Gli autori....e i loro articoli publicati su Aequa
Gabriele Alessandri
Studioso di geografìa storica, si è da sempre interessato in modo particolare al territorio compreso tra Tivoli, Subiaco e Carsoli, zona di origine della sua famiglia. Ricercatore delle varie realtà ivi presenti, è autore di numerosi saggi che ne analizzano soprattutto gli aspetti religiosi e storici. Si è dedicato in modo particolare alla toponomastica sacra, materia nella quale le sue ricerche di storia, religione e geografìa del territorio trovano una naturale sintesi. Per il Centro Studi di Toponomastica Sacra ha pubblicato: ''Toponomastica sacra nel territorio di Riofreddo (Lazio) '' ed ''Esempio di correlazione tra toponomastica sacra e pedologia in territorio romano''. Collabora inoltre con numerose riviste di storia locale. Ha scritto “Oricola, la (ri)nascita di un comune”, Synapsi edizioni, 2004. Insieme a G. Segarini, ha pubblicato “Il Cantone di Riofreddo nella Repubblica Romana del 1798-1799” (Gangemi editore, 2005).
Lo "stato" della parrocchia di Oricola nel 1912, n. 0, 1998.
La chiesa del SS. Salvatore di Oricola nei documenti parrocchiali del 1912, n. 1, 1999.
La nascita della Repubblica Romana del 1799 nel racconto di Carlo Massimo a Giannicola Sebastiani e alcune considerazioni sul Cantone di Riofreddo, n. 3, 2000.
Riofreddo: un messaggio criptico nelle acquasantiere di S. Nicola? , n. 5, 2001.
Saccheggio di casa Del Drago da parte degli insorgenti del 1799, n. 7, 2001.
“Sono in Auricula tre chiese curate, et poverissime”, n. 8, 2002.
La controversia (1809-1811) per il restauro della chiesa di S. Nicola a Riofreddo, n. 13, 2003.
Giovanna Alvino
Il tumulo di Corvaro di Borgorose (RI) e il territorio degli Equicoli, n. 1, 1999.
don Fulvio Amici
Nova et vetera! , n. 0, 1998.
Filippo Apostoliti
L’Allium Sativum nella medicina popolare della valle dell’Aniene, n. 15, 2003.
Eleonora Battisti
L’uso della scopa nei rituali latini legati alla nascita, n. 7, 2001.
Tracce del culto di Apollo nella fontanina (I sec. d. C.) conservata nel Museo di Roviano, n. 14, 2003.
Luigi Battisti
Tiber.Tibur, etimologia del nome di Tivoli, ( Prima parte) n. 28, 2007.
Ti-ebur e Tivoli (II parte, n. 29, 2007.
Angelo Bernardini
Frigida Carseolis Terra, n. 0, 1998.
Giuseppe Bonifazio
La terapia sacrale dell’ernia nel cerimoniale di magia arborea a "San Giovanni dell’Acqua" presso Subiaco, n. 0, 1998.
La tradizione delle Zitelle o Verginelle o Scapillate. Ipotesi sull'introduzione del Pianto delle Zitelle nella festa della Trinità a Vallepietra, n. 27, 2006.
Ilaria Candeloro
Il mestiere del “casaro” dalla Valle del Salto alla Sardegna, n. 11, 2002.
Angela Carboni
I soprannomi dei Riofreddani, n. 15, 2003.
Nicola Cariello
Nicola Cariello, stabilitosi di recente ad Arsoli, ha vissuto fin dalla nascita a Roma, città nella quale si è laureato in giurisprudenza, una volta ultimati gli studi presso il Liceo Classico “Dante Alighieri”. Studioso della storia di Roma e della regione laziale, in particolare del periodo altomedioevale, da decenni è socio dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e collaboratore delle riviste mensili “Lazio ieri e oggi” e “Amatrix Fidelis”. E’ stato socio fondatore del centro culturale romano “Roma e Lazio” ed ha fatto parte della redazione della rivista telematica “Una finestra sul Medioevo” edita a Milano. Ha partecipato, con un gruppo di studiosi, alla compilazione del volume “Roma Salaria. La città delle ville” (ed. F.lli Palombi, Roma 2001) ed ha pubblicato, per i tipi della Edilazio, i libri “I Saraceni nel Lazio (VIII-X secolo)” nel 2001 e “Giovanni VIII, papa medioevale (872-882)” nel 2002. E’ socio e collaboratore di Aequa.
La politica nel X secolo, l'abate Pietro del monastero di Subiaco e il castello di Arsoli, n. 26, 2006.
Sulle origini della chiesa di S. Giorgio di Riofreddo. n. 28, 2007
Il culto di Santa Anatolia nel Cicolano, n. 31, 2007
I Saraceni nella valle dell'Aniene: leggende e storia, n. 32, 2008.
Pietro Carrozzoni
La fontana di Castel di Tora , n. 6, 2001.
Il culto di S. Lorenzo a Collepiccolo, oggi Colle di Tora, n. 18, 2004.
Scaramuccia nel 1335 tra i guelfi e i ghibellini di Rieti, n. 24, 2006.
La costruzione del bacino artificiale del Turano (I parte), n. 29, 2007.
La costruzione del bacino artificiale del Turano (2 parte), n. 30, 2007
Leonida Carrozzoni
Geologia del territorio degli Equi, n. 6, 2001.
Note sull’ambiente fisico della Valle del Turano, n. 7, 2001.
Luigi Cesa
Viabilità e archeologia tra Subiaco e gli Altipiani di Arcinazzo, n. 5, 2001.
Tito Troja, abile e ingegnoso pittore di Arcinazzo Romano, n . 8, 2002.
Considerazioni sulla villa imperiale di Arcinazzo Romano, n. 13, 2003.
