{"id":3780,"date":"2016-12-30T17:03:17","date_gmt":"2016-12-30T16:03:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=3780"},"modified":"2016-12-30T17:07:58","modified_gmt":"2016-12-30T16:07:58","slug":"saxula-unantica-citta-equa-tra-mito-e-poesia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/saxula-unantica-citta-equa-tra-mito-e-poesia\/","title":{"rendered":"SAXULA,  UN&#8217;ANTICA CITT\u00c0 EQUA TRA MITO E POESIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Mario Giagnori<\/strong><\/p>\n<style type=\"text\/css\"><!--\nP { margin-bottom: 0.21cm; }\n--><\/style>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Il paese di San Gregorio da Sassola una volta era conosciuto semplicemente come <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>San Gregorio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> e doveva il suo nome al fatto che un tempo la terra dove sorge apparteneva a papa Gregorio Magno. In seguito all\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, per distinguerlo da altri paesi aventi lo stesso nome, il 4 agosto 1872 una deliberazione comunale propose di aggiungere la dizione \u201cda Sassola\u201d al Comune, nella convinzione che nell\u2019antichit\u00e0 sul suo territorio vi fosse <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, una citt\u00e0 degli Equi poi passata sotto il controllo di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Tibur<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> (Tivoli), e infine conquistata dai Romani. Ci si rifaceva, peraltro, a quanto aveva affermato padre Atanasio Kircher, il famoso gesuita, nei primi anni della seconda met\u00e0 del Seicento. Come raccont\u00f2 egli stesso, in un lungo viaggio di esplorazione nella regione intorno a Roma, fatto con l\u2019intento di raccogliere materiali e notizie per la compilazione di un saggio sul Lazio antico, dopo essersi quasi perso in mezzo a fitti boschi gli apparve all\u2019improvviso il paese di San Gregorio, che si ergeva su uno sperone tufaceo incassato tra le montagne, cosa che gli fece dire: \u201cNoi, da varie congetture e dalla diligente ispezione dei luoghi, abbiamo concluso che Sassula non potesse trovarsi in altro luogo che in quello dove ora sorge il paese di San Gregorio, sotto la giurisdizione dell\u2019eminentissimo Cardinal Pio (1)\u201d. L\u2019autore suffrag\u00f2 la sua tesi con una pianta pubblicata sullo stesso volume. Visti gli atti, il 1\u00b0 settembre dell\u2019anno 1872, re Vittorio Emanuele<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> II<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, con Regio Decreto n. 983, autorizz\u00f2 il comune di San Gregorio ad assumere la denominazione definitiva di \u201cSan Gregorio da Sassola\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">C\u2019\u00e8 da rammaricarsi che ai tempi le notizie non corressero altrettanto veloci come accade oggi, perch\u00e9 altrimenti i consiglieri comunali di San Gregorio forse avrebbero saputo che gi\u00e0 nel 1739 Diego Revillas (2) aveva smentito la tesi di Kircher, con la pubblicazione di una carta dell\u2019agro tiburtino in cui collocava <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> nella Valle Empolitana, sopra Tivoli, dando cos\u00ec inizio a un tira e molla che dur\u00f2 un paio di secoli.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Infatti, nel 1755, Alberto Cassio, noto archeologo e gesuita anch\u2019egli, mentre andava rintracciando il corso degli antichi acquedotti che convogliavano l\u2019acqua a Roma, sment\u00ec sia Kircher che Revillas. \u201cA trovare il vero delle antiche cose \u00e8 necessario il vederle; ma talvolta nemmeno ci\u00f2 basta. Se \u00e8 possibile conviene sentire chi pu\u00f2 averne notizia. Penso che il dotto padre Kircher nel visitar que\u2019 monti andasse da solo, o non si valesse di buona guida. Se lo avesse richiesto, gli avrebbero mostrato le potenti macerie, a due miglia distanti da Castel Sangregorio, sulla punta del sassoso monte in veduta di Roma. Quel non usata da lui ricerca ha fatto correre molti posteriori accreditati scrittori Oltremontani ed Italiani sullo stesso sentiere; mentre il vero sito suddimostrato di Sassola tiene il nome di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Civitate<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, vocabolo che anco a dire del celebre Signor Petrilli, significa vestigio d\u2019antiche citt\u00e0 distrutte (3) \u201d. Insomma, il Cassio collocava <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula <\/i>nel territorio di San Gregorio, ma a differenza di quanto affermava Kircher non sul sito dove sorge il paese ma nella localit\u00e0 ancor oggi detta \u201cCivita\u201d, e suffragava la sua ipotesi con le parole del Signor Petrilli, peraltro a noi illustre sconosciuto. Ma la sua supposizione era tutt\u2019altro che vera, poich\u00e9 oggi \u00e8 ampiamente accertato che a Civita vi sono i resti di una villa romana e non di un\u2019antica citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Nel 1836, arriv\u00f2 Giuseppe Marocco (4) a rovesciare la frittata, collocando <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> dove aveva pensato che fosse Atanasio Kircher. Non passarono che pochi anni, e Gaetano Moroni nella sua opera monumentale di 103 volumi (5), torn\u00f2 a ripassare la palla ad Alberto Cassio e posizion\u00f2 <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> sul sito di Civita. Qualche anno dopo apparve Antonio Nibby (6), che dall\u2019alto del suo prestigio cerc\u00f2 di chiudere la questione: <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> era nella Valle Empolitana, inutile cercarla da altre parti! Ai primi del Novecento, Thomas Ashby cerc\u00f2 di mettere una pietra tombale su tutta la storia. