{"id":2066,"date":"2014-01-11T17:27:29","date_gmt":"2014-01-11T16:27:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2066"},"modified":"2014-01-11T17:27:29","modified_gmt":"2014-01-11T16:27:29","slug":"visite-papali-a-subiaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/visite-papali-a-subiaco\/","title":{"rendered":"VISITE PAPALI A SUBIACO"},"content":{"rendered":"<p>VISITE PAPALI A SUBIACO<\/p>\n<p>di Nazzareno Giuliani<\/p>\n<p>A seguito di accurate ricerche effettuate nell\u2019antica Biblioteca del Monastero di S. Scolastica in Subiaco e nell\u2019Archivio diocesano della Cattedrale di S. Andrea Apostolo (1) siamo riusciti a ricostruire l\u2019elenco dei Pontefici che hanno visitato i Monasteri e la citt\u00e0 di Subiaco nel corso dei secoli. Nell\u2019elenco, che appresso si riporta, figurano esclusivamente le visite papali documentate con una certa sicurezza e non quelle effettuate da ecclesiastici che, solo in seguito, sarebbero ascesi al soglio pontificio. Anche per le visite di Zaccaria (741-752) e di Gregorio Magno (Roma, 590-604) non si \u00e8 in possesso di documenti certi. Questo ultimo papa, padre dell\u2019intramontabile \u201cCanto gregoriano\u201d, nei suoi \u201cDialoghi\u201d mostra una esatta conoscenza della valle sublacense e benefic\u00f2 largamente i Monasteri, conservando per essi un culto speciale.<\/p>\n<p>I papi prima del Mille<br \/>\nLa visita di papa Leone IV (Roma, 847-855) \u00e8 attestata nel \u201cChronicon Sublacense\u201d, anche se non d\u00e0 una data precisa. Quella indicata dai cronisti posteriori \u00e8 l\u2019anno 853. Questo papa si adoper\u00f2 per riparare i danni inferti ai Monasteri dai Saraceni. Su invito dell\u2019abate Pietro si rec\u00f2 a Subiaco e offr\u00ec ai monasteri ricchi doni, che risultano elencati nel \u201cLiber Pontificalis\u201d. Il Pontefice, recatosi poi al Sacro Speco, consacr\u00f2 due altari: quello della \u201cSanta grotta\u201d e quello della \u201cGrotta dei pastori\u201d.<br \/>\nGiovanni XII (Roma, 955-964) si rec\u00f2 a Subiaco nel maggio 958, invitato dall\u2019abate Leone (923-961) per sanare le divergenze sorte tra i monaci ed alcuni vasalli locali per il possesso del castello di Subiaco. La visita \u00e8 attestata dal \u201cRegesto Sublacense\u201d, doc. n. 20. Giovanni XII con un suo privilegio (doc. 12 del Regesto) conferm\u00f2 il possesso del castello ai monaci.<br \/>\nIl Chronicon, invece, cita la venuta a Subiaco di Benedetto VII (Roma, 974-983) ed \u00e8 confermata da un\u2019iscrizione aggiunta posteriormente in una lapide del sec. IX murata nel chiostro gotico del monastero di S. Scolastica. Dietro invito dell\u2019abate Benedetto, il papa si rec\u00f2 a Subiaco il 4 dicembre 981 consacrando la chiesa del monastero.<\/p>\n<p>Le visite fino al XV secolo<br \/>\nLa venuta a Subiaco di papa Leone IX (Brunone dei Conti di Dagsburg-Egisheim, Baviera, 1048-1054) \u00e8 citata nel Chronicon, ma senza riferimento ad alcuna data. Sicuramente essa avvenne dopo il 12 febbraio 1049, cio\u00e8 quando il pontefice fu intronizzato a Roma, e prima del 2 maggio 1050, data del Sinodo romano. Leone IX, ripetendo il gesto di Giovanni XII, comandando ai vassalli ribelli di bruciare i loro pseudo documenti, riusc\u00ec a confermare privilegi e possessi al monastero (lettera del 31 ottobre 1051, Regesto, doc. 21). In essa si parla anche di Agosta: \u201cConfirmamus et corroboramus vobis&#8230; casale qui vocatur Augusta, cum monte in integro ubi constructum est castellum cum masis, fundis et casalibus&#8230;\u201d (Confermiamo e consolidiamo a voi&#8230;il casale chiamato Agosta, con l\u2019intero monte dove \u00e8 costruito il castello con le contrade, i fondi e i casali).