{"id":2725,"date":"2014-12-18T23:04:52","date_gmt":"2014-12-18T22:04:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=2725"},"modified":"2014-12-18T23:07:39","modified_gmt":"2014-12-18T22:07:39","slug":"labbazia-nullius-sublacense-la-commenda-e-le-visite-pastorali-nel-castello-di-agosta-dal-1564-al-1893","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/labbazia-nullius-sublacense-la-commenda-e-le-visite-pastorali-nel-castello-di-agosta-dal-1564-al-1893\/","title":{"rendered":"L&#8217;ABBAZIA &#8220;NULLIUS&#8221; SUBLACENSE, LA COMMENDA E LE VISITE PASTORALI NEL CASTELLO DI AGOSTA DAL 1564 AL 1893"},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\"><!--\nP { margin-bottom: 0.21cm; }\n--><\/style>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">G. PANIMOLLE, L\u2019Abbazia \u201cnullius\u201d sublacense, la commenda e le visite pastorali nel castello di Agosta dal 1564 al 1893, Tipografia \u201cIl torchio Arti Grafiche\u201d,Subiaco 2014 (cm 10&#215;20), pagg. 147, foto e varie riproduzioni di manoscritti, s.i.p.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<style type=\"text\/css\"><!--\nP { margin-bottom: 0.21cm; }\n--><\/style>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Questo libro di Giuseppe Panimolle s\u2019inscrive nella serie delle sue pubblicazioni di contenuto storico. La base sono, ovviamente, i documenti, i resoconti delle canoniche visite pastorali nell\u2019arco di quattro secoli. Premesso all\u2019 <\/span><\/span>\u201d<span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">analisi del contenuto\u201d del testo delle relazioni sulle visite pastorali, c\u2019\u00e8 uno spaccato della vita del popolo del Castello di Agosta: le Confraternite, il cimitero, il parroco, il medico e l\u2019ostetrica, lo\u201d stato delle anime\u201d ( censimento della popolazione). Il contesto nel quale Agosta viveva viene presentato attraverso la storia della Commendale <\/span><\/span>\u201c<span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">transazioni\u201d Colonna-Croce (Vescovo di Tivoli), Borghese-Orsini, fino alla Commenda Barberini. Infine si entra <\/span><\/span>\u201c<span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">in medias res \u201d delle visite pastorali, una solenne pratica post-tridentina che garantiva l\u2019ortodossia della fede cristiana predicata e praticata, il prestigio e l\u2019efficacia dell\u2019opera del parroco, lo stato di conservazione e igiene dell\u2019aula liturgica della chiesa parrocchiale, delle cappelle annesse, degli altari minori, dei libri parrocchiali, fino alla revisione dei conti, della parrocchia stessa e delle Confraternite. Poteva sembrare una mera attivit\u00e0 ispettiva, con esiti positivi o con provvedimenti sanzionatori. Ma era molto di pi\u00f9. Prova ne sia che il popolo attendeva il Visitatore come per una festa e si aspettava un maggiore rigore a favore dei diritti dei poveri, specialmente se organizzati nelle Confraternite. La Confraternita era un\u2019associazione di credenti per l\u2019attivit\u00e0 di culto e per un abbozzo di forma di mutua assistenza spirituale e di prossimit\u00e0. Era anche una iniziativa relativamente pi\u00f9 libera, rispetto all\u2019ingerenza del parroco. L\u2019esame dei testi delle Visite fa intravvedere alcuni caratteri della vita \u201cmateriale\u201d e religiosa delle persone e delle famiglie (focolari). In genere, tranne pochi benestanti, le famiglie sono povere e vivono legatissime alla terra: un\u2019agricoltura che solo in apparenza non lasciava mai alcun adulto disoccupato e perdigiorno. Abiti e abitazioni sono in linea con lo standard del tempo: vestiti \u201crimediati\u201d, \u201crivoltati\u201d, tranne che per la festa. Il freddo delle abitazioni era combattuto d\u2019inverno vestendosi di pi\u00f9 per il riposo notturno. Il \u201ccensimento\u201d della popolazione si aggirava intorno alle 900 anime, con alti e bassi in rapporto alle stagioni di carestia o alle non rare epidemie. La scuola era assicurata, ma restavano ancora vari analfabeti. La parrocchia era una scuola di preghiera e liturgia, ma anche di lettura, di canto corale. In generale tutto il popolo era costituito da cristiani cattolici credenti e praticanti: ci\u00f2 che era la vera missione della chiesa locale e della supervisione del Vescovo o del Commendatario. La riproduzione di numerosi manoscritti delle visite pastorali consente di fare varie \u201cintersezioni\u201d: i censimenti delle popolazione nel tempo, il nutrimento delle famiglie e nella campagne; gli arredi sacri nella Parrocchiale e nella altre chiese; la progressiva autonomia dei laici.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Giuseppe Panimolle spende interesse e attenzione per la figura e l\u2019opera di un Abate-Vescovo d\u2019eccezione: Mons. Simone Lorenzo Salvi. Per un quarantennio questi resse l\u2019Abbazia Sublacense, fond\u00f2 il Seminario, visit\u00f2 ripetutamente Agosta e le altre Parrocchie, non con intenti fiscali ma pastorali. Riusciva a trarre dalle popolazioni i sacerdoti necessari alla vita religiosa delle parrocchie, mantenne il Convitto S. Benedetto ( un ginnasio-liceo classico che form\u00f2 molti alla vita religiosa\u00a0\u00a0 alle professioni civili). Era nato a Lama dei Peligni in Abruzzo. Sapeva essere anche\u00a0 piritoso: a chi lo elogiava come PASTORE, ripeteva che era stato non solo Pastore di anime, ma, prima, anche pastore di greggi\u2026Questo libro di Panimolle ci fa pensare a un \u201cvarco\u201d (barco? ) nella vita degli Agostani attraverso i secoli. Senza gli studi approfonditi come questo, che non lasciano niente indietro, si potrebbe pensare ai paesi dell\u2019Abbazia, come tutti uguali e anonimi. Al contrario Agosta mostra di possedere una sua specificit\u00e0, appunto, una sua storia-come-vita. Non resta che leggere e godersi questo libro! <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: serif;\"><span style=\"font-size: small;\">(Giuseppe Cicolini )<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>G. 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