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">L&#8217;identificazione con Sassula, da cui l\u2019adozione del suo presente nome ufficiale di San Gregorio da Sassola, \u00e8 certamente erronea, fondata com\u2019\u00e8 sull\u2019opinione di Kircher (7) \u201d. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Gli abitanti di San Gregorio da Sassola fecero comunque orecchie da mercante e il nome del paese rimase lo stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Ma forse i consiglieri comunali di San Gregorio nel 1872 non erano cos\u00ec sprovveduti da non sapere quanto nel corso dei secoli gli studiosi avevano via via discettato, e preferirono invece dar retta a ci\u00f2 che essi ritenevano per certo, magari per tradizione orale o forse per qualche antica memoria oggi dispersa: e cio\u00e8 che <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> era sul territorio di San Gregorio.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">C\u2019\u00e8 un particolare che tende a supportare questa ipotesi. Bisogna risalire al 1819, anno in cui Maria Graham, scrittrice e viaggiatrice inglese, and\u00f2 a trascorrere tre mesi sulle montagne nei dintorni di Roma, insieme a suo marito e a un amico. I tre si stabilirono a Poli, un paese non lontano da San Gregorio, ed ebbero un soggiorno piuttosto movimentato. I briganti che stazionavano su Monte Guadagnolo, venuti a sapere della presenza degli inglesi a Poli, tentarono in tutti i modi di rapirli per ottenerne poi un riscatto. Prima che i tre malcapitati si dessero a una fuga precipitosa verso la pi\u00f9 sicura Tivoli, fecero comunque in tempo a visitare alcuni ponti di acquedotti e rovine che si trovavano sul territorio di San Gregorio. Ecco cosa scrisse Maria Graham di quella escursione: \u201cIl Ponte detto degli Arci ha una doppia fila di portici tutti uguali, ma non pu\u00f2 servire da ponte perch\u00e9 uno degli archi \u00e8 crollato, e noi fummo obbligati ad arrampicarci sulle rocce, attraversare un\u2019altra spianata, per vedere gli acquedotti che ancora rimangono in questa zona. Dopo aver camminato mezzo miglio in direzione nord, arrivammo nei pressi di alcune rovine molto vaste, dove si ergeva una grande torre che sembrava essere costruita come roccaforte nel Medioevo. Ma gli archi e le volte di muratura reticolata, i blocchi di peperino sparsi qui e l\u00e0, e soprattutto il nome di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Sassula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, che gli danno i contadini, sono buoni motivi per ritenere che in questo sito sorgesse l\u2019antica Sassula (8).\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">I luoghi sono chiaramente riconoscibili: si tratta del Ponte degli Arci nella Valle della Mola, e della Torre dei Lauri sul Colle Faustiniano, che ancora oggi, seppure ridotta a un moncone spuntato, si erge verso il cielo. Le rovine di cui parla Maria Graham sono i resti di Castel Faustiniano, un villaggio abbandonato nel corso del <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">XIII<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> secolo, e le murature reticolate sparse tutt\u2019intorno, tuttora visibili, sono i ruderi della villa dell\u2019imperatrice Faustina, moglie di Marco Aurelio. I contadini davano a quel luogo il nome di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Sassula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">\u00c8 probabile che nessuno degli autori successivi che s\u2019interessarono di Saxula lesse quanto scrisse la Graham, vuoi perch\u00e9 il libro non fu mai tradotto in italiano, vuoi &#8211; forse pi\u00f9 fondatamente &#8211; perch\u00e9 scritto da una donna. Dopotutto eravamo in un\u2019epoca in cui i pregiudizi nei confronti del mondo femminile erano forti, e studiosi tanto prestigiosi non potevano dar retta a quanto lei aveva riportato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Invece avrebbero dovuto prestarle maggiore attenzione. Maria Graham era un\u2019attenta osservatrice, curiosa di ogni cosa, esperta d\u2019arte e d\u2019archeologia, e sempre molto attenta nelle cose che veniva a conoscere, che riportava con estrema precisione. Nonostante fosse rimasta afflitta fin dalla giovane et\u00e0 da una malattia invalidante, agli inizi dell\u2019Ottocento la donna and\u00f2 in Cile e in Brasile, paesi dove oggi \u00e8 considerata una specie di eroina nazionale per essere stata la prima donna, nonch\u00e9 il primo scrittore in assoluto, a parlare della loro indipendenza appena conquistata nei confronti della Spagna e del Portogallo; si rec\u00f2 in India, visit\u00f2 tutta l\u2019Europa, e torn\u00f2 per due volte in Italia, soggiornandovi ogni volta un anno. Di ogni viaggio fece lunghi resoconti particolareggiati. Fu insomma una donna decisamente fuori dagli schemi preconfezionati del mondo femminile. Se lei scrisse d\u2019aver sentito i contadini chiamare quel posto <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Sassula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, c\u2019\u00e8 da crederle.