e, pi\u00f9 oltre, i contrafforti impervi e le balze di una montagna dall\u2019asprezza quasi alpina, se non ad\u00addirittura nordica.<br \/>\nCome si spiega nell\u2019acquaforte l\u2019evidente compresenza di elementi reali e di fantasia? Boguet esegue numerosi dipinti (circa novanta pezzi) per \u201cgli aristo\u00adcratici francesi dell\u2019ancien r\u00e9gime emigrati dalla Fran\u00adcia in seguito alla Rivoluzione, i colti nobili inglesi e mitteleuropei, che sentivano ancora viva l\u2019attra\u00adzione per il Grand Tour; i membri delle alte gerarchie napoleo\u00adniche, gli esponenti della Restaurazione anglo-austriaca e della Francia ritornata borbonica con Luigi XVIII e Carlo X (4).<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 grafica di Boguet \u00e8 ancora pi\u00f9 intensa: dedica al di\u00adsegno molto impegno e molta passione, in quanto lo intende sia come fase preliminare, preparatoria (parziale o totale) al dipinto, sia come opera compiuta ed autonoma (disegni ri\u00adpassati all\u2019acquerello, a tempera, rialzati con biacca).<br \/>\nLa grande maggioranza dei disegni di Boguet (pi\u00f9 di 1000, distribuiti in 5 volumi) non vennero messi in vendita dal\u00adl\u2019artista e si conservano ancora tutti uniti in quanto un discendente della famiglia cos\u00ec li vendette, secondo la vo\u00adlont\u00e0 del figlio dell\u2019artista, al Gabinetto Naziona\u00adle delle Stampe tra il 1909 ed il 1910, sotto la direzione di Federi\u00adco Hermanin.<br \/>\nL\u2019evoluzione dell\u2019opera di Boguet nel suo lungo soggiorno in Italia \u00e8 decisamente articolata. Cos\u00ec \u201cnei primi anni romani _ risulta aperto ad una pluralit\u00e0 di stimoli che provengono dalle molte sfaccettature del pae\u00adsaggismo e del vedutismo ita\u00adliano e italianizzante\u201d. Cos\u00ec, mentre arriva a \u201csfiorare &#8211; almeno in alcuni momenti &#8211; il naturalismo ottocentesco\u201d, egli mostra soprattutto una \u201csensibilit\u00e0 neoclassica, con riferimenti al gusto pirane\u00adsiano\u201d, anche se \u201ctra gli umori neo\u00adclassici riemergono per\u00f2 ricordi ancora evidenti della for\u00admazione settecentesca e francese\u201d.<br \/>\nIn particolare si rileva l\u2019\u201dappartenenza della pittura del Boguet alla corrente neo\u00adclassica pi\u00f9 legata al classicismo seicentesco\u201d. Pi\u00f9 avanti egli mostra una sensibilit\u00e0 romantica ed anche una manifesta attrazione per il paesaggismo nor\u00addico cosicch\u00e9 \u201cla rappresentazione della natura si vena di un sentimento che \u00e8 ormai romantico\u201d.<br \/>\nIl metodo di lavoro del Boguet ed il suo modo di intendere il disegno vengono esposti e riassunti assai chiaramente dal figlio. Come tutti i paesaggisti della sua epoca, \u201cda giova\u00adne, nella bella stagione, lasciava Roma e si metteva a per\u00adcorrere le montagne, stabilendosi, per periodi pi\u00f9 o meno lunghi, nelle contrade che gli offrivano una pi\u00f9 ampia messe di studi e soggetti. All\u2019approssimarsi dell\u2019in\u00adverno rientra\u00adva in citt\u00e0 e, durante la stagione fredda, si dedicava al lavoro nel suo atelier, dove realiz\u00adzava uno o pi\u00f9 quadri, il cui ricavato gli forniva i mezzi per rico\u00admin\u00adciare le sue escursioni nella stagione propi\u00adzia\u201d.<br \/>\nI disegni dunque potevano essere finalizzati all\u2019esecuzione di quadri, elaborati o derivandoli direttamente dai disegni (paysages portrait, ossia vedute dal vero) o giustapponen\u00addo e mescolando in composizioni classicamente strutturate va\u00adri aspetti delle vedute dal vero o d\u2019apr\u00e8s nature (e ri\u00adcavandone co\u00ads\u00ec paysages compos\u00e9s) oppure, in molti casi, costituiva\u00adno opere in s\u00e9 compiute, dotate di un autonomo va\u00adlore e\u00adspres\u00adsivo.