Giuseppe Cicolini
Giuseppe Cicolini è nato a Subiaco. E’ stato insegnante, dirigente scolastico e ispettore tecnico del MIUR (Ministero dell’Istruzione). Sindaco di Subiaco negli anni ’70. Si occupa di educazione interculturale e dialogo interreligioso. E’ presidente dell’Associazione “S. Benedetto: da Subiaco per l’Europa”. E’ animatore dell’ Università popolare di Subiaco. Ha scritto: “Il Consiglio di Valle dell’Aniene” (1963), “Tivoli” (1964), “Le piogge nella Valle dell’Aniene” (1964), “Subiaco” (1997), “Vita e cultura di Subiaco” (2000), “Subiaco, la polenta e l’abito della festa”, Ed. La voce del tempo, 2003.
Il paesaggio canoro post-bellico di Subiaco, n. 19, 2004.
La scuola nello Stato Pontificio descritta da don Giovanni Pelliccia, storico sublacense, n. 21, 2005.
La relazione agraria di Bo Christenson sul bacino imbrifero dell'Aniene, n. 26, 2006.
Le prime scuole a Roma e nella Provincia dopo il 1870, n. 29, 2007.
Le piogge a Subiaco e nella valle dell'Aniene, n. 31, 2007
Marco Cignitti
Marco Cignitti, nato a Roma nel 1976 ma da sempre residente a Subiaco, inizia ad interessarsi alla musica popolare studiando da autodidatta il tin whistle. Affascinato dalla musica tradizionale irlandese si dedica allo studio della Uillean pipes (cornamusa irlandese). Successivamente scopre il magico mondo degli strumenti a sacca italiani quali la zampogna zoppa e a chiave laziali nonché la surdulina e la zampogna a paru. L’interesse per questi strumenti lo porta ad occuparsi anche della loro costruzione, realizza infatti ance doppie e semplici per zampogna e costruisce zampogne a paru e surduline. Collabora come ricercatore per il Museo delle tradizioni musicali di Arsoli (Roma), occupandosi principalmente delle tradizioni musicali dell’alta valle dell’Aniene. E’ uno dei componenti del gruppo di musica popolare “Cantaria” e collabora con il gruppo di musica antica “Aquila altera”. E’ studente presso l’Università della Tuscia a Viterbo.
La zampogna zoppa nella comunità agropastorale sublacense, n. 6, 2001.
La zampogna, uno strumento che ha incantato anche musicisti come H. Berlioz e J. Massenet, n. 15, 2003.
Marina Cimato
Il restauro della chiesa di San Nicola a Riofreddo, n. 31, 2007
Bernardino Ciocari
Chi ha scritto per primo la Regola? Polemiche nel mondo benedettino a Subiaco, n. 14, 2003.
La Regola di S. Benedetto non dipende da quella del Maestro, n. 18, 2004.
La Regola di S. Benedetto, n. 22, 2005.
Amedeo Ciotti
1799, la Repubblica e la penuria del grano a Castel Madama, n. 28, 2007.
p. Rinaldo Cordovani
Fra’ Modesto da Roviano (1580-1654), un uomo di straordinarie virtù , n. 9, 2002.
I Cappuccini a Tivoli (1534-2005) e il loro sacrificio durante la peste del 1656 nella valle dell'Aniene, n. 25, 2006
Mario Cosciotti
Jo casciarejo e la pastorizia a Cappadocia, n. 18, 2004.
I carbonai di Cappadocia, n. 23, 2005
Serena Cosentino
Il Museo preistorico nelle paludi di Celano, n. 8, 2002.
Antonio Crialesi
Sul processo ai collaborazionisti di Vallinfreda, n. 32, 2008.
Alberto Crielesi
S. Maria del Ronci e la tavola del Pastura a Roccagiovine, n. 10, 2002.
L’architetto Gerolamo Theodoli e la chiesa di S. Maria della Palla a Ciciliano, n. 12, 2003.
Le opere di Mario Orsini e del Manenti a Licenza e Vicovaro, n. 20, 2005.
Margherita Crielesi
Marcantonio Coccia “Sabellico” di Vicovaro illustre umanista del XV secolo, n. 11, 2002.
Paolo D’Ottavi
Equi o Equicoli? Contributi per una definizione etnica, n. 12, 2003.
Pietro De Angelis
Un banchetto per il podestà di Subiaco nel 1929, n. 15, 2003.
Nuova ipotesi sul nome della “Madonna del Passo” dell’Agosta, n. 17, 2004.
Orietta De Laura
Museo della civiltà contadina ad
Agosta e suggestioni del canto
gregoriano, n. 25, 2006
Andrea Del Vescovo
Andrea Del Vescovo, 29 anni, vive a Poggio Moiano (Rieti). Coltiva diversi hobby tra cui il ciclismo, il giornalismo e la creazione di siti web. Per contattarlo: andreadelvescovo@tiscali.it
La religione degli antichi Sabini, n. 15, 2003.
Santa Chelidonia da Poggio Poponesco a Subiaco, n. 17, 2004.
La chiesa parrocchiale di S. Lorenzo a Colle di Tora, n. 19, 2004.
L’Abbazia di S. Maria del Piano a Orvinio, n. 22, 2005.
Le ver sacrum dei Sabini, n. 23, 2005
Descrizioni della chiesa di Santa Maria Assunta a Posticciola (Rocca Sinibalda), n. 25, 2006
Tradizioni popolari a Bacugno: il manocchio e il toro ossequioso, n. 29, 2007.
Olivicoltura in Sabina, n. 30, 2007
Gli imperatori di Roma venuti dalla Sabina, n. 31, 2007
Giovanni Di Bello
Nella Valle dell''Aniene, quattrocento anni fa Marco Sciarra, n. 2, 2000.
Emilio Di Fazio
La Pastorella di Riofreddo, n. 8, 2002.
Che bambole! Una mostra 'in viaggio' nel Museo di Roviano, n. 29, 2007.
Ernesto Di Maro
Le pietre raccontano... La storia, l'incendio di Camerata e la sua ricostruzione, n.26, 2006.
