{"id":4835,"date":"2021-01-22T18:43:48","date_gmt":"2021-01-22T17:43:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=4835"},"modified":"2021-01-22T18:43:48","modified_gmt":"2021-01-22T17:43:48","slug":"i-due-tracciati-della-via-valeria-tra-carsioli-ed-alba-fucens","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/i-due-tracciati-della-via-valeria-tra-carsioli-ed-alba-fucens\/","title":{"rendered":"I DUE TRACCIATI DELLA VIA VALERIA TRA CARSIOLI ED ALBA FUCENS"},"content":{"rendered":"<p><strong>P. SEBASTIANI DEL GRANDE, I due tracciati della via Valeria tra Carsioli ed Alba Fucens, Terra degli Equi, Subiaco 2020, (17&#215;24), pp. 48, ill. b\/n e col. nel testo, \u20ac 12,00.<\/strong><\/p>\n<p>Con questa prima monografia, l\u2019Associazione Terra degli Equi \u2013 in fieri presso il Comune di Oricola (Aq), il quale fu protagonista negli anni 2003- 2004 di una bella pubblicazione sul paese e di una magnifica Mostra sul popolo degli Equi con interessante ed essenziale Catalogo (cfr. recensioni su Aequa nn.16\/2004 e 21\/2005 nonch\u00e9 articolo sulla Mostra nel n. 19\/2004) \u2013 inizia la pubblicazione di Quaderni di topografia antica tra Lazio e Abruzzo con i quali intende proseguire ad indagare questo territorio \u201cponte\u201d tra le due Regioni in antico abitato da un unico popolo, gli Equi, e contribuire, in particolare, a rettificare ed aggiornare quanto finora pubblicato dai vari studiosi nel corso degli ultimi secoli.<br \/>\nL\u2019interesse dell\u2019archeologo Sebastiani Del Grande si concentra sulla via Valeria (sia <em>Vetus<\/em> che<em> Nova<\/em>) aperta dai Romani su antichissimi tratturi di transumanza e per servizio agli acquedotti. In particolare egli pone la sua attenzione sul tratto che dall\u2019antica Carsioli \u2013 i cui resti oggi si osservano presso Civita di Oricola \u2013 raggiungeva Alba Fucens. Partendo dall\u2019osservazione della famosa Tabula Peutingeriana (III-IV sec. d.C.) e dall\u2019analisi delle altre fonti cartografiche, letterarie ed epigrafiche egli arriva, tra l\u2019altro, alla conclusione che \u201cil percorso della Via Valeria, da Carsioli verso Alba Fucens prima della definitiva sistemazione di Nerva (I sec. d.C.) poteva passare effettivamente per i Monti Simbruini verso Subiaco\u201d, attraversando Prataglia di Cervara di Roma (<em>statio<\/em> in Monte Grani), Campaegli (<em>stati<\/em>o in Monte Carbonario), Morra Piaglia e Vignola di Subiaco (<em>Vignas<\/em>) fino a raggiungere la localit\u00e0 Pianello (<em>Sublacio<\/em>). Da qui \u2013 ma lo studio \u00e8 ancora in atto e perci\u00f2 il Sebastiani avanza solo \u201cuna prima ipotesi perch\u00e9 il percorso \u00e8 ancora da identificare\u201d \u2013 la strada doveva superare i Simbruini e raggiungere <em>Marruvium<\/em> (San Benedetto dei Marsi). Interessante, ma confessiamo qualche perplessit\u00e0: era sensato fare un giro cos\u00ec \u201cstrano\u201d tra montagne, vallecole, dirupi quanto si poteva procedere dritti verso Monte Bove?<br \/>\nL\u2019altro percorso pi\u00f9 noto ed accettato dagli studiosi &#8211; che dopo il poderoso restauro messo in atto dall\u2019impe- ratore Nerva vuole la Valeria Nova passare per Ponte Scotonico (Roviano) e salire al Ponte S. Giorgio (Riofreddo) per giungere a Carsioli &#8211; viene indagato nel tratto che lungo la piana carseolana ha sempre diviso i vari topografi. La Valeria passava dentro Carsioli o lontana da questo centro, raggiunto, invece, da un\u2019altra via per poi, comunque, entrambe salire fino al passo di Colli di Monte Bove? Anche su questa questione, il Sebastiani Del Grande arriva a concludere che i due percorsi \u201csussistevano entrambi\u201d e insieme continuarono ad essere utilizzati.<br \/>\nIl Quaderno \u00e8 arricchito, oltre che da foto e riproduzioni di vecchie carte, da utilissime tabelle comparative e tavole a colori contenenti le ricostruzioni dei vari percorsi stradali.(<em>Artemio Tacchia<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>P. 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