<br \/>\nVenne poi Pasquale II (Rainero di Bieda, 1099-1118), che continu\u00f2 la campagna per le Crociate e la lotta per le investiture contro EnricoV. Una delle tante spedizioni militari riguard\u00f2 Subiaco: agosto 1109, come attesta il Chronicon ed il Liber Censum. Il giorno 22 agosto il papa raggiunse il monastero e il giorno 23 col suo esercito, dopo aver\u00a0 celebrato la messa, si spost\u00f2 ad Affile e Ponza per espugnarli. Ma, mentre Affile subito si arrese, a Ponza gli uomini di Ildebrando resistettero fino al 26 agosto. Il giorno 27 il papa torn\u00f2 al monastero di S. Scolastica e il 28 sal\u00ec al Sacro Speco per benedire un altare dedicato ai Santi Benedetto e Mauro.<br \/>\nIl papa Innocenzo III (Lotario dei Conti di Segni \u2013Anagni, 1198-1216) soggiorn\u00f2 a Subiaco, come viene attestato dai registri papali, dal Chronicon e da una curiosa lettera di un personaggio della corte papale. Questa lettera fu scoperta da Carlo Hampe di Parigi (Cod. latino 11857) e pubblicata nella \u201cHistoriche Vierteljahrschift\u201d (pp.509-535). Il papa rest\u00f2 a Subiaco pi\u00f9 di un mese. Dalla lettera citata si viene a sapere che i membri della sua corte dormivano \u201capud monasterium sublacense\u201d sotto le tende. Innocenzo III spesso e volentieri scendeva alle rive del primo lago di Nerone, che croll\u00f2 nel 1305. L\u2019anonimo autore della lettera sopracitata dice del papa: \u201cEgli ama tanto l\u2019acqua dell\u2019Aniene\u201d che \u201c cum in eadem sacras manus apponat libenter et de ipsa frigido gargarismo utatur\u201d. Il papa durante il soggiorn\u00f2 predic\u00f2 ai monaci riuniti in capitolo e pens\u00f2 anche ai bisogni materiali: don\u00f2 una pianeta e 20 libbre di moneta camerale; ai monaci del Sacro Speco stabil\u00ec un censo annuo di sei libbre, precisando il 24 febbraio 1203 che quel censo doveva prendersi dai frutti del castello Porziano. Questa decisione papale si vede ancora scritta in un dipinto nella chiesa inferiore del S. Speco in cui il papa \u00e8 raffigurato come fosse vivo.<br \/>\nPrima di divenire papa, Ugolino dei Conti di Segni gi\u00e0 era stato a Subiaco. Col nome di Gregorio IX (1227-1241), in un anno non precisato, fu a Subiaco per visitare il beato Lorenzo e per consacrare un altare nella cappella di S. Gregorio, consacrazione nella quale fu presente anche S. Francesco d\u2019Assisi. Da molti storici e cronisti si suole ripetere che Gregorio IX abit\u00f2 due mesi al S. Speco, e cio\u00e8 nel luglio e nell\u2019agosto del 1227 e che nel 1232, mentre ritornando da Rieti si recava ad Anagni, il giorno 11 agosto fece una breve visita anche all\u2019abbazia di Subiaco.<br \/>\nAlessandro IV (Rinaldo dei Conti di Segni, 1254-1261) era nativo di Jenne ed ebbe certamente l\u2019occasione di conoscere la vicina Subiaco e i Monasteri. La sua famiglia, prima espulsa violentemente dal paese dall\u2019abate Romano, negli anni 1240-1243 rientr\u00f2 nel possesso del feudo. Il papa fu a Subiaco e a Jenne nel 1260 per due mesi. Tale soggiorno \u00e8 documentato nei Registri papali, nel Chronicon e in alcune lettere di due notai pontifici. Il papa nel suddetto soggiorno si proponeva di osservare da vicino la vita monastica benedettina e di rivedere Jenne. Il 10 settembre 1260 in una lettera detta norme di vita religiosa ai monaci; in un\u2019altra, datata Jenne 30 settembre stabilisce che a S. Scolastica il numero dei monaci coristi fosse di 30 e al Sacro Speco di 12. Il pontefice rimase a Jenne fino ai primi di ottobre, da dove poi part\u00ec per Anagni.