{"id":2579,"date":"2014-10-16T22:26:10","date_gmt":"2014-10-16T20:26:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2579"},"modified":"2014-10-16T23:13:29","modified_gmt":"2014-10-16T21:13:29","slug":"il-complesso-abbaziale-di-san-giorgio-presso-riofreddo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/il-complesso-abbaziale-di-san-giorgio-presso-riofreddo\/","title":{"rendered":"IL COMPLESSO ABBAZIALE DI SAN GIORGIO PRESSO RIOFREDDO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>di Gabriele Alessandri<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<style type=\"text\/css\"><!--\nP { margin-bottom: 0.21cm; }\n--><\/style>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Le pi\u00f9 antiche testimonianze sulla chiesa di san Giorgio di Riofreddo, oggi ridotta ad un ammasso di rovine sommerse da una fitta vegetazione, risalgono al 1005 (1) e si possono trovare nel Regesto Sublacense (2). Della sua storia, nonch\u00e9 di quella del convento ad essa annesso, ne trattano poi numerosi autori. Nell\u2019Ottocento: B. Sebastiani (3), A. Sebastiani (4) e Ypsilon (5); mentre nel Novecento: G. Presutti (6), A. Serafini (7), G. Silvestrelli (8), C. Nardoni (9), la locale scuola elementare (10) e R. Caffari (11). Anche su \u201cAequa\u201d, a firma di Nicola Cariello \u00e8 apparso nel n. 28 un dotto contributo dal titolo \u201cSulle origini della Chiesa di S. Giorgio di Riofreddo\u201d. \u00c8 della seconda met\u00e0 del Novecento uno studio di Federico Hermanin (12) che, oltre a tracciare, anche se per sommi capi, la storia dell\u2019intero complesso, ne ricostruisce in modo sistematico, alla luce dell\u2019emergenze architettoniche allora assolutamente pi\u00f9 leggibili di quelle odierne (13), i momenti costruttivi e le trasformazioni avvenute nel tempo. L\u2019Hermanin, poi, per primo ci propone una<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">pianta in scala dell\u2019intero impianto (14). Mentre una pi\u00f9 puntuale ricostruzione, sempre in pianta, del complesso monastico \u00e8 apparsa recentemente in una tesi di laurea presso la facolt\u00e0 di Scienze Umanistiche<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">della \u201cSapienza\u201d di Roma (15). Ma un contributo decisivo sull\u2019impianto del complesso abbaziale di San<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Giorgio (16), viene fuori da un documento da me rinvenuto nell\u2019Archivio vescovile di Tivoli (17).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019atto, che reca in calce il timbro della Comunit\u00e0 di Riofreddo e la firma di Giannicola Sebastiani, segretario della stessa, porta la data del 17 dicembre del 1797 ed \u00e8 un elenco dei beni spettanti alla badia (18) con la stima degli stessi (19) e termina con la seguente descrizione della chiesa e del convento di S. Giorgio:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00ab<i>Avanti la chiesa vi \u00e8 una piazza contornata di muro e da questa si entra nella chiesa e nel convento. Conduce nella chiesa un androne della lunghezza di palmi 16 1\/4 (20) e largo palmi 15 con sua porta. A mano sinistra vi \u00e8 un campanile alto alla gotica con due campane una grande ed una mezzana. La chiesa \u00e8 fatta a volta di camera canna ed \u00e8 a due navate e nel luogo della terza vi sono tre cappelle laterali (21). \u00c8 lunga palmi 88, larga palmi 43 non comprese le cappelle quali sono lunghe palmi 25 e larghe palmi 30 l\u2019una. L\u2019altare maggiore \u00e8 elevato dal piano con due scalini ed \u00e8 coperto al cielo di una cupola in quadro fatta di pietra e sostenuta da quattro colonne alla gotica. Dietro l\u2019altare vi \u00e8 il suo coretto fatto a semicircolo con suo seditore. Vi \u00e8 la sua sagrestia con campanello, calice ed attrezzi per la S. Messa.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nella detta piazza vi \u00e8 un portone grande che conduce nel convento con suo androne lungo palmi 28 e largo palmi 13. A mano sinistra vi \u00e8 una stanza. Poi viene un<\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">chiostro quadro formato a loggia con archi e finestre da tutti quattro i lati lungo palmi 80 e largo palmi 56.