Ivo Di Matteo
Ivo Di Matteo sono nato a Roccaberardi di Pescorocchiano nel 1947, forse il 27 Gennaio, in quella settimana cadde talmente tanta neve che mio padre non riusciva ad andare a registrarmi in Comune, poté farlo solo dopo alcuni giorni a Febbraio, ed essendo il 6 l’ultimo giorno in cui fu registrato un nato, anche a me fu attribuita tale data.
La mia carriera “etnocoreutimusicologica” è iniziata a Roma nel 1983 al Circolo culturale “Gianni Bosio” dove ho conosciuto l’etnomusicologo Ambrogio Sparagna che insegnava l’apprendimento dell’organetto. Frequentai i suoi corsi e con altri studenti fui selezionato per far parte della nascente Bosio Big Band, rara o unica banda di soli organetti con la quale abbiamo partecipato a innumerevoli manifestazioni in Italia e all’estero ed inciso alcuni CD.
Con l’Associazione culturale CEMEA del Lazio ho mosso i primi passi per quanto riguarda il ballo da palcoscenico, avendo un passato da attivista del saltarello, sono stato tra i fondatori dell’Albero di Maggio, gruppo di ballo della Associazione.
Faccio attualmente parte del gruppo di ballo del Teatro del Mediterraneo con cui ho partecipato a diverse edizioni di Festivoce, manifestazione estiva a Calvi in Corsica.
Sono stato coreografo e cofondatore della Compagnia degli Zanni di Pescorocchiano.
Da 15 anni dirigo il gruppo folcloristico U Rembombu di Nemi in provincia di Roma, con il quale partecipo ai raduni nazionali annuali della FITP, Federazione Italiana Tradizioni Popolari.
Ho collaborato con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, per la manifestazione del 30° anniversario della morte di Ernesto De Martino (1995).
Ho partecipato ad un corso di formazione della U.I.S.P. conseguendo il diploma di insegnante di 1° livello di danze popolari Laziali e Abruzzesi
Ho collaborato con il quindicinale di satira romana Rugantino pubblicando alcuni sonetti in vernacolo romanesco ed ora con Aequa.
La trita e la festa a Roccaberardi quarant’anni fa, n. 17, 2004.
L’organetto di Pallangùlu a Pescorocchiano, n. 19, 2004.
Il ballo della sardarèlla nel Cicolano, n. 21, 2005.
La pieve di S. Paolo a Roccaberardi di Pescorocchiano, n. 25, 2006
La tragica vacanza di Beatrice Cenci a Petrella nel 1598, n. 29, 2007.
Gabriele Egidi
Le abitudini alimentari nelle popolazioni di Riofreddo e Acri, n. 2, 2008.
Fernando Espositi
Eric Hebborn, artista e "falsario" in Anticoli Corrado, n. 6, 2001.
Ulisse Fabiani
I due miliari XXXVIII della Valeria a Arsoli, n. 11, 2002.
Il percorso della Valeria antica nel territorio di Carseoli, n. 12, 2003.
Franca Fedeli Bernardini
Un Centro di Documentazione a Vallepietra sulla festa della SS. Trinità, n. 4, 2000.
Piera Ferrazzi
L'arco di trionfo del 1789 in onore di Pio VI esempio di architettura effimera e il restauro di una sua colonna
nella chiesa di S. Lorenzo ad
Arsoli, n. 25, 2006
Maria Grazia Fiore
La villa di Traiano ad Arcinazzo Romano: primi risultati degli scavi in corso, n. 3, 2000.
Alessandro Fiorillo
Alessandro Fiorillo, nato a Roma il 23/09/1973, laureato in Lettere e Filosofia con indirizzo storico, Presidente dell'Associazione Culturale Nuovo Mondo ( www.nuovomondo.135.it ), autore del saggio Storia di Cappadocia, Petrella, Verrecchie. Ricercatore storico, Responsabile del Museo Storico dei Vigili del Fuoco di Roma sito in via Marmorata 15, collabora con diverse riviste, tra le quali Aequa, Viavai e Obiettivo Sicurezza (rivista ufficiale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco). Vincitore a Roma del Premio Periferia 2003, categoria ''Impegno per la Cultura''. Indirizzo e-mail: fiorillo.alessandro@virgilio.it , cell. 3381935928. L'Amministrazione Comunale di Cappadocia, nel corso di una manifestazione pubblica, gli ha conferito una targa riconoscimento per i meriti e l'impegno a favore del rilancio culturale e turistico dei paesi di Cappadocia, Petrella, Verrecchie e Camporotondo (Valle di Nerfa, Marsica).
Dalla Marsica al Nuovo Mondo. Storie di emigranti di Cappadocia, n. 17, 2004.
I briganti della Marsica, n. 19, 2004.
Indagini archeologiche nel territorio di Cappadocia, n. 20, 2005.
La grotta Cola di Cappadocia, n. 22, 2005.
Vincenzo Sebastiani, pioniere dello sci nella Marsica, n. 28, 2007.
La casa a Cappadocia nel 1931, n. 31, 2007
Terenzio Flamini
Il corpo di una Santa a Poggio Cinolfo, n. 4, 2000.
Antonio Flamini, “ ju Pittore” di Poggio Cinolfo, n. 6, 2001.
I mulattieri e la vennégna di Poggio Cinolfo, n. 14, 2003.
Claudia Gaddi
Parliamone: Sul monumentale cimitero di Arsoli, n. 11, 2002.
Annita Garibaldi Jallet
Annita, Constance, Beatrice Garibaldi è nata à Neuilly-sur-Seine (Francia) il 25 Maggio 1942. E’ figlia unica di Sante e Beatrice Garibaldi. Sante era figlio di Harriet Constance Hopcraft e di Ricciotti, quarto ed ultimo figlio di Giuseppe ed Anita,.