<br \/>\nIl Mirzio, nella sua cronaca del 1628, riferisce di due documenti che parlano della venuta a Subiaco di papa Urbano VI (Bartolomeo Prignani di Napoli, 1378-1389). Uno riguarda il monaco specuense Giovanni D\u2019Aragona, che nel trascrivere in un saltuario le indulgenze elargite dai pontefici al Sacro Speco cita anche quella concessa da Urbano VI \u201cquando visit\u00f2 il Sacro Speco\u201d. L\u2019altro riguarda la pronunzia dei voti di fr\u00e0 Guglielmo \u201cde Vinea\u201d: \u201cin presentia sanctissimi domini nostri Urbani, divina providentia papae sexti\u201d. Non si conosce l\u2019anno dei suddetti documenti; crediamo probabile che urbano VI sia venuto a Subiaco nei primi anni del suo pontificato, cio\u00e8 nel 1378 oppure nel 1383, in quanto nell\u2019autunno di quest\u2019anno iniziano i tormentati mesi del suo pontificato.<br \/>\nDella sua venuta a Subiaco il papa stesso, Pio II (Enea Silvio Piccolomini, 1458-1464), fa cenno nei \u201cCommentari rerum memorabiliumi\u201d. Restano a testimoniarlo, ancora, una lettera datata dal S. Speco nel giorno della visita e i graffiti incisi da personaggi della corte papale sui muri del monastero. Il celebre papa umanista, invitato dal card. Giovani Torquemada, vi si rec\u00f2 il 16 settembre del 1461. Il cardinale e il popolo gli andarono incontro \u201cinter vinea oppidi Sublaci\u201d. Il papa in primo luogo sal\u00ec alla Rocca Abbaziale, popi \u201cper abruptas petras\u201d si rec\u00f2 a S. Scolastica, ammirando gli edifici \u201cmagno sumptu constructa\u201d. Quindi si rec\u00f2 al S. Speco, che si present\u00f2 al pontefice come un nido di rondine. Ivi il papa fu accolto da 20 monaci, di cui ammir\u00f2 e lod\u00f2 la santa vita. Pio II dal Sacro Speco diresse una lettera ai monaci (Orig. II, \u201864) nella quale permetteva anche alle donne in determinate feste di entrare al S. Speco e concedeva speciali indulgenze per le Quattro tempora di settembre.<\/p>\n<p>Dopo tre secoli i papi tornano a Subiaco<br \/>\nDopo 328 anni un altro papa fece visita a Subiaco, Pio VI (1775-1798). Il cardinale Gian Angelo Braschi era stato un anno a Subiaco come Abate Commendatario risiedendo nella Rocca\u00a0 che aveva fatto ingrandire e restaurare. Il giorno stesso della sua elezione con una lettera al suo vicario Mons. Iacoboni comunicava la sua intenzione di voler continuare a governare direttamente l\u2019Abbazia di Subiaco. Dal 18 al 25 maggio 1789 venne a Subiaco. Qui consacr\u00f2 solo l\u2019altare maggiore della nuova Collegiata di S. Andrea (la costruzione era durata 12 anni) lasciando a mons. Passeri e a mons. Speranza il compito di consacrare gli altri altari minori (2). Il 23 maggio si rec\u00f2 a S. Francesco di Civitella (Bellegra) per venerare il nuovo beato Tommaso da Cori. Il 25 part\u00ec per Roma dove erano gi\u00e0 arrivate le notizie della Rivoluzione francese. Il giorno medesimo torn\u00f2 a Subiaco per inaugurare l\u2019arco eretto in suo onore.<br \/>\nPrima di divenire papa, Mauro Cappellari di Belluno (1831-1846) era stato pi\u00f9 volte a Subiaco sia come abate sia come cardinale, ospite della famiglia Lucidi. Da papa Gregorio XVI vi torn\u00f2 nell\u2019aprile del 1834. Il pontefice giunse a Subiaco il 29 aprile, poco dopo mezzogiorno. Giunto all\u2019arco scese dalla carrozza e prosegu\u00ec a piedi fino a S. Andrea, dove impart\u00ec la benedizione. Quindi and\u00f2 a\u00a0 mensa col cardinale commendatario Galleffi. Verso le 18 raggiunse S: Scolastica, accolto dall\u2019abate Taini e dall\u2019abate Bini. Il 30 aprile sal\u00ec al Sacro Speco e fu ricevuto dall\u2019abate Piacenti. Ivi il papa celebr\u00f2 la messa presso la grotta e don\u00f2 al monastero il calice con cui aveva celebrato. Il primo maggio scese a Subiaco e, fatta una breve visita alla casa Lucidi, sal\u00ec a visitare le benedettine di S. Giovanni Battista. Ripart\u00ec per Roma il 2 maggio.