{"id":5466,"date":"2024-01-04T16:36:41","date_gmt":"2024-01-04T15:36:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=5466"},"modified":"2024-01-04T16:36:41","modified_gmt":"2024-01-04T15:36:41","slug":"le-fioraie-di-saracinesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/le-fioraie-di-saracinesco\/","title":{"rendered":"LE FIORAIE DI SARACINESCO"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Marcello Proietti<\/strong><\/p>\n<p>Dalla seconda met\u00e0 dell\u2019800 fino ai primi anni \u201850 del secolo successivo, gli abitanti di Saracinesco di allora, per i quali \u201clavorare sotto padrone\u201d aveva sempre rappresentato una sorta di limitazione della libert\u00e0 personale, iniziarono la loro emigrazione verso Roma. Un\u2019emigrazione un po\u2019 strana che spiega il carattere di quella gente. Partivano dopo la semina, tornavano per il raccolto. Durante la loro permanenza in Citt\u00e0 dovevano trovare un lavoro dalle caratteristiche ben definite: poco faticoso, ben retribuito e, soprattutto, ad orario molto flessibile.<br \/>\nUn\u2019occupazione che rispondesse a questi requisiti la trovarono, e vi riuscirono conciliando due mestieri che apparentemente non avevano nulla in comune. Nacque la figura del modello-fioraio. Le donne posavano in particolare per i pittori, mentre gli uomini per gli scultori. Questi ultimi, sia per la loro prestanza fisica che per i caratteristici tratti somatici (spesso dai loro corpi e dai volti venivano ricavati calchi in gesso) erano considerati pi\u00f9 adatti, a differenza delle donne, a posare per opere scultoree, mentre le donne venivano preferite dai pittori per le figure femminili dei loro dipinti.<br \/>\nPiazza di Spagna, via Condotti, via Margutta, via del Babuino, via della Croce costituivano la meta della dolce vita romana d\u2019allora e le fioraie di Saracinesco facevano a gara \u201ca ficc\u00e0 \u2018mb\u00e9tto\u201d, cio\u00e8 ad infilare i fiori nelle audaci scollature delle signore, obbligando cos\u00ec i loro cavalieri a laute offerte. Era in quelle occasioni che i numerosi pittori di via Margutta, colpiti dalla loro genuina bellezza, le trasformavano in modelle per i loro quadri. Augusto Jandolo, lo scrittore romano che in questa via di Roma visse quotidianamente la vita dei modelli, nel suo ultimo libro \u201cStudi e modelli di via Margutta\u201d cos\u00ec li descrive: \u201cle pi\u00f9 belle creature di Saracinesco e di Anticoli Corrado, nei loro caratteristici e vistosi costumi, si davano convegno in via Margutta\u201d. E pi\u00f9 oltre prosegue: \u201cI modelli di Anticoli si distinguevano da quelli di Saracinesco per l\u2019allacciatura delle ciocie, i primi se le stringevano ai piedi con strette corr\u00e9gge i secondi con i lacci\u201d, in dialetto spa(s)ci, cio\u00e8 spaghi.<br \/>\nMolto tempo \u00e8 passato da allora. A Saracinesco le ciocie non le porta pi\u00f9 nessuno, i pittori non vanno pi\u00f9 alla ricerca di volti per i loro quadri, i caratteristici vestiti sono spariti, sostituiti da capi griffati che ostentano vistose etichette scritte, per lo pi\u00f9 in lingua inglese, dal significato spesso ignoto anche a chi l\u2019indossa.