<\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Voltando a mano destra per il primo corridoio del chiostro si trova una sala grande con sua cucina dietro, da<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>questo passando al corridoio laterale vi sono quattro stanze, dal terzo corridoio principia altro lungo palmi 85 e largo palmi 52 con altre quattro stanze ed un camerino per il<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>mignano. A lato d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b>i <\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>questo corridoio vi \u00e8 una porta grande che conduce all\u2019orti<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>cino che \u00e8 lungo palmi 95 e largo palmi 70. Vi \u00e8 la sua cisterna ed una<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>stanza ad uso di cantina. Sotto il chiostro vi sono i sotterranei grandi quanto \u00e8 il convento stesso divisi in diverse stanze e cantine<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00bb <\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">(22).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Termino questa breve nota su San Giorgio col trascrivere parte di una lettera, datata 9 febbraio 1895, sempre tratta dall\u2019Archivio vescovile di Tivoli (23), con la quale il Priore della Confraternita del SS. Sacramento e Rosario di Riofreddo, Giovanni Battista Calore (24), comunica al vescovo di Tivoli quello che poi fu l\u2019ultimo atto della chiesa di San Giorgio:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Contro la mia volont\u00e0 vi annunzio che la antica chiesa di San Giorgio dopo poco tempo ricoperta (25) \u00e8 venuta demolita dalle gran nevi ed acque (26) e cos\u00ec siamo restati pure senza quella memoria. Ieri mattina \u00e8 cascata tutta. \u00c8 un pianto a vederla. Perci\u00f2 prego la S.V. di darmi un consiglio per sapere come si deve fare per tutti il legname ed altri oggetti che si potrebbero adunare e metterli in qualche posto per conservarli che finora nessuno se ne incarica. Solo \u00e8 restato il semplice<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>tempietto<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ed al Priore si rispondeva a stretto giro di posta:<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Inviata lettera al Sindaco perch\u00e9 avvisi l\u2019Abate e l\u2019enfiteuta di San Giorgio perch\u00e9 provvedano, non aspettando alla Curia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> (27)\u00bb. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">1- Documenti precedenti che citano la chiesa di san Giorgio (Bolla di Niccol\u00f2 I e donazione di Cesario Console) sono comunemente ritenuti spuri.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">2- L. A<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">LLODI E <\/span><span style=\"font-size: small;\">G.L<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">EVI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Il Regesto Sublacense dell\u2019undicesimo secolo,<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\"> Roma 1885.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">3- B. S<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">EBASTIANI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Memorie principali della terra di Roviano<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, edizione a cura di M. Sci\u00f2, Pietrasecca di Carsoli 2001.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">4- A. S<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">EBASTIANI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Cenno storico sulla chiesa e sul monastero di San Giorgio di Riofreddo, fatto per suo promemoria dell\u2019avvocato Antonio Sebastiani,<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\"> Tivoli 1886. <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Idem, Replica dell\u2019Avv. Antonio Sebastiani arciprete di Riofreddo alla Risposta d\u2019Ypsilon sul Cenno storico di San Giorgio Martire<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, che ebbe ben due edizioni, la prima in Tivoli nel 1886 e la seconda in Montecassino nel 1888.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">5- Y<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">PSILON<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Risposta al libercolo dell\u2019arciprete Sebastiani intitolato \u201cCenno Storico sulla Chiesa e Monastero di S. Giorgio in Riofreddo\u201d fatto per suo pro-memoria<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, Roma 1886.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">6- G. P<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">RESUTTI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>I Colonna di Riofreddo<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, in Archivio della Regia Societ\u00e0 Romana di Storia Patria, XXV, Roma 1912.