<br \/>\nIl papa Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti, 1845-1878), si rec\u00f2 a Subiaco nel maggio del 1847. Partito da Roma nella mattinata del 27, giunse a Subiaco poco dopo mezzogiorno. Sost\u00f2 brevemente a S. Angelo in casa dei Lucidi per un breve rinfresco, poi prosegu\u00ec per S. Andrea dove diede dalla loggia la benedizione apostolica al popolo.<\/p>\n<p>Le visite in epoca repubblicana<br \/>\nSembrava impossibile che Subiaco potesse rivedere un papa. Invece, dopo 113 anni, la speranzosa attesa si realizz\u00f2 con la visita di papa Giovanni XXIII (Angelo Roncalli, 1958-1963). Era il giorno 23 settembre del 1960. Proveniente da Castel Gandolfo, con lo scopo di pregare per la felice riuscita del Concilio Ecumenico Vaticano II, il pontefice si diresse al Sacro Speco salendo la faticosa scala che attraversa il boschetto. Il papa fu ricevuto dall\u2019abate Egidio Gavazzi, dall\u2019abate Lorenzo Salvi e da tutti gli alunni del Seminario abbaziale. Celebr\u00f2 la messa nella chiesa superiore e poi scese a pregare nella grotta di S. Benedetto; quindi scese a visitare S. Scolastica e a S. Andrea impart\u00ec la benedizione a un\u2019immensa folla di fedeli.<br \/>\nPaolo VI (Giovanni Battista Montini, 1963-1978) venne a Subiaco l\u20198 del mese di settembre 1971. Il papa si rec\u00f2 al S. Speco per implorare l\u2019aiuto divino ed il patrocinio di S. Benedetto sui lavori del sinodo dei vescovi. Dopo la visita fu ricevuto dai canonici della cattedrale di S. Andrea, dalle autorit\u00e0 della Regione, della Provincia e dai sindaci dei paesi della diocesi. Nel pomeriggio fece ritorno a Roma. Durante il viaggio non fu possibile alla comunit\u00e0 di Agosta godere il piacere di una breve sosta del papa alla chiesetta della Madonna del Passo, dove la gente si era radunata in preghiera, perch\u00e9 era scoppiato all\u2019improvviso un temporale che imped\u00ec al papa di fermarsi. Quel giorno l\u00ec in ansiosa attesa c\u2019ero anch\u2019io.<br \/>\nL\u2019attuale pontefice, Giovanni Paolo II (Carlo Wojtyla di Cracovia, 1978), il 28 settembre 1980 giunse in elicottero sul piazzale del S. Speco. In chiesa l\u2019attendevano molti cardinali, l\u2019abate Stanislao Andreotti ed altri 120 vescovi. Fatta la visita alla grotta di S. Benedetto, il papa in processione scese al monastero di S. Scolastica per una preghiera comunitaria. A Subiaco celebr\u00f2 la messa in piazza della Resistenza. Raggiunse poi la cattedrale di S. Andrea per l\u2019udienza al clero e alle 21 in elicottero ripart\u00ec per il Vaticano.<\/p>\n<p>1 &#8211; Esprimo, alla memoria, un vivo ringraziamento al reverendo Benedetto Cacchioni di Subiaco, parroco di Agosta, deceduto il 29 agosto 2003 per l\u2019interessamento e la collaborazione a questa ricerca.<br \/>\n2 &#8211; Per ricordare la consacrazione della Collegiata di S. Andrea il pontefice fece coniare una medaglia d\u2019argento: nel verso si vede la scena della consacrazione con la scritta TEMPLI SUBLC. CONSECRAZIO A. 1789, nel recto l\u2019immagine del papa con la legenda PIUS VI PONT. MAX. A. XV.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VISITE PAPALI A SUBIACO di Nazzareno Giuliani A seguito di accurate ricerche effettuate nell\u2019antica Biblioteca del Monastero di S. Scolastica in Subiaco e nell\u2019Archivio diocesano della Cattedrale di S. 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