Ha studiato a Bordeaux, dove si é laureata in Scienze Politiche (1963) ed in Diritto Pubblico (1964). Ha insegnato Diritto Costituzionale e Scienze Politiche nella stessa Università fino al 1985, e vi ha diretto o partecipato alla direzione di tesi e diplomi relativi alle istituzioni italiane e alla situazione dell’emigrazione italiana in Francia. In Italia, ha svolto dal 1985 il suo insegnamento presso le Università di Siena e Roma (LUISS) in Diritto Costituzionale comparato e Storia dell’integrazione europea.
Dai tempi della permanenza a Bordeaux, ha collaborato alle attività della associazioni italiane, attive in campo assistenziale (COASIT, COEMIT), culturali (Dante Alighieri, Association France-Italie) e di rappresentanza politica (nel CGIE, organo del Ministero degli Esteri, di nomina governativa dal 1994 al 2004). Ha svolto in Francia e svolge tuttora in Italia compiti di responsabilità nelle associazioni impegnate per l’Unione Europea, per la parità Uomo-Donna, ed in politica con i partiti dell’area progressista.
Si è da sempre impegnata, anche in memoria di suo padre Sante Garibaldi nelle associazioni di reduci della Resistenza al nazifascismo in Italia e all’estero, in particolare dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, di cui presiede la Sezione di Riofreddo e la Federazione delle Sezioni del Lazio.
Autore di numerosi saggi di politica, storia risorgimentale, istituzioni europee, storia delle donne, collabora dal 1985 con il Museo demoetnoantropologico di Riofreddo, sorto nella casa fondata da Ricciotti Garibaldi, in qualità di responsabile del settore relativo ai Garibaldi di Riofreddo. Vi anima il progetto “I Garibaldi dopo Garibaldi”, che ha prodotto ricerche, mostre e convegni portati in Italia ed all’estero. Di recente ha pubblicato con i Prof. Ciuffoletti e Colombo: “I Garibaldi dopo Garibaldi - La tradizione famigliare e l’eredità politica” (Ed. Lacaita 2005). Opera anche in collaborazione con i Musei garibaldini pubblici e privati, gli Istituti del Risorgimento e varie sedi di cultura garibaldina in Francia, Grecia, Uruguay, Brasile, ecc.
Nominata nel 1999 Ispettore Onorario del Ministero dei Beni Culturali, è insignita dal 1965 della Stella della Solidarietà Italiana, distinzione destinata agli italiani all’estero, e della Croce al Merito Europeo dal 1980, oltre che della “Stella Garibaldina” e della Stella al Merito dello Stato di Santa Caterina (Brasile). E’ investita da diverse cittadinanze onorarie, tra le quali quella della città di Garibaldi in Brasile.
E' sposata dal 1970 con Pierre Jallet e madre di tre figli, Anna Beatrice, Francesco Sante, e Clara: essi sono il solo ramo della famiglia Garibaldi ad avere conservato la residenza a Riofreddo. La sua prima nipote, Alice Annita, figlia di Francesco Sante Jallet-Garibaldi e Linda, è nata nell’ottobre 2004.
Costanza Garibaldi, lady di ferro e dama di cuore: una vittoriana a Riofreddo, n. 2, 2000.
Il primo incontro di Ricciotti Garibaldi con Riofreddo nel 1867, n. 7, 2001.
Il fuoriuscito Ricciotti J. Garibaldi in soggiorno obbligato a Riofreddo, n. 11, 2002.
Tra le vecchie mura di Villa Garibaldi a Riofreddo, n. 14, 2003.
Le Signorine Rosa e Italia Garibaldi nella memoria dei Riofreddani, n. 16, 2004.
I Garibaldi di Riofreddo nel vortice degli eventi politici e militari nell’ultima guerra mondiale, n. 19, 2004.
Tiziano Giovannelli
Il Cristianesimo nell’alto medioevo. Note preliminari di una ricerca nel Cicolano, n. 17, 2004.
Maria Teresa Giovannoni
Nacqui a Roma da famiglia di origine filettinese. Laureata in Lingue e Letterature Straniere, ho insegnato nelle scuole superiori (tecnici industriali, licei scientifici, professionali) a Roma e nella sua provincia. Giunta all'età ''libera'' mi sono dedicata allo studio che avrei voluto fare in gioventù ed ho frequentato come uditrice il corso triennale di specializzazione del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Mi sono quindi dedicata a ricerche sulla storia e sui costumi di Filettino, dove sono le mie radici e dove ho trascorso tante vacanze sia estive che invernali. Tutti i miei articoli sono stati pubblicati da Aequa.
Gli Equi. Notizie sull’origine, sugli insediamenti e sulle guerre contro Roma, n. 14, 2003.
Segni di archeologia industriale a Filettino e nella valle della Fiumata, n. 16, 2004.
La chiesa di S. Antonio Abate e l’ospedale di Filettino, n. 18, 2004.
Una “strada verde” per riscoprire la valle dell’Aniene e la sua storia, n. 19, 2004.
La valica di Filettino nella memoria dei suoi abitanti, n. 20, 2005.
Il sudario nei riti funebri a Filettino e nell'alta valle dell'Aniene, n. 24, 2006.
Le 'mura saracene' di Trevi nel Lazio, sostruzioni di una strada romana diretta alla Marsica,
n. 25, 2006
Sulle tracce della leggendaria Durba a Filettino, n. 29, 2007.
Filettino, con Menicuccia alla Trinità, n. 32, 2008.
Nazzareno Giuliani
L’Anio Novus e l’origine di un glossario tra Subiaco e Marano Equo, n. 11, 2002.
Visite papali a Subiaco, n. 19, 2004.