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">7- A. S<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">ERAFINI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Torri Campanarie del Lazio<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, Roma 1927.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">8- G. S<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">ILVESTRELLI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Citt\u00e0, castelli e terre della regione romana, ricerche di storia medioevale e moderna sino all\u2019anno 1800<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, Citt\u00e0 di Castello 1914.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">9- C. N<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">ARDONI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Le Rovine della chiesa e del monastero di S. Giorgio presso Riofredd<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">o, in <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Il Popolo di Roma<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, 24 luglio 1942.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">10- La classe IV elementare del maestro A. Tacchia nell\u2019autunno del 1980 condusse una ricerca dal titolo <i>Sul monastero di S. Giorgio<\/i> realizzando, poi, un giornalino monografico. Interessanti le descrizioni delle alunne durante i sopralluoghi, le notizie raccolte tra la gente e quelle relative a S. Giorgio e alla festa a Riofreddo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">11- R. C<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">AFFARI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Appunti sull\u2019antichissima Chiesa e Convento di S. Giorgio di Riofreddo (Roma)<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, Roma 1981.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">12- <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>La Chiesa e il monastero di San Giorgio presso Riofreddo<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\"> in <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Rendiconti della Pontificia Accademia di Archeologia<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, vol. XXV-XXVI (1949-1950, 1950-1951).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">13- L\u2019Hermanin, al proposito, contesta alcune datazioni precedentemente proposte dal Presutti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">14- \u00c8 la stessa che riporta poi il Caffari posizionandovi in pi\u00f9 solo due delle cripte presenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">15- P. R<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">OSATI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Il monastero di San Giorgio come elemento del confine sublacense-tiburtino<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">, Universit\u00e0 \u201cLa Sapienza\u201d di Roma, Facolt\u00e0 di Scienze Umanistiche, anno accademico 2009-2010.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">16- Soppresso da Urbano VIII l\u2019Ordine degli Ambrosiani che officiava in S. Giorgio, la chiesa e il monastero passarono sotto la giurisdizione del vescovo di Tivoli e poi, con bolla di Innocenzo x, furono eretti in commenda ed uniti alla basilica romana di S. Pancrazio: primo abate commendatario fu il Cardinale Maidalchini. I beni e gli edifici dell\u2019antica chiesa e del monastero furono poi dati in enfiteusi nel 1750 alla famiglia Roberti di Riofreddo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">17- A<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">RCHIVIO <\/span><span style=\"font-size: small;\">V<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">ESCOVILE DI <\/span><span style=\"font-size: small;\">T<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">IVOLI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Riofreddo b. 1<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">18- Questi ultimi risultano costituiti da 28 appezzamenti di terreno in Riofreddo (vocaboli: Colle Raso, Valle Preola, Valle Gennaro, Vena Vezza, Pezza Ralla, Cesali, Vallocchie di San Giorgio, Casaletti, Faveto, Profeta, Prato Perrino, Valle delle Cerreta, Valle Bovi, Lo Spurgo, Ara della Croce, Campo, Fonte Pepe, Passo Giovannaccio, Passo Ricciolo, L\u2019Antera,Vigne Vecchie, Albereto, Valle Orsina, Costa di San Giorgio, Valle Colle Finocchio) con una estensione complessiva di oltre 420 coppe di terreno (pari ad odierni ettari 42), di 3 appezzamenti di terreno in Oricola (vocaboli: Fonte Patera e Grottelle) per una estensione