<br \/>\nSi spiega cos\u00ec l\u2019atmosfera dell\u2019acqua-forte. Riofreddo diventa un paese di fiaba, al confine tra la realt\u00e0 ed il regno del sogno e della fantasia, tra la dolcezza del pae\u00adsag\u00adgio a\u00adgreste in primo piano e l\u2019asprezza delle rocciose montagne sullo sfondo, tra la civilt\u00e0 e la natura. Esso, che in quel periodo diventa capoluogo di cantone secondo l\u2019ordinamento francese, \u00e8 del resto effettivamente un paese di frontiera, come opportu\u00adna\u00admente ri\u00adcorda la didascalia, presso il Regno di Napoli, ma, nella veduta di Boguet, sembra vivere anche in un paesaggio di frontiera quasi come in tranquilla attesa dei \u201cTar\u00adta\u00adri\u201d che si trovano nel deserto aldil\u00e0 dei monti. Ci si potrebbe doman\u00addare se lo sviluppo del fenomeno della villeggiatura a ca\u00advallo del pas\u00adsag\u00adgio dei due ultimi secoli possa essere stato influenzato da im\u00adma\u00adgini come que\u00adsta, cos\u00ec come in seguito dalle descri\u00adzioni e dalle pitture di caccia di Enrico Cole\u00adman.<br \/>\nAll\u2019artista (ed al committente o al possibile acquirente) interessa il paese come egli stesso lo vede e lo vuole sentire (oggi si direbbe da turista), non come \u00e8 nella realt\u00e0 o come lo vedono e lo sentono i suoi abitanti . Da qui l\u2019atmosfera fatata ed il fascino di un contrasto ricco di stimoli e di suggestioni.<\/p>\n<p>1 &#8211; Traggo queste notizie, e quelle che seguono, dal catalogo, di Giulia Fusconi, della mostra I paesaggi di Nicolas-Didier Boguet e i luoghi tibulliani Dalle collezioni del Gabinetto Nazionale delle Stampe del\u00adl\u2019editore De Luca (1984). La mostra si \u00e8 tenuta in occasione del bi\u00admillenario tibulliano nella Villa Farnesina alla Lungara. Si veda an\u00adche: Giulia Fusconi, \u201cNicolas-Didier Boguet le doyen des peintres fran\u00e7ais \u00e0 Rome\u201d, in Corot, un artiste et son temps, Atti del colloquio, Roma, Accademia di Francia 1996, Roma, 1998.<br \/>\n2 &#8211; Ma quattro vedute di Roma del Boguet sono esposte attualmente nella mostra Roma Veduta &#8211; Disegni e stampe panoramiche della citt\u00e0 dal XV al XIX secolo, allestita a Palazzo Poli in occasione del Giubileo. Si veda il catalogo per le schede.<br \/>\n3 &#8211; Viaggio in Italia (1787):\u00a0 \u201cla fama dei francesi oggi tiene il campo e anche Boquet [sic] si va facendo un nome come paesista alla maniera del Poussin\u201d.<br \/>\n4 &#8211; Esistono due copie (Chantilly e Roma) di un manoscritto del figlio dell\u2019artista che elenca, tra l\u2019altro, i nomi degli acquirenti dei di\u00adpinti, dei pochi disegni venduti e delle acqueforti. L\u2019esemplare roma\u00adno contiene anche l\u2019elenco dei disegni, con l\u2019indicazione dei luo\u00adghi, conservati nei quattro volumi di disegni del Boguet acquistati dal Gabinetto Nazionale delle Stampe nel 1909. Il figlio dell\u2019artista elenca nove stampe: una pi\u00f9 grande (\u201cLa Sabi\u00adna\u201d), sei pi\u00f9 piccole in serie e due, di dimensioni mediane e in pen\u00addant, che raffigurano: Veduta di Riofreddo e Il lago di Nemi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pittore francese nei dintorni di Roma: Un paesaggio di Nicolas-Didier Boguet di Guido Hermanin C\u2019\u00e8 un\u2019immagine di Riofreddo, particolarmente suggestiva ed affascinante, che ha attirato la mia attenzione negli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2060","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pillole-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2060"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2061,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2060\/revisions\/2061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}