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Comunque, per concludere definitivamente in merito a tutte le supposizioni sul fatto che <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> fosse invece nella Valle dell\u2019Aniene, nel 1966 il professor Fulvio Cairoli Giuliani, che condusse uno studio su <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Empulum<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> e <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, giunse alla conclusione che \u201cla collocazione di Empulum e Saxula nella Valle Empolitana \u00e8 completamente errata (9).\u201d Chiuso quindi il discorso sul fatto che fosse su quel versante della Valle dell\u2019Aniene.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">I contadini di San Gregorio chiamavano <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Sassula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> le rovine sul Colle Faustiniano, una collina sul versante dei Monti Prenestini che guarda verso Roma, ma c\u2019\u00e8 da dire che alcuni degli studiosi di cui si \u00e8 gi\u00e0 parlato sul colle non vi collocavano <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, bens\u00ec <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Aefula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, altra antica citt\u00e0 equa. Sembrerebbe un altro vicolo cieco, sennonch\u00e9 un recente studio pubblicato sulla rivista Aequa (10) ha mostrato con ampia documentazione che <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Aefula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> non si trovava sul Colle Faustiniano, ma sul versante dei monti che guarda la Valle dell\u2019Aniene. Per la precisione, sull\u2019attuale Colle Lungo, all\u2019inizio della Valle Lungherina, al confine tra Tivoli e San Gregorio da Sassola, un posto ideale per controllare il Passo dello Stonio, punto di transito obbligato per scendere alla campagna romana dalla Valle dell\u2019Aniene. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> controllava invece il passo sull\u2019altro versante.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Possiamo perci\u00f2 mettere una mano sul fuoco che <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> si trovasse sul Colle Faustiniano? No, non c\u2019\u00e8 nessun documento storico che lo attesti, niente prove, nessuno scavo archeologico. Per metterci sulle tracce di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, non resta che affidarci mani e piedi alla mitologia. Qualche indizio, infatti, si pu\u00f2 trovare ripercorrendo la leggenda della sua fondazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Chi non conosce le gesta di Achille o le peregrinazioni di Ulisse? A qualcuno \u00e8 forse sconosciuta la leggenda di Romolo e Remo? Nati e diffusi oralmente nel mondo antico, tali racconti sono ormai patrimonio della nostra cultura. A ben vedere, spesso pi\u00f9 si va avanti nella ricerca e pi\u00f9 si riscontrano elementi che mostrano un fondo di realt\u00e0 in quelle leggende. Ma anche altre storie furono narrate e dai pochi frammenti che ci sono rimasti affiorano segni su cui \u00e8 possibile intrecciare relazioni che ci svelino un passato che sembrava per sempre sepolto. \u00c8 il caso di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Le uniche notizie che sappiamo per certe su questa antica citt\u00e0 scomparsa sono riportate da Tito Livio e poi riprese nel 1836 da Giuseppe Marocco. <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> era una citt\u00e0 di una certa grandezza e fortificata, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 importanti che gravitavano nell\u2019orbita di Tivoli. \u201cI Sassulani in forma di repubblica erano diretti, ma quando Roma fattosi grande coll\u2019astuzia e con la forza delle armi voleva stendere l\u2019orgoglioso suo dominio, Tibur, Empulum e Saxula si scossero impugnando coraggiosamente le armi. Il senato romano, primamente Tivoli dom\u00f2, ma i cittadini di Empulum e Saxula ribelli a Roma si dichiararono. Il console romano Valerio Publicola riusc\u00ec a sottomettere Empulum, e ci\u00f2 avvenne nell\u2019anno 400 dalla fondazione di Roma. Saxula a onta di questo non si arrese, anzi fattosi capo delle ostilit\u00e0 rintuzz\u00f2 gli attacchi dei consoli Marco Fabio Ambusto e Marco Popilio Lena, volendo piuttosto essere saccomessa che cedere vilmente alla forze (11)\u201d. Tuttavia, nonostante l\u2019ostinata resistenza, nell\u2019anno 353 a. C., l\u2019antica citt\u00e0 degli Equi fu infine conquistata. \u201c<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Duo bella eo anno prospere gesta: cum Tarquiniensibus Tiburtibusque ad deditionem pugnatum. Sassula ex his urbs capta; ceteraque oppida eandem fortunam habuissent, ni universa gens positis armis in fidem consulis venisset. Triumphatum de Tiburtibus; alioquin mitis victoria