L’affresco con il martirio di S. Sebastiano di Castel Madama

E. guidoni- D. Corrente (a cura di)
E. Guidoni- D. Corrente (a cura di), L’affresco con il martirio di S. Sebastiano di Castel Madama
2009, Davide Ghabel Editore Vetralla, (cm 17×24), pp. 96, numerose ill. b/n e a colori nel testo, Euro 15,00.

Il libro, che è dedicato al Prof. Guidoni scomparso prima della sua pubblicazione, è il risultato di una ricerca condotta insieme agli allievi della Scuola di Restauro dei Monumenti di Roma negli anni 2005-2006 sull’affresco cinquecentesco di S. Sebastiano, collocato nell’abside dell’omonima chiesa a Castel Madama. Una ricerca interdisciplinare condotta con metodologia nuova, per “smembramento delle parti”. L’affresco è stato, cioè, suddiviso per temi e analizzato in modo molto approfondito in tutti i suoi particolari stilistici, narrativi e storici. I risultati sono stati sorprendenti, al punto da far scrivere al sindaco G. Salinetti:- «ci hanno restituito un’opera per noi nuova». Cosa è stato scoperto? Intanto che il volto di S. Sebastiano è quello di Taddeo Zuccari, ritratto dal fratello Federico per “omaggiarlo” dopo la sua improvvisa morte e che, quindi, potrebbe essere stato lo stesso Maestro a realizzare l’affresco; che, per fare altrettanto con il grande Michelangelo, sull’affresco sono segnate molte M; che oltre alla nota tematica della peste legata al martirio del santo, nell’opera pittorica si può leggere “la storia” del territorio, con la secolare lotta tra Tivoli e Castel Madama sulla “gabella del Passo” e la rappresentazione di molti paesi e luoghi circostanti. Infine, sono emersi molti “volti nascosti”,camuffati nelle pieghe del corpo del santo, quasi tutte figure mostruose “che sembrano riallacciarsi alla tematica pestilenziale e alla minaccia del contagio”. L’ottimo e vasto corredo iconografico rende la lettura di questo libro, voluto dall’Amministrazione comunale, molto più gradevole ed interessante. Però, senza discutere la metodologia adottata, confessiamo che è difficile accettare come “volti” normali tratti di pennello, ombre e chiaroscuri di colore sulla pelle di S. Sebastiano, come appaiono. Il volume si chiude con una documentata ricostruzione della vertenza tra Tivoli e Castel Madama sulla “gabella del Passo” fatta dagli archivisti dei rispettivi comuni F. De Bellis e M. Marino. (Artemio Tacchia)