La Valle del’Altrove

 

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‘……e giunto che fui,

in questo lembo di Paradiso,

volsi lo sguardo attorno

e fu tutto un incanto.

E si come avvinto,

da malioso fascino,

istanti qui vissi,

di purissima magia….!’

De l’Anio parlo, delle sue fonti,

di transumanti e fieri pastori.

D’esodi, eremi, preziosi ori

ch’estri virtuosi, resero pronti.

Di specchi lacustri, rugosi monti

e d’una valle perlata di fiori,

ove le ore, non temon raffronti.

Spenti ricordi, miti e racconti,

posti di già nell’imo dei cuori

erompono qui, fra aurei bagliori,

preludi d’albe e rosei tramonti.

E al Vespro poi, sul far de la sera,

grumosi borghi, al par delle stelle,

fan dei crinali, fiabesca lumiera.

Mentre lassù, eteree sentinelle,

su questa Valle di quiete foriera,

veglian di Febo, tremule ancelle.

Michele Danza