fuit<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> (12)\u201d. Dopo di che pi\u00f9 nulla per l\u2019eternit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Per saperne qualcosa di pi\u00f9, facciamo allora un grande balzo all\u2019indietro nel regno del mito. Ritorniamo a quattro secoli prima della fondazione di Roma, tempo in cui una spedizione di Argivi prese la via dell\u2019Italia. Racconta Erodoto: \u201cAnfirao, indovino valentissimo, prese per moglie Erifile, sorella di Adrasto, re di Argo, e da lei ebbe tre figlioli: Anfiloco, Almeone e Catillo I. Anfiloco mor\u00ec senza lasciare discendenti, Almeone uccise la propria madre ed ebbe infelice fine, e Catillo I pass\u00f2 dalla Grecia all\u2019Italia, dove gener\u00f2 anch\u2019esso tre figlioli, cio\u00e8 Tiburno, Corace e Catillo II (13) \u201d. Baldi e forti giovani Argivi. \u201cI tre figli di Catillo I, nati in Italia, tolsero Siculeto ai Siculi, che sconfitti si ritirarono in quella terra da allora chiamata Sicilia. Siculeto, dal nome del fratello maggiore Tiburno, fu allora chiamata Tibur; Corace, il secondo, fond\u00f2 Cora, vicino alla citt\u00e0 di Velletri, e Catillo II fond\u00f2 Saxula\u201d. L\u2019occasione gli fa data da Ercole, durante una delle sue dodici fatiche, la decima, che prende il titolo \u201cI buoi del gigante Gerione\u201d. Mentre l\u2019eroe sostava con uno straordinario bottino di bestie presso le foci del Rodano, in Gallia, fu assalito da uno stuolo di nemici guidati da Albione e Gerione in una pianura tutta coperta di \u201csassi grossi, tondi et di varie foggie\u201d. Essendo molto forti e superiori di numero, Ercole fin\u00ec presto le frecce e fu sopraffatto. Coperto di ferite e in procinto di essere ucciso, decise di affidarsi all\u2019aiuto di suo padre Giove, che lo difese con <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">una \u201cpioggia di sassi\u201d, che in poco tempo stermin\u00f2 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">i Galli<\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Tornato vittorioso in Italia, Ercole fu venerato come un dio, e in suo onore vennero innalzati altari e templi. Per non essere da meno, Catillo II, l\u2019Argivo, fond\u00f2 la citt\u00e0 di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> per ricordare la sua vittoria ottenuta con i sassi del padre Giove. Tutto il racconto mitologico sulla battaglia di Ercole e sulla fondazioni dei figli di Catillo li troviamo affrescati nelle sale di Villa d\u2019Este, a Tivoli.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Antonio del Re, storico tiburtino, mise in relazione <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> con il tempio detto di Ercole Sassano in Tivoli, nell\u2019odierna zona della cattedrale di San Lorenzo, e afferm\u00f2 che quello fu il luogo dove Catillo II edific\u00f2 la citt\u00e0, spinto probabilmente da un\u2019iscrizione che si trovava in un\u2019antica aula absidale. Un guazzabuglio poi sbrogliato da Gioacchino Mancini (14) e da Fulvio Cairoli Giuliani (15), che nel corso dei loro studi giunsero alla conclusione che <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">la dedica a Ercole Sassano del tempio tiburtino era puramente di fantasia. L\u2019attributo <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxanus <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">era invece da collegare alla divinit\u00e0 a cui i cavatori del travertino si rivolgevano per ottenere forza e protezione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Dov\u2019era quindi in realt\u00e0 <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">? La mitologia antica ci dice che la fondazione di <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> fu opera di Catillo II, uno degli Argivi. Maria Graham, la scrittrice inglese, testimoni\u00f2 nell\u2019Ottocento che gli abitanti di San Gregorio chiamavano \u201cSassula\u201d le rovine di Colle Faustiniano, sotto cui, oggi \u00e8 certo, vi era una villa di Faustina. Ma cosa ne pensa la poesia? Marco Valerio Marziale, vissuto nel primo secolo dopo Cristo e considerato uno dei pi\u00f9 importanti epigrammisti in lingua latina, scrisse: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Tu colis Argivi regnum, Faustine, Coloni, quo te bis decimus ducit ab Urbe lapis <\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">(16)\u201d. In sostanza, dice Marziale, a venti miglia da Roma, sulle fondazioni degli Argivi c\u2019\u00e8 la villa di Faustina.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> I racconti mitologici e la poesia svelano, talvolta, le origini delle cose, quando queste si perdono nella notte dei tempi. E quindi per il momento nessuno ci vieta di pensare, fino a prova contraria, che <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Saxula<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> non sia proprio l\u00e0 dove il mito, un poeta e una scrittrice la collocarono. E cio\u00e8 su Colle Faustiniano, giusto a venti miglia da Roma.<\/span><\/p>\n<style type=\"text\/css\"><!