Giovambattista Grifoni
Grifoni Giovambattista è nato ad Anticoli Corrado il 16/12/1955, dove attualmente risiede. Vice presidente dell'Associazione culturale l'Arca di Corrado, svolge nell'ambito di tale Associazione il compito di ricercatore della storia locale. Ideatore de "L'Accadimento Svevo. Prima giornata di studi sulla famiglia de Antiochia". Amante della montagna, organizza percorsi di trekking sui monti Ruffi. E’ collaboratore della rivista trimestrale “Aequa”.
Gli Antiochia e le battaglie contro i Tiburtini. Appunti per una storia locale, n. 1, 1999.
Anticoli: notizie sulla chiesa di S. Pietro dell'XI secolo, n. 2, 2000.
Corrado d'Antiochia, signore di Anticoli nella guerra contro Montecchio, n. 3, 2000.
Antiche leggende di Anticoli Corrado, n. 7, 2001.
Corradino di Svevia nel 1268 e Anticoli Corrado , n. 10, 2002.
Guido Hermanin
Nicolas - Didier Boguet, un pittore francese nei dintorni di Roma, n. 5, 2001.
Parliamone: Riofreddo gemellata con Domokos, n. 10, 2002.
Aldo Innocenzi
Roviano frammenti del mondo romano, n. 1, 1999.
Vincenzo Anivitti: docente, chierico segreto di Papa Pio IX, archeologo ante litteram, n. 6, 2001.
Il pellegrinaggio di Roviano a Sant’Anna: ipotesi sull’origine, n. 13, 2003.
Gli antichi ospedali di S. Antonio Abate nella valle dell’Aniene, n. 15, 2003.
Seminaria, Ferrata e la chiesa di S. Giacomo a Roviano, n. 20, 2005.
La battaglia del 90 a. C. tra italici e romani nella valle del Turano, n.23, 2005
Divide et impera...L'importanza militare della Valeria, di Carsioli e di Alba Fucens, n. 28, 2007.
Il Monte Frumentario di Roviano, n. 32, 2008.
Maurizio Innocenzi
La battaglia del 90 a. C. tra italici e romani nella valle del Turano, n. 23, 2005
Angelo Latini
U Regolo di Cineto Romano, n. 32, 2008.
Fabrizio Lollobrigida
FABRIZIO LOLLOBRIGIDA. Nato a Roma il 9 ottobre 1939, da sempre residente a Subiaco. Diplomato all’Istituto Magistrale, ha sempre svolto l’attività di giornalista. E’ iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 1968. Dal 1959 corrispondente da Subiaco del “Momento Sera” e, poi, dal 1964 redattore nello stesso quotidiano romano fino al 1973. Segue l’editore Realino Carboni, di Riofreddo, nell’Agenzia giornalistica “Il Pomeriggio”, della quale è il Direttore fino al 1978. Nel 1982 vince il concorso indetto dalla X Comunità Montana dell’Aniene e diventa Responsabile dell’Ufficio Stampa. Ha ideato e diretto il periodico di informazione “La Comunità Montana dell’Aniene” fino al 2007. Ha collaborato con “L’Avvenire”. E’ stato anche corrispondente per la RAI-TGR Lazio (1985-92), e dal 1993 corrispondente dell’ANSA per la Valle dell’Aniene. E’ stato Direttore Responsabile e collaboratore della rivista “Aequa” (1999-2007). Con la Università della LUISS ha coordinato due volumi sui progetti per l’incremento dell’agricoltura nella Valle dell’Aniene. In collaborazione con F. Ferrari ha scritto “Quel giorno a Madonna della Pace” (1986). Ha curato per il Parco dei Monti Simbruini il volume “Monti Simbruini” (1994), ristampato nel 2003.
Pietro Lollobrigida, "cerusico e vate eccelso" di Subiaco, n. 2, 2000.
Iniziò a Subiaco la conversione di Ungaretti, n. 3, 2000.
La strage di Madonna della Pace (Agosta) nel maggio del 1944, n. 4, 2000.
Il Fogazzaro a Subiaco, n. 5, 2001.
Al Santuario delle Tre Persone di Vallepietra, n. 7, 2001.
Enrico Fermi a Subiaco e le scarpe rosse, n. 11, 2002.
I genuini formaggi di Vallepietra, n. 14, 2003.
Il Museo della canapa di Pisoniano anche per i non vedenti, n. 15, 2003.
Ricostruito il torchio del ‘400 a Subiaco, n. 17, 2004.
La ricettività benedettina, gli affreschi nei monasteri di Subiaco, la flora nel Parco dei Simbruini e il “Sasso della pace” a Cervara di Roma, n. 19, 2004.
La premiata ditta Orzella di Subiaco, n. 21, 2005.
Le ricamatrici di Roccagiovine, n. 22, 2005.
La chiesa recuperata a Percile e una cappella da salvare a Subiaco. Censiti i fiori nel Parco dei Monti Simbruini, n. 23, 2005
Sergio Maialetti
Qualche notizia inedita sull'antica città di Carsioli, n. 2, 2000.
Un'azione brigantesca ad Oricola nel 1861, n. 4, 2000.
Notizie su Civita di Oricola e l'antica città di "Carsioli" ,n. 5, 2001.
Felicetto Mancini
Equa o Ernica? , n. 0, 1998.
Vincenzo Marchionne
Vincenzo Marchionne Mattei, ingegnere, ricercatore e storico socio della Società Tiburtina di Storia e d’Arte, è nato a Roma nel 1939. Frequenta il Liceo Scientifico Cavour in Roma ed è poi in Accademia Navale nel corso Strali insieme con Giovanni Falcone. Anche se fortemente attratto dal mare e dai suoi grandi orizzonti, condivide con lui la scelta di abbandonare per seguire gli studi universitari. La sua vita è caratterizzata da una costante sete di conoscere la storia, quella vera, come importante strumento e sicuro riferimento per poter correttamente capire l’evolversi delle problematiche della società attuale. Spinto così dal desiderio di conoscere i diversi ambienti sociali ed economici acquisisce una vasta e poliedrica esperienza in settori molto diversi dell’attività professionale senza però mai abbandonare l’attività di studio e di ricerca storica. Progettista e collaudatore di automobili, funzionario dello Stato e membro di gruppi di lavoro della Comunità Europea, manager della Fiat negli anni duri del terrorismo e poi esperto d’industria presso il Ministero degli Esteri per lo sviluppo dei Paesi emergenti, ha così maturato esperienze nei settori più diversi della vita sociale. Ha scritto e pubblicato studi e ricerche sulla storia contemporanea dal ‘600 all’800 riguardanti la vita della società comune, quella che non compare nei libri di storia. Collaboratore di Aequa, ha pubblicato nel 2005 il romanzo “La donìa d’Ismail. Uomini in scatola merce preziosa”, Gangemi Editore.
