{"id":2101,"date":"2014-01-15T18:03:36","date_gmt":"2014-01-15T17:03:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2101"},"modified":"2014-01-15T18:22:48","modified_gmt":"2014-01-15T17:22:48","slug":"fontane-e-fontanili-nel-territorio-di-affile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/fontane-e-fontanili-nel-territorio-di-affile\/","title":{"rendered":"FONTANE E FONTANILI NEL TERRITORIO DI AFFILE"},"content":{"rendered":"<p>FONTANE E FONTANILI NEL TERRITORIO DI AFFILE<br \/>\ndi Antonio Tantari<br \/>\nFin dalla pi\u00f9 lontana antichit\u00e0 la cura e lo sfruttamento del patrimonio idrico hanno<br \/>\nrivestito un\u2019importanza che rispondeva, e risponde tuttora, ad una necessit\u00e0 fondamentale<br \/>\ndell\u2019uomo: lo sviluppo degli insediamenti umani.<br \/>\nCi\u00f2 ha contribuito all\u2019approvvigionamento pubblico d\u2019acqua, con la costruzione di<br \/>\npozzi, cisterne, fonti, fontanili, abbeveratoi, spesso situati fuori le mura dei centri abitati.<br \/>\nPer Affile il rifornimento dell\u2019acqua potabile era, prima della costruzione dell\u2019acquedotto<br \/>\navvenuta solo nel 1931, un grave problema. La sua mancanza metteva a rischio la<br \/>\nsalute pubblica e le malattie infettive, specie le febbri tifoidee, serpeggiavano continuamente.<br \/>\nInnumerevoli sono, invece, i corsi d\u2019acqua che scorrono ai piedi del colle dove<br \/>\nsorge Affile e che Jannuccelli descriveva come \u201cfonti perenni\u201d poste \u201c poco lungi dalle<br \/>\nsue mura\u201d (1).<br \/>\nTra questi i maggiori sono i torrenti denominati Radicato e Carpena: di quest\u2019ultimo<br \/>\nMarocco ricordava che le sue acque nei momenti di siccit\u00e0 venivano utilizzate per abbeverare<br \/>\n\u201cil bestiame di Afile, Rojate e Civitella\u201d (2).<br \/>\nNel 1436 gli affilani distrussero il vicino castello di Roccasecca perch\u00e9 i suoi abitanti<br \/>\navevano offeso le donne affilane che si recavano lungo il Carpena a fare il bucato e a<br \/>\nrifornirsi di acqua potabile dalle fontane pubbliche.<br \/>\nQueste, che spesso erano semplici fontanili dove si abbeveravano anche gli animali,<br \/>\nerano poste fuori del circuito urbano, sparse nella campagna, e garantirono per secoli la<br \/>\nvita contadina e quella della comunit\u00e0 raccogliendo le acque delle sorgenti che, poi, a<br \/>\nforza di braccia venivano portate fino su in paese.<br \/>\n\u201cChi \u00e8 stato in Affile conosce quanto scarseggi di acqua, e quanto incomoda cosa sia<br \/>\nandarla ad attingere alla distanza di un miglio\u201d &#8211; affermava ancora Antonio Nibby nel<br \/>\n1849 (3). \u201cAndando da Affile a Palestrina\u201d &#8211; continua sempre il Nibby &#8211; \u201ce discendendo<br \/>\nper la via a sinistra della lapide di Lucio Afilano per chi guarda la chiesa, circa un<br \/>\nmiglio dopo si perviene ad un fontanile, e quindi dopo breve salita si scende ad un bivio<br \/>\ndove \u00e9 d\u2019uopo tenere la via a sinistra, poich\u00e9 quella a destra conduce a Civitella. Verso<br \/>\nil secondo miglio da Affile passasi dinanzi una casetta a destra ed un fontanile a sinistra,<br \/>\ned un quarto di miglio dopo un rigagnolo, che va ad influire nell\u2019Aniene sotto<br \/>\nCanterano\u201d (4). Nibby si riferisce alle fontane poste una in localit\u00e0 Casa Corvina o<br \/>\nCorrovina e l\u2019altra in localit\u00e0 Bavorsa, situate entrambe fuori la porta della Valle.<br \/>\nSi tratta di due delle cinque fontane pubbliche presenti nella campagna affilana al tempo<br \/>\ndel Catasto Gregoriano e da questo menzionate (5). Le altre erano la fontana del<br \/>\nMortaro, nella contrada omonima, che si raggiungeva dalla strada detta delle fontane, la<br \/>\nfontana Ripa posta a nord, che era la pi\u00f9 vicina al paese, e la fontana Carpine posta a<br \/>\nsud lungo il torrente omonimo. L\u2019Universit\u00e0 di Afile, tra le sue prerogative, aveva quella<br \/>\ndi regolamentare l\u2019uso delle fontane e degli abbeveratoi pubblici che richiedevano, da<br \/>\nparte degli amministratori del paese, costanti cure a causa del degrado causato dal note-<br \/>\n20<br \/>\nvole utilizzo che ne faceva la popolazione. Perfino lo Statuto comunitativo, promulgato<br \/>\nnel diciottesimo secolo, prevedeva ingenti sanzioni in denaro per coloro che inquinavano<br \/>\nle acque delle