{"id":4443,"date":"2019-04-18T19:55:37","date_gmt":"2019-04-18T17:55:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=4443"},"modified":"2019-04-18T19:55:37","modified_gmt":"2019-04-18T17:55:37","slug":"passenno-pe-prestecata-che-begli-ricordi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/passenno-pe-prestecata-che-begli-ricordi\/","title":{"rendered":"PASSENNO PE PRESTECATA &#8230; CHE BEGLI RICORDI!"},"content":{"rendered":"<p><strong>MARIA LUISA PROCACCIANTI &#8211; NATALE SEGATORI, Pass\u00e8nno pe Prestecata\u2026che b\u00e9gli ricordi! Voci ed espressioni dialettali di Subiaco, Iter Edizioni, Subiaco 2018, pp. 232, (cm 14 x 21), Euro 15,00.<\/strong><br \/>\nScrivere in questo caso, \u00e8 un po\u2019 come farlo a quattro mani\u2026ma con un cuore solo. Cos\u00ec come \u2013 a quattro mani e un cuore solo \u2013 \u00e8 stato scritto Pass\u00e8nno pe Prestecata \u2026 che b\u00e9gli ricordi! di Maria Luisa Procaccianti e Natale Segatori, coppia che da sempre funziona nella vita quanto nel lavoro. E il segreto \u00e8 uno soltanto: l\u2019Amore; quello che li unisce l\u2019uno all\u2019altra e quello che nutrono ancora verso l\u2019insegnamento, la professione esercitata con una dignit\u00e0 e un\u2019importanza pari a quelle che si conferiscono ad una vera e propria missione. L\u2019opera di Procaccianti-Segatori \u00e8 il naturale compimento dell\u2019appassionato e minuzioso lavoro durato anni, partito proprio attraverso e insieme ai loro alunni, che tra una poesia recitata in dialetto e una domanda curiosa rivolta ai nonni, scavavano nel profondo della cultura popolare fino ad arrivare alle radici dell\u2019albero di cui, non sempre consciamente, noi siamo i frutti. \u201cLe radici profonde non gelano\u201d e hanno dei volti e degli sguardi, quelli di tutti gli anziani con cui i due Autori hanno dialogato per mettere insieme i pezzi che compongono il puzzle di questo libro. Volti dei nonni che tanto amiamo o abbiamo amato, che mai dimenticano espressioni, poesie, preghiere o canzoni che hanno accompagnato il loro passato e che grazie a loro e a persone, come Maria Luisa e Natale, accompagnano ancora il nostro presente. Cos\u00ec, Pass\u00e8nno pe Prestecata\u2026che b\u00e9gli ricordi! si compone di una prima parte, la pi\u00f9 consistente, rappresentata da un glossario di termini ed espressioni dialettali, alcune sconosciute ai pi\u00f9 giovani, altre spesso sentite nel nostro quotidiano e talvolta anche usate per conferire al discorso quel carattere colorito e\/o ironico che (anche i \u201cpuristi\u201d pi\u00f9 intransigenti dovranno ammetterlo) solo il dialetto \u00e8 in grado di dare. La seconda parte, invece, raccoglie episodi e racconti personali di fatti realmente accaduti ed altri aneddoti che da sempre sono stati trasmessi oralmente e che conservano, grazie alla naturalezza con la quale sono stati riportati, la stessa intensit\u00e0\u2026 con il valore aggiunto, per\u00f2, di quella che \u00e8 la forza caratterizzante della parola scritta: il restare.<br \/>\nLa terza parte raccoglie canzoni e stornelli di Subiaco e della Campagna Romana, che ormai nessuno conosce o canta pi\u00f9 e rischiavano di andare perduti per sempre. La quarta ed ultima presenta antiche preghiere, emozionanti per chi le ascoltava incuriosito da bambino, e di grande interesse storico-linguistico. Infatti, quei versi, in un latino prima frainteso dai nostri anziani e poi cristallizzato attraverso l\u2019uso di termini incompresi, hanno tanto da dirci sulla nascita e sull\u2019evoluzione della nostra lingua.<br \/>\nAlla fine, troviamo la sezione \u201cI miei detti\u201d, pagine bianche tutte da riempire che invitano ogni lettore ad arricchire la raccolta delle espressioni dialettali, richiedendo un contributo personale di collaborazione, di ricerca e di studio. Un tocco, questo, che molto parla dello stile di Maria Luisa Procaccianti e di Natale Segatori, nonch\u00e9 di quello che \u00e8 stato il loro modus operandi durante gli anni dell\u2019inseganmento. All\u2019appom\u00e9ssa, espressione appresa tramite il glossario della nostra opera e che sta ad indicare un \u201cposto riparato dai venti ed esposto al sole\u201d, \u00e8 quindi a mio parere una sintesi perfetta del lavoro portato a compimento dai due Autori, che con amorevole professionalit\u00e0 hanno messo al riparo il dialetto e la cultura popolare sublacense dai venti del cambiamento, della modernit\u00e0 e dell\u2019obl\u00eco, donando nuova luce ad una tradizione che merita di continuare a brillare e che ha ancora il potere di trasmettere un piacevole e necessario calore. Come riportato in questo libro, Scott Randell Sanders diceva: \u201cIl paese nat\u00eco \u2026 \u00e8 un luogo che puoi amare se vi sei stato felice, o odiare se vi hai sofferto. Ma non puoi liberartene\u201d, e gli Autori ci aiutano proprio a riscoprire che liberarcene, in fondo, non \u00e8 quello che vogliamo. Perch\u00e9 per rispondere alla domanda esistenziale : \u201cDove andiamo?\u201d, fondamentale \u00e8 sapere da dove veniamo. (Francesca Giammei)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARIA LUISA PROCACCIANTI &#8211; NATALE SEGATORI, Pass\u00e8nno pe Prestecata\u2026che b\u00e9gli ricordi! Voci ed espressioni dialettali di Subiaco, Iter Edizioni, Subiaco 2018, pp. 232, (cm 14 x 21), Euro 15,00. Scrivere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-4443","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lo-scaffale-di-aequa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4443"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4445,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4443\/revisions\/4445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}