Nomi e cognomi a Roviano nella prima metà del XVII secolo, n. 5, 2001.
Notizie su una Parisi di Roviano e sul toponimo ‘Gnora Colomba, n. 6, 2001.
I contadini di Roviano condannati a dare le risposte al barone Don Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, n. 8, 2002.
Ad Lamnas, un luogo antico e misterioso tra Cineto Romano e Roviano, n. 10, 2002.
“La cerqua de Marchionne” a Roviano, n. 15, 2003.
Don Nazareno Malfatti, un sacerdote straordinario legato a Roviano, n. 24, 2006.
Una ipotesi sull'origine del nome Scotonico a Roviano, n. 31, 2007
Telemaco Marchionne
La lotta politica nella valle dell'Aniene e le elezioni del 1920 nei ricordi di un suo protagonista, n. 23, 2005
Zaccaria Mari
Archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, ove è responsabile dei Servizi Educativi per il Museo e il Territorio, ha condotto scavi a Tivoli e nella valle dell' Aniene (villa di Nerone a Subiaco, di Traiano ad Arcinazzo Romano, Ponte Scotonico a Roviano), occupandosi altresì di musealizzazione (Musei di Licenza, Riofreddo, Subiaco - S. Scolastica). Attualmente conduce programmi di ricerca a Villa Adriana.
Autore di numerosi studi di carattere scientifico (tra cui i volumi della Carta Archeologica d'Italia, Tibur, pars tertia e quarta, Firenze 1983, 1991), si interessa prevalentemente di topografia di età romana e preromana, con particolare riguardo ai temi del popolamento, della villa, degli acquedotti e all'edizione di monumenti. Membro del Consiglio Direttivo della Società Tiburtina di Storia e d'Arte, è redattore della rivista "Atti e Memorie". Collabora con “Aequa”.
La villa di Traiano ad Arcinazzo Romano: primi risultati degli scavi in corso, n. 3, 2000.
Nuove scoperte al Ponte Scotonico di Roviano, n. 8, 2002.
Evidenze archeologiche ed epigrafi nei territori di Roviano e Riofreddo , n. 9, 2002.
Il Centenarium rintracciato a Subiaco svela altre fontes nella Valle dell’Aniene, n. 16, 2004.
Ponti, sostruzioni e “nuovi” miliari sul tracciato dell’antica Valeria tra Ad Lamnas e Carsioli, n. 17, 2004.
Mario Maturi
Prigioniero di guerra n. 124259. Il racconto di un reduce rovianese dai lager nazisti, n. 21, 2005.
Micaela Merlino
Sono nata a Roma. Archeologa di professione, collaboro con gli Enti Statali preposti alla tutela dei Beni Culturali, con Cooperative Archeologiche e Associazioni Culturali. Ho partecipato a campagne di scavo a Roma, nel Lazio, in Abruzzo, Campania, Liguria ecc…Ho frequentato un corso di approfondimento inerente lo studio della ceramica di età romana presso l’”Istituto Internazionale di Studi Liguri” (Ventimiglia), fondato da Nino Lamboglia. Vicepresidente, poi Presidente dell’”Associazione Archeologica dell’Etruria Meridional-Rasna”, che ha organizzato campagne di scavo archeologico e di studio topografico nel territorio del viterbese, in collaborazione con gli organi di tutela competenti. Nel 1997 ho partecipato alla realizzazione di una serie di documentari dal titolo “Gli Etruschi, primo popolo d’Europa”, andati in onda su Rai Uno nel medesimo anno. Sono stata Coordinatrice Culturale per conto di un Consorzio per la Promozione e la Valorizzazione dell’Italia Antica nell’alto Lazio. Nel 2000 ho fondato l’Associazione Culturale “Clinamen-cultura in movimento”, che opera per la promozione e la valorizzazione della cultura in tutte le sue forme, e della quale sono l’attuale Presidente. Dal 2002 mi dedico allo studio delle tematiche inerenti la gestione manageriale dei beni culturali, avendo conseguito l’attestato di qualifica professionale di “Manager per la Gestione Museale e dei Beni Culturali” (Università di Cassino-Comune di Sora). In qualità di esperta di gestione manageriale collaboro con alcune strutture museali della provincia di Frosinone e di Viterbo. Nel 2003-2004 ho collaborato, in veste di Responsabile e Coordinatrice Culturale per le Attività Artistiche per il Lazio e l’Abruzzo, con la Federazione Italiana Arti Figurative (F.I.A.F.), per conto della quale ho organizzato, insieme al maestro Bruno Merlino, manifestazioni d’arte; agli inizi del 2005 sono stata nominata Presidente Nazionale della F.I.A.F. Ho conseguito l’attestato di qualifica professionale di “Organizzatrice di eventi culturali” con l’Agenzia “La Fenice”. Dalla fine del 2005 mi dedico, insieme ad un “gruppo sperimentale”, di tematiche inerenti la promozione della cultura storico-archeologica attraverso forme ludico-didattiche, che mirano a stimolare nei giovanissimi un tipo di apprendimento alternativo rispetto ai tradizionali metodi pedagogici. Pubblicazioni: ho realizzato un contributo storico-topografico (insieme al Dott.T.Mirenda) inerente alcune ricerche condotte nel territorio dell’antica Caere-Cerveteri, confluito all’interno della pubblicazione “Caere e il suo territorio. Da Agylla a Centumcellae”. Il volume, promosso dalle Associazioni Culturali dell’Alto