--\nP.sdendnote-western { margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt; }P.sdendnote-cjk { margin-bottom: 0cm; font-size: 10pt; }P.sdendnote-ctl { margin-bottom: 0cm; }P { margin-bottom: 0.21cm; }STRONG.ctl { font-weight: normal; }\n--><\/style>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">1 &#8211; KIRCHER A, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Latium: id est, nova &amp; parallela Latii tum veteris tum novi descriptio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; Amsterdam, 1671. \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Nos variis conjecturis sedula ex hujusmodi locorum inspectione Sassulam alibi non fuisse sitam, quam ubi modo consistit oppidum S. Gregorii, sub jurisdictione Eminentissimi Cardinalis Pii, qui non solum montibus in vias deplanatis oppidum undique &amp; undique pervium fecit, sed &amp; suburbio magnificentia prorsus regia extructo mirum in modum, ampliavit. Sassulam dictam putem a scopuloso clivo, cui impositum est.<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">2 &#8211; REVILLAS D., <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Diocesis et Agri Tiburtini Topographia<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> &#8211; Roma, 1739.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">3 &#8211; CASSIO A., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Memorie istoriche della vita di Santa Silvia <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Roma, 1755; <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Corso dell&#8217;acque antiche portate sopra XIV aquidotti da lontane contrade nelle XIV regioni dentro Roma<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; Roma, 1757.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">4 &#8211; MAROCCO G., <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Monumenti dello Stato Pontificio e relazione topografica di ogni paese<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> &#8211; Roma 1836.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">5 &#8211; MORONI G., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; Venezia, 1840.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">6 &#8211; NIBBY A., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de&#8217; dintorni di Roma<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; Roma, 1849.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">7 &#8211; ASHBY T., <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>La Via Tiburtina<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, in Societ\u00e0 Tiburtina di Storia e Arte, \u201cAtti e memorie, 1923.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">8 &#8211; GRAHAM M., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Three Months Passed in the Mountains East of Rome, during the year 1819<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; London, 1820.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">9 &#8211; GIULIANI F. C., <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Tibur<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, in <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Formae Italie<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Regio I<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, vol. III, pars II \u2013 Roma, 1966.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">10 &#8211; GIAGNORI M., <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Sulle tracce di Aefula, una citt\u00e0 scomparsa<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> &#8211; Aequa, Rivista trimestrale di studi e ricerche, Anno XV, n. 55, 2013, p.4.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">11 &#8211; MAROCCO G., <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>op. cit.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">12 &#8211; TITO LIVIO, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Ab Urbe condita<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> &#8211; <\/span><\/span><strong><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Libro 7<\/span><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">13 \u2013 ERODOTO DI ALICARNASSO, <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Storie<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">, Libro Primo,<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i> Clio<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">14 &#8211; MANCINI G., <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Inscriptiones Italiae, IV,1,Tibur<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> &#8211; Roma, 1952.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">15 &#8211; GIULIANI F. C., <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>op cit<\/i><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">16 &#8211; Marziale M.V., <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><i>Libro IV, Componimento LVII<\/i><\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Giagnori Il paese di San Gregorio da Sassola una volta era conosciuto semplicemente come San Gregorio e doveva il suo nome al fatto che un tempo la terra&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-3780","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aequa-da-leggere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3780"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3782,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3780\/revisions\/3782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}