<br \/>\nUn ricordo, per\u00f2, che il trascorrere del tempo non riesce a cancellare, resta a testimoniare l\u2019eccezionale contributo che \u201cquelle fioraie\u2019\u2019 hanno dato all\u2019emancipazione delle donne di Saracinesco e alla trasformazione dei loro mariti in \u201cuomini\u201d, anticipando i tempi delle rivendicazioni femministe. Noi le ricordiamo con immenso affetto e gratitudine per quanto sono state capaci di donarci non solo come sostegno materiale, ma soprattutto come insegnamento, trasmettendoci la loro medesima forza d\u2019animo nell\u2019affrontare l\u2019accidentato percorso della vita.<br \/>\n~ ~ ~<br \/>\n<strong>\u2018E fiorare saracinescare<\/strong><\/p>\n<p><em>N\u00f9n ve vedete pi\u00f9 p\u00e8 lle ferem\u00e0te \u2018e gli tranvi. N\u00f9 z\u00e9 s\u00e8nde pi\u00f9 \u00abv\u00f2le sign\u00f2, v\u00f2le\u00bb.<\/em><br \/>\n<em>\u2019E guardie, Nasone, Dendidoro, n\u00f9n v\u00e9 sc\u00e0ppanu pi\u00f9 appr\u00e9sso p\u00e9 \u2019lle vie \u2018e Piazza Vittorio.<\/em><br \/>\n<em>\u2019E vignar\u00f2le n\u00f9n v\u2019abb\u00f9scanu pi\u00f9 \u00ec spurtini p\u00ecni \u2018e fiori sotto agli banghi. Quande v\u00f2te v\u00e0u sarv\u00e0tu dalla cammor\u00e9tta.<\/em><br \/>\n<em>Chi\u00e8lle v\u00e0 a ficc\u00e0 \u2018mbetto p\u00e9 via \u2018e \u2018lla Croce, Piazza \u2018e Spagna, o f\u00f2re a Costanzi.<\/em><br \/>\n<em>P\u00e9 lle macchie pi\u00f9 chi\u00e8lle v\u00e0 p\u00e9 r\u00f9schi. I varz\u00ectti n\u00f9 \u2018nv\u00eclanu pi\u00f9 \u2018e palline c\u00f2 lla gul\u00f9sia \u2018e gli\u00f9 cinema.<\/em><br \/>\n<em>I sicchiu s\u00e9 jut\u00e9a quanno i cinema era chiusu. Sempre accusc\u00ec.<\/em><br \/>\n<em>Alle ville e lle vigne \u2018e Tivuri \u2018a cipullina mo s\u00e9 fr\u00e0cia. Andach\u00ecndi puzz\u00e9a. A vedella era b\u00e8lla! V\u00f9i la venn\u00e8ste p\u00e9 mugh\u00e9tto salev\u00e0ticu.<\/em><br \/>\n<em>M\u00e0ngu tinda c\u00f2 ll\u2019anillina addor\u00e9a. Sete sparite tutte una appei allatra.<\/em><br \/>\n<em>Au cagn\u00e0tu p\u00f9ru i fiori che ss\u00e9 trovanu tutti i mici, chindi i pummidori. Tutti ardi uguali, chindi se gl\u2019\u00e8sse fatti un zartu, unu \u2018e vigli che f\u00e0u gl\u2019abbit\u00f9cci p\u00e9 v\u00e9lle femm\u00e9ne secche, secche.<\/em><br \/>\n<em>N\u00f9 \u2018nz\u00e9 chiamanu pi\u00f9 chindi epprima. I trumbuni gli chiamano \u201ci fiori del dottor Zivago\u201d; i cucc\u00f9ri, ciclamini; i taratufuli, girasoli; i crisantemi, margherite olandesi.<\/em><br \/>\n<em>E\u2019 meglio che nun g\u00e9 stete pi\u00f9, v\u00e9 resparagn\u00e9te tande arrabbiature.<\/em><br \/>\n<em>Pianu, pianu v\u00e9nne sete ite tutte, c\u2019\u00e8te lass\u00e0tu a comm\u00e0tte co\u2019 st\u00ec matti. C\u00e0gnanu r\u00f9gnu agli cristiani, rattaccanu mani e p\u00e9i, d\u00e9 \u2018n\u00e0 pecora n\u00e9 f\u00e0u doa, mm\u00ecschianu \u2018e piande, cagnanu i culuri agli fiori, c\u00e0 dd\u00ec farr\u00e0u addor\u00e0 p\u00f9ru a cipullina.<\/em><br \/>\n__________<br \/>\nIl brano \u00e8 tratto da: Marcello Proietti, <em>Saracinesco. Ricordi, Immagini, Dialetto<\/em>. Ed. Tiburis Artistica, 2004.<br \/>\n55<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marcello Proietti Dalla seconda met\u00e0 dell\u2019800 fino ai primi anni \u201850 del secolo successivo, gli abitanti di Saracinesco di allora, per i quali \u201clavorare sotto padrone\u201d aveva sempre rappresentato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-5466","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aequa-da-leggere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5466"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5467,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5466\/revisions\/5467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}