Lazio, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale, è stato pubblicato dal Poligrafico e Zecca dello Stato. Ho curato, insieme ad altri autori, il catalogo della mostra “Il complesso archeologico di Fontiloro: aspetti della romanizzazione lungo il bacino del Mignone”, presentato in occasione dell’VIII Settimana dei Beni Culturali. Ho scritto articoli di carattere storico-archeologico per alcune riviste dell’Alto Lazio (“La Tribuna dell’Etruria”, “OC.Ottimo Consiglio”). Ho pubblicato una guida storico-archeologica inerente il borgo di Pereto (Aq) e il suo territorio dal titolo: “Pereto. Alla ricerca delle antiche origini.Guida storico-archeologica di Pereto e del suo territorio nel contesto della Piana del Cavaliere”. Riconoscimenti: ho ricevuto il “Premio Speciale del Presidente della Giuria del Premio Hombres-Città di Pereto”, l’Avv. Prof. Aldo Maria Arena, per la pubblicazione storico-archeologica su Pereto (2005). Ho ricevuto dal Sindaco di Cappadocia (Aq), On. Bruno Murzilli, una targa di riconoscimento “Per gli studi e le ricerche storico-archeologiche nel territorio di Cappadocia e della Marsica”, in occasione del “Cappadocia Day” organizzato a Roma dall’Associazione “Nuovo Mondo” (2005). Attività letteraria: da molti anni mi dedico alla composizione di poesie e racconti. Sono risultata seconda classificata nella Sezione Poesia al “Premio d’Arte” organizzato dall’Entel-Mcl (Roma,1982), e al Premio di Poesia “Vito Agresti” (Roma, 1984). Sono risultata terza classificata al Concorso Poetico “Giovanna Consalvi Colanera” (Tivoli, 2005). Miei componimenti poetici sono stati declamati durante alcune serate dedicate alla poesia, organizzate negli anni scorsi in alcuni salotti letterari della capitale. Ho pubblicato la mia prima raccolta di poesie dal titolo “Frammenti dell’anima” (2005); quest’opera è stata segnalata per le sue qualità letterarie al “Premio Hombres-Città di Pereto” (2005). Attività artistica: ho partecipato, con alcune mie creazioni, ad una mostra di pittura collettiva svoltasi presso l’Abbazia di Farfa (2001), poi ad un altro evento artistico svoltosi presso Castel Sant’Angelo a Roma (2002); sono presente sul catalogo “Annuario d’Arte Moderna”. Ho curato, e curo, la presentazione di manifestazioni artistiche e la realizzazione di critiche per alcuni pittori di buon livello, per conto della F.I.A.F e dell’Associazione “Clinamen” Il mio interesse per la pittura trova salde radici e validi stimoli nella mia famiglia, poichè mio padre Bruno Merlino, pittore iperrealista, da molti anni è artista stimato e di riconosciuto talento. Scienze alternative: mi appassionano gli studi di parapsicologia, astrologia, simbolismo archetipico. Lo studio di queste discipline mi fornisce anche nuove chiavi di lettura per comprendere le antiche civiltà, nonchè il modo in cui le diverse culture hanno formulato il problema del rapporto uomo-universo/uomo-mondo interiore. Hobby: ho una vera passione per lo sport. Ho praticato ginnastica artistica e danza per molti anni, poi il nuoto agonistico. Ho conseguito sette attestati di “Istruttrice di aerobica e fitness” con la F.I.F (Federazione Italiana Fitness), nelle diverse discipline del settore. Da otto anni mi dedico all’atletica leggera, a livello amatoriale, ed ho conseguito il diploma di “Istruttore di atletica leggera per le categorie giovanili” con la F.I.D.A.L. (Federazione Italiana di Atletica Leggera). Ho partecipato a gare di corsa su strada e in montagna, conquistando il primo gradino del podio in alcune importanti manifestazioni (mezzamaratona di Morena, Rm; mezzamaratona di Agropoli-Paestum; corsa dell’Amatore della Valle Santa, Contigliano (RI); Corsa dell’Avis di Castel Sant’Elia (VT); Trofeo di corsa a Nocciano (Ch); Archeorun a Collelongo (Aq), ecc… Nel 2003 ho conquistato il titolo di Campionessa Italiana Amatoriale di Corsa in Montagna con la I.U.T.A. (Rocca di Papa, Rm). Impegno nel campo sociale: mi piace molto aiutare i più sfortunati. Sono stata assistente-volontaria ai malati presso l’ospedale “Sandro Pertini” di Roma. Ho conseguito la qualifica di “Volontaria di Primo Soccorso” con la Croce Rossa Italiana. Quando posso, aiuto anche un gruppo di volontari che gestiscono un canile, nel quale i nostri meravigliosi amici a quattro zampe, purtroppo abbandonati, trovano rifugio e affetto. Gli ingredienti vitali di cui non potrei fare a meno: l’entusiasmo e la smisurata passione per la ricerca.
La distruzione di Cacume e Morbano e le origini del borgo di Pereto, n. 15, 2003.
Dalle macerie di Cacume e Morbano al leggendario popolamento di Verrecchie, Tagliacozzo e Camerata Nuova, n. 16, 2004.
L’etruscus ritus nella fondazione della colonia di Alba Fucens, n. 18, 2004.
Antiche strutture romane nel sito della distrutta chiesa di S. Pietro a Pereto, n. 20, 2005.
L’opera poligonale e le chiese dedicate a S. Pietro tra Pereto, Carsioli e Alba Fucens, n. 21, 2005.
