{"id":5438,"date":"2023-12-15T16:46:27","date_gmt":"2023-12-15T15:46:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=5438"},"modified":"2023-12-15T16:46:48","modified_gmt":"2023-12-15T15:46:48","slug":"la-mia-livata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/la-mia-livata\/","title":{"rendered":"LA MIA LIVATA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Giorgio Orlandi, La mia Livata, Fabreschi Subiaco 2022 (21&#215;30), pp. 112, numerose ill. b\/n e a col., s.i.p.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019architetto Giorgio Orlandi con il titolo scelto per la sua pubblicazione comunica subito al lettore che il tema di cui si occupa lo riguarda personalmente non solo in quanto cittadino di Subiaco ma anche e soprattutto perch\u00e9 ha vissuto di persona fin dall\u2019inizio la storia di Livata, la \u201cmontagna della Capitale\u201d, come avverte nell\u2019introduzione. Dopo la panoramica storica, che parte dai possedimenti benedettini del X secolo per giungere fino ai primi del XX, con le innovazioni tecniche relative allo sport sciistico, l\u2019A. accenna al primo \u201cGruppo Sciatori Subiaco\u201d, nato nel lontano 1927, quando quella che veniva definita la piccola Svizzera degli Appennini ovvero Livata era priva di ogni impianto logistico, dall\u2019acqua all\u2019elettricit\u00e0, al telefono e perfino della strada rotabile. Solo nel dopoguerra fu intrapresa una vera e propria opera di costruzione di una stazione sciistica grazie allo sforzo congiunto degli enti pubblici preposti e dei privati decisi ad investire nella nuova promettente realt\u00e0. Nel 1956, finalmente, alla presenza di autorit\u00e0 e membri del Governo, venne solennemente inaugurata la stazione sciistica di Monte Livata, proclamata sede della Festa Nazionale della montagna fissata al 6 settembre. Ormai la strada carrabile era quasi ultimata, il Comune studi\u00f2 una lottizzazione per l\u2019edificazione di ville, alberghi, ristoranti, negozi e luoghi di spettacolo: nel 1959 venne aperto ufficialmente il primo albergo, l\u2019Hotel Italia e, un po\u2019 alla volta, Monte Livata divenne una stazione invernale alla moda, mentre venivano realizzati gli impianti di risalita sui colli della Fascia e della Bandita. I \u201ctempi d\u2019oro\u201d si protraggono fino agli anni 90; personaggi della politica, artisti, attori, musicisti e cantanti, giornalisti, rampolli di famiglie nobili, industriali e perfino il pontefice Giovanni Paolo II conoscono e frequentano Livata. Nell\u2019anno 2000 viene consacrata anche la nuova chiesa intitolata alla SS. Trinit\u00e0.<br \/>\nDopo i festeggiamenti dei 40 anni di Monte Livata il flusso turistico per una serie di molteplici cause dovute a mutamenti sociali ed ambientali inizi\u00f2 a diminuire progressivamente. Ci\u00f2 non toglie che in seguito, a partire dal 2010, si sia assistito ad una ripresa del turismo, agevolata anche da nuove iniziative che hanno creato motivi di attrazione per gli amanti della montagna.<br \/>\nLa pubblicazione di Giorgio Orlandi \u00e8 preceduta dalle presentazioni del Presidente della Banca Centro Lazio Amelio Lulli, dal Sindaco di Subiaco Domenico Petrini e dall\u2019illustre sublacense Gina Lollobrigida. In appendice seguono \u201cLivata nella stampa\u201d, \u201cLivata in cartolina\u201d e \u201cFauna e flora di Livata\u201d, che concludono degnamente un\u2019opera che offre al lettore un quadro completo dell\u2019argomento affrontato. Infine, numerosissime illustrazioni in bianco e nero e a colori, molte delle quali di sapore storico, documentano anche visivamente questa storia che meritava di essere raccontata (<em>NiCa<\/em>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giorgio Orlandi, La mia Livata, Fabreschi Subiaco 2022 (21&#215;30), pp. 112, numerose ill. b\/n e a col., s.i.p. 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