{"id":4946,"date":"2021-09-22T18:45:12","date_gmt":"2021-09-22T16:45:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=4946"},"modified":"2021-09-22T18:45:12","modified_gmt":"2021-09-22T16:45:12","slug":"immagini-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/immagini-dellitalia\/","title":{"rendered":"IMMAGINI DELL&#8217;ITALIA"},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 64\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>P. MURATOV, Immagini dell\u2019Italia, Adelphi Edizioni, Milano 2019 e 2021, 2 voll. (14 x 22), pp. 465 e 311, ill. nel testo, euro 57.<\/strong><br \/>\nE\u0300 finalmente venuta alla luce, grazie in particolare all\u2019impegno profuso dalla prof. Xenia Muratova (1940 &#8211; 2019), fondatrice e presidente del Centro Internazionale di Studi Pavel Muratov, la versione italiana dell\u2019opera di quello studioso russo (1881-1950), noto non solo in patria per la sua attivita\u0300 di scrittore, antiquario, autore di saggi di storia dell\u2019arte e di storia militare nonche\u0301 traduttore. La rivista \u201cAequa\u201d aveva gia\u0300 pubblicato a piu\u0300 riprese tra il 2013 e il 2017 alcuni brani del capolavoro di Muratov: si trattava, piu\u0300 esattamente, di capitoli dedicati al Lazio, concernenti Tivoli, Subiaco e la Valle dell\u2019Aniene in genere. L\u2019A., che tra il 1922 ed il 1928 aveva vissuto a Roma, scriveva: \u201cIl Lazio si mostra assolutamente inconfondibile nella sua immagine e nella profonda originalita\u0300 del suo spirito, che lo rende preferibile a qualunque altra localita\u0300 italiana\u201d. Naturalmente la gente, i paesaggi, i costumi, in breve \u201cla fragranza di queste terre antichissime\u201d, che Muratov percepiva nel corso delle sue scorribande nella Campagna romana, facendola rivivere nelle pagine del libro, era la rappresentazione artistica della realta\u0300 di un\u2019epoca di cui, ai giorni nostri, non restano che labili tracce. Non solo. Le immagini create dall\u2019A., attraverso il filtro della sua cultura sostanzialmente classica, prendevano vita in uno spessore in cui egli coglieva l\u2019inevitabile continuita\u0300 tra mondo moderno e mondo antico (\u201cQui il tempo non ha nemmeno alterato la purezza dei lineamenti del viso &#8230; I Sabini, grossi e tarchiati, si affollano nelle processioni dalle parti di Subiaco &#8230;\u201d). In quest\u2019opera Muratov fornisce un suo quadro o, meglio, una serie di quadri in cui sono presentate varie plaghe d\u2019Italia, da Venezia fino alla Sicilia. Non si tratta di un manuale storia dell\u2019arte: l\u2019A. trasmette in modo potente al lettore le sue impressioni in un lavoro, come noto\u0300 il suo amico Boris Zajcev, \u201cdi iniziazione, di consacrazione all\u2019Italia in quanto categoria dello spirito\u201d. Come si legge nella prefazione, quando in Russia, nel 1911, usci\u0300 il primo volume, divampo\u0300 la passione per l\u2019Italia: \u201ccomitive organizzate e viaggiatori solitari\u201d partivano a centinaia verso l\u2019ambita penisola mediterranea, culla di storia e d\u2019arte. L\u2019opera del grande \u201citalofilo\u201d pero\u0300 non fu mai tradotta integralmente in italiano. Solo ora, a distanza di un secolo, con la collaborazione di qualificati studiosi (Alessandro Romano, Rita Giuliani, Katja Petrowskaja) appare questo lavoro, che il lettore italiano potra\u0300 apprezzare rivisitando, con gli occhi e la mente dell\u2019appassionato scrittore russo, un\u2019Italia che forse non conosceva. (NiCa)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>P. MURATOV, Immagini dell\u2019Italia, Adelphi Edizioni, Milano 2019 e 2021, 2 voll. (14 x 22), pp. 465 e 311, ill. nel testo, euro 57. 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