di circa 8 coppe, di un canone sopra un oliveto a Scarpa, su di un orto ad Arsoli, su una stalla con pagliaio e su di una cantina a Riofreddo; di un censo attivo con la famiglia Rota di Riofreddo e di 15 canoni su altrettante vigne sempre in territorio di Riofreddo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">19- A termine dell\u2019elenco, Leonardo Riccardi e Agostino Bernardini \u201cstimatori\u201d che si dicono chiamati dall\u2019arciprete di Riofreddo Giovanni Ramos \u00aba stimare la sopradetta possidenza della venerabile abbadia di san Giorgio di Riofreddo\u00bb attestano di averla \u00abritrovata del valore di scudi cinquemila centoventidue e baj 17\u00bb e dichiarano che tale stima \u00e8 stata da loro fatta \u00absecondo la nostra arte, perizia, coscienza e come porta lo stile del luogo\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">20- Il palmo nello Stato Pontificio era la decima parte di una canna architettonica che a sua volta corrispondeva a metri 2,234 (Cfr. G. G<span style=\"font-size: xx-small;\">UIDI<\/span>, <i>Ragguaglio delle monete dei pesi e delle misure attualmente in uso negli stati italiani<\/i>, Firenze 1855).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">21- Una di queste era titolata a San Giovanni Battista, un\u2019altra alla Beata Vergine del Monte Carmelo (cos\u00ec dalle visite pastorali del cardinale Marcello Santacroce, vescovo di Tivoli (1652-1674 ) fatte negli anni 1653 e 1659).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">22- Dopo la descrizione dei beni spettanti all\u2019abbazia e la descrizione della chiesa e del convento di<\/span><\/span><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">San Giorgio, il documento riporta la somma che l\u2019enfiteuta doveva pagare annualmente, e cio\u00e8 116 scudi all\u2019abate commendatario e 16 scudi al cappellano (cui spettava l\u2019obbligo di celebrare la messa nei giorni festivi e di acquistare la cera che era uso dare ai coloni dei terreni il giorno della candelora). All\u2019enfiteuta spettava pure il pagamento dei dazi privilegiati che si dovevano alla Comunit\u00e0 di Riofreddo e che ascendevano a scudi 8,46 circa, ai quali si dovevano aggiungere scudi 1,45 da pagare alla Comunit\u00e0 di Oricola per le Regie collette e scudi 7,04 per i dazi straordinari alla medesima Comunit\u00e0 di Oricola e infine oltre a \u00abqualunque altro dazio s\u00ec Camerale che Reggio che possa essere imposto sulla medesima possidenza\u00bb egli era \u00abobbligato alla manutenzione della fabbrica s\u00ec della Chiesa che del convento\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-size: small;\">23- A<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">RCHIVIO <\/span><span style=\"font-size: small;\">V<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">ESVOVILE DI <\/span><span style=\"font-size: small;\">T<\/span><span style=\"font-size: xx-small;\">IVOLI<\/span><span style=\"font-size: small;\">, <\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>Riofreddo b. 1<\/i><\/span><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">24- La parrocchia di Riofreddo era priva del parroco. L\u2019ultimo, Antonio Sebastiani, era morto il 29 settembre del 1894 e non era stato ancora sostituito.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">25- Nel 1888 per iniziativa dell\u2019arciprete di Riofredddo, don Antonio Sebastiani, e grazie ad oblazioni del popolo, in natura e in denaro, vennero eseguiti molti restauri tra i quali fu rifatto completamente tutto il tetto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">26- In un\u2019altra occasione si avanza anche l\u2019ipotesi che il crollo fosse stato causato da \u00abuna scossa di terremoto \u00f3 per la fiacchezza delli muri\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">27- Cos\u00ec nella traccia della risposta, scritta sul retro della lettera del Calore.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Gabriele Alessandri &nbsp; Le pi\u00f9 antiche testimonianze sulla chiesa di san Giorgio di Riofreddo, oggi ridotta ad un ammasso di rovine sommerse da una fitta vegetazione, risalgono al&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2579","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pillole-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2579"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2579\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2581,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2579\/revisions\/2581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}