fontane pubbliche (6). Il 18 luglio 1784, durante il pubblico Consiglio<br \/>\ndell\u2019illustrissima Comunit\u00e0 della terra di Afile, il Contestabile Domenico Serafini rappresent\u00f2<br \/>\n\u201cessere necessario venire al riattamento dei fontanili, e fontane per essersi a<br \/>\nqualcuno di essi rotto il condotto dell\u2019acqua, ad altro dispersa bisognando in questi<br \/>\nancora il riattamento de muri. In somma viene questo Popolo a bere dell\u2019acque putride<br \/>\nche producono delle malattie, e li bestiami si minuti, che grossi a patire ancor essi per<br \/>\nla mancanza dell\u2019acqua in detti fonti\u201d (7). Il Contestabile stimava, inoltre, di comperare<br \/>\n40 rubbie di calce, necessaria ai lavori, nella \u201ccalcara che h\u00e0 fatta Giuseppe<br \/>\nColtellaccio\u201d. Il Consiglio approv\u00f2 la proposta a condizione che venissero richiesti i<br \/>\npreventivi per la spesa.<br \/>\nVennero cos\u00ec presentati due preventivi: uno del mastro muratore Biaggio Peruzzi, l\u2019altro<br \/>\ndel muratore affilano Domenico Viri. Entrambi effettuarono un sopralluogo presso le<br \/>\nfontane \u201cposte nelle vicinanze di Affile, ed altres\u00ec valutare la spesa che richiedesi per<br \/>\nriunire e richiamare le acque deviate per altre strade, e smarrite, come ancora per riattare<br \/>\nli muri di esse fontane diruti\u201d.<br \/>\nLa fontana del Mortaro aveva \u201cil condotto rotto e necessitava di una selciata tutto intorno\u201d;<br \/>\nquella di Casa Corvina doveva essere \u201cintonacata e dovevano essere rifatti i quattro<br \/>\npilastri\u201d che aveva \u201csulla facciata\u201d. La fontana della Bavorsa \u201cera in pessimo stato<br \/>\nmalgrado l\u2019abbondanza di acqua\u201d. Infine, in quella di Carpena doveva essere rifatta la<br \/>\n\u201cconduttura per richiamare le acque sperse e deviate\u201d.<br \/>\nIl preventivo del Peruzzi menzionava anche la fontana del Peschio (\u201ccon un condotto<br \/>\nlungo 15 palmi e un parapetto lungo 10 palmi\u201d) posta nella omonima contrada e vicina<br \/>\na quella del Mortaro. Il preventivo del Viri, invece, citava un\u2019altra fontana posta in contrada<br \/>\nLa Fontana nuova. Questa aveva una piccola allacciatura e aveva bisogno di \u201cun<br \/>\npiccolo raccolto con muro ad uso di fontanile\u201d. Purtroppo la documentazione non indica<br \/>\nquale dei due preventivi venne scelto per effettuare le riparazioni.<br \/>\nInfine, una considerazione: l\u2019acqua \u00e8 vitale e necessaria per vivere, irrigare, coltivare.<br \/>\nOggi, il facile accesso all\u2019acqua non ci fa riflettere su questo bene essenziale e prezioso,<br \/>\nsull\u2019operosit\u00e0 e la generosit\u00e0 dei nostri antenati che hanno consentito, in momenti non<br \/>\ncerto pi\u00f9 favorevoli dei nostri, la realizzazione di opere di grande utilit\u00e0 che sono alla<br \/>\nbase dell\u2019attuale condizione degli abitanti del nostro tempo.<br \/>\n_______________<br \/>\n1- Memorie di Subiaco e sua Badia raccolte dal canonico Jannuccelli cameriere d\u2019onore di Sua Santit\u00e0,<br \/>\nCustode della Piana biblioteca Sublacense, Genova 1856, pp. 438 \u2013 442.<br \/>\n2- G. MAROCCO, Monumenti dello Stato Pontificio e relazione topografica di ogni paese. Lazio e sue<br \/>\nmemorie, Tomo X , Roma 1836, p. 71.<br \/>\n3- A. NIBBY, Analisi Storico-Topografica-Antiquaria della Carta de\u2019 dintorni di Roma, Vol. I, Roma 1849,<br \/>\npp. 37-45.<br \/>\n4- Ibidem.<br \/>\n5- ASR, Catasto Gregoriano, Affile, Brogliardo, particelle 526, 1079, 1390, 1910 e 1802.<br \/>\n6- ASR, Collezione Statuti, Statuto di Affile (1701), n. 816\/5.<br \/>\n7- ASR, Buon Governo, serie II, b. 41, f. Riparazione fontane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FONTANE E FONTANILI NEL TERRITORIO DI AFFILE di Antonio Tantari Fin dalla pi\u00f9 lontana antichit\u00e0 la cura e lo sfruttamento del patrimonio idrico hanno rivestito un\u2019importanza che rispondeva, e risponde&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2101","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pillole-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2101"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2103,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2101\/revisions\/2103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}