{"id":760,"date":"2013-11-16T00:13:11","date_gmt":"2013-11-15T23:13:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aequa.org\/v1\/?p=760"},"modified":"2013-11-16T00:13:11","modified_gmt":"2013-11-15T23:13:11","slug":"aniene-illustrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aequa.org\/v1\/index.php\/aniene-illustrato\/","title":{"rendered":"Aniene illustrato"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\">DOMENICO ANTONIO PIERANTONI<\/span><\/p>\n<div><i>Aniene illustrato<\/i><\/div>\n<p>a cura di G. Giammaria, Anagni 2003, Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, pp. 432, s.i.p.<\/p>\n<div>Ha fatto bene il Parco dei Monti Simbruini a finanziare la stampa di questo volume, assolvendo cos\u00ec meritoriamente ai suoi compiti istituzionali che non sono solo quelli relativi alla salvaguardia dell&#8217;ambiente ma anche quelli v\u00f2lti alla promozione della conoscenza e alla diffusione della cultura e della propria storia, quella fatta dagli uomini. In questo caso \u00e8 un gesuita di Trevi nel Lazio, Domenico Pierantoni, un intellettuale &#8220;antiquario&#8221; (nel senso che utilizza prevalentemente fonti storiche antiche) di provincia molto erudito, a raccontare la storia sacra e profana della sua<i>Treba Augusta<\/i>; del fiume Aniene, delle sue inondazioni e della qualit\u00e0 della sua acqua; dei ponti, degli acquedotti e delle ville romane, dei paesi e castelli diruti di questo ampio territorio ad est di Roma. Questo libro (vol. XI) \u00e8 il primo, tra i numerosi volumi lasciati dal Pierantoni nella raccolta &#8220;<i>Memorie del Lazio<\/i>&#8221; (un poderoso\u00a0<i>corpus<\/i>di manoscritti finora rimasto inedito) ad essere pubblicato grazie all&#8217;impegno e al difficile lavoro del professor Gioacchino Giammaria, coadiuvato da Giampiero Raspa. Solo in pochi, nel corso degli ultimi secoli, hanno avuto la fortuna di &#8220;frugare&#8221; tra questi manoscritti, di attingervi notizie, di &#8220;copiarvi&#8221; dati storicamente corretti ma anche &#8220;solenni cantonate&#8221;. Intorno a questi documenti del Pierantoni, risalenti ai secoli XVII-XVIII, s&#8217;era diffuso un alone di mistero; su questo &#8220;tesoro&#8221; o &#8220;monumento storico&#8221; era stata alimentata una curiosit\u00e0 spropositata al limite del &#8220;mito&#8221;. Bene, dunque, ha fatto il prof. Giammaria nell&#8217;introduzione a mettere in guardia il lettore, avvisando che quella che si pubblica \u00e8 soltanto un&#8217;edizione &#8220;<i>annotata e non critica<\/i>&#8221; (essendo sparita, tra l&#8217;altro, la copia del manoscritto) e che si \u00e8 proceduto solo a correggere &#8220;<i>sviste o errori materiali&#8221;\u00a0<\/i>rimandando ad ulteriori ricerche<i>\u00a0&#8220;la necessit\u00e0 di ricostruire l&#8217;ambiente culturale, le letture e le persone incontrate, in particolare conoscere i suoi corrispondenti&#8230;e poter ricostruire la personalit\u00e0<\/i>&#8221; dello storico trebano. &#8220;<i>L&#8217;Aniene illustrato<\/i>&#8221; \u00e8 stato scritto intorno al 1720 e per chi lo legger\u00e0, oltre ad avere una cognizione abbastanza precisa su come era il Lazio nel Seicento, si riveler\u00e0 un giacimento ricco di notizie storiche e di curiosit\u00e0. Tra queste ultime, la celebrazione che l&#8217;Autore fa delle &#8220;<i>trotte, frutto delicato che produce l&#8217;Aniene<\/i>&#8220;; l&#8217;elenco delle tremende inondazioni, da quella del 1305 fino all&#8217;ultima del 1721: &#8220;<i>horrida et improvvisa<\/i>&#8220;; il conteggio dei ponti in pietra e in legno sul fiume da Roma a Trevi; l&#8217;affermazione che l&#8217;acqua che alimenta la Fontana di Trevi a Roma non ha a che fare nulla con Trevi nel Lazio (tanto per rammentare la polemica approdata nelle aule dei Tribunali qualche anno fa). Un libro da studiare e consultare frequentemente, non di semplice lettura, utilissimo per\u00f2 a tutti coloro che si interessano delle vicende storiche e ambientali della Valle dell&#8217;Aniene.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICO ANTONIO PIERANTONI Aniene illustrato a cura di G. Giammaria, Anagni 2003, Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale, pp. 432, s.i.p. 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