“Torrens sanguinis fluxit. Lupi urbem ingressi”. Su alcuni prodigia verificatisi a Carsioli nel 93 a. C., n. 22, 2005.
"Ars longa, vita brevis". Dati archeologici e fonti documentarie sul diruto ospedale di Pereto, n. 23, 2005
'De morbo pestifero': pestilenze del XVII secolo nella Marsica e nella valle dell'Aniene,n. 24, 2006.
Le pietre raccontano...La storia, l'incendio di Camerata e la sua ricostruzione, n.26, 2006.
Il diavolo nelle storie, nelle leggende e nelle credenze della Valle dell'Aniene e della Marsica (I parte), n. 29, 2007.
Il diavolo nelle storie, nelle leggende e nelle credenze della Valle dll'Aniene e della Marsica (2 parte), n. 30, 2007
Gianfranco Mieli
Il Museo preistorico nelle paludi di Celano, n. 8, 2002.
Raffaella Montanile
L’antica colonia romana di Alba Fucens in vendita, n. 13, 2003.
Ilaria Morini
Portica:il mistero di un centro scomparso nei pressi di Vallinfreda , n. 9, 2002.
Annamaria Mosca
Il restauro della chiesa di San Nicola a Riofreddo, n. 31, 2007.
Paola Nardecchia Sciò
Il maestro di Arsoli: un pittore sublacense del Quattrocento, n. 3, 2000.
Rosa Maria Nicolai
Eco del terremoto del 1915 a Torano in una foto dell’inviato del Times, n. 20, 2005.
Giuseppe Panimolle
Un pranzo di trote nel 1461 per il papa Pio II ad Agosta, n. 8, 2002.
Insediamenti Equi in territorio di Agosta, n. 11, 2002.
“Condanniamo per tradimento al taglio della testa…”- Un controverso processo del 1382 ad Agosta, n. 12, 2003.
Epopea e decadenza degli Equi, n. 22, 2005.
Il carsismo Simbruino e gli acquedotti romani nella valle dell'Aniene, n. 30, 2007
Renzo Pellegrino
'Colle Murata' o 'Olla Murata'? Riflessioni sul toponimo di un importante sito archeologico a Castel Madama, n. 25, 2006
La toponomastica del centro storico di Castel Madama, n. 30, 2007
Maria Teresa Petrara
Un raschiatoio del Paleolitico Medio rinvenuto a Roviano, n. 24, 2006.
Fabio Pillonca
I danni dell'alluvione del 1813 a Paganico e Collalto, n.31, 2007
Fiorella Pitocchi
Gli Statuti del XVI secolo di Vivaro Romano, n. 32, 2008.
Antonio Proietti
La battaglia di Scurcola nei Piani Palentini, n. 4, 2000.
Raffaele Manari da Carsoli, maestro d’organo dell’Istituto Pontificio, n. 13, 2003.
Sul ritrovamento a Carsoli del cippo di Massimino, n. 14, 2003.
Carmine Proietti
E Coleman dipinse anche Scarpa, n. 1, 1999.
Un tempo… gli asini, n. 2, 2000.
Il "Pozzo delle catene" a Cineto Romano, n. 5, 2001.
Giovanni Prosperi
Noterelle sulle camicie rosse a Subiaco, n. 6, 2001.
Walter Pulcini
WALTER PULCINI, nato nel 1923, dopo aver peregrinato per molte località d’Italia con il padre, maresciallo dei Carabinieri, rientrò in Arsoli nel 1938, seguì gli studi classici fino alla morte del padre, avvenuta nel 1939, poi passò all’Istituto magistrale e conseguì l’abilitazione nel 1941 e la laurea in materie letterarie nel 1945, presso la facoltà di Magistero dell’Università di Roma. Ha insegnato, dapprima, nella scuola elementare e, poi, come ordinario di lettere, nella scuola media.
Cariche ed incarichi ricoperti: Segretario del Comitato di Liberazione nel 1944, Consigliere comunale dal 1953 al 1960, Sindaco dal 1960 al 1970, Assessore del Consiglio della Valle dell’Aniene dal 1960 al 1970 e, contemporaneamente, membro del Consorzio di bonifica montana, Segretario del Patronato scolastico di Arsoli e membro dei Consigli di amministrazione delle Casse scolastiche dell’Istituto magistrale e del liceo scientifico di Tivoli, membro del Consiglio d’Istituto e della Giunta esecutiva della scuola media di Arsoli, Presidente dei revisori dei conti e, successivamente, Presidente del consiglio di amministrazione della Pro Loco, Presidente del Comitato OMNI, Pubblico Ministero presso la Procura di Arsoli, Giudice conciliatore, Presidente dei Probiviri della Banda musicale di Arsoli, Presidente del Centro sociale anziani, Presidente dei giovani e, poi, degli uomini di A. C., Dirigente del Centro di lettura, membro di numerosi altri comitati, di alcuni anche Presidente, a carattere assistenziale, educativo e religioso. Benemerenze e riconoscimenti: Cavaliere al merito della Repubblica, Cavaliere di San Silvestro papa, medaglia di bronzo e d’argento del Ministero della Pubblica Istruzione, Accademico Tiberino ed Accademico degli Abruzzi, Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, riconoscimento del Ministro dei Beni Culturali. Attività pubblicistica: oltre alle collaborazioni con diverse riviste ed ai vari lavori su Arsoli, ha scritto su altri argomenti di carattere storico riferiti ad altri paesi, sulla impostazione delle biblioteche moderne ed ha scritto sui giornali Momento, Il Tempo, L’Osservatore Romano della domenica, Avvenire, Arsoli 97 ed altre testate. Pubblicazioni su Arsoli: “Le Prodigiose Rose del Tepeyac” (Tivoli 1957); “Conosciamo il nostro paese” (Tivoli 1959); “Provvedimenti del Comune di Arsoli in materia monetaria e di commercio all’epoca della Repubblica romana del 1849” (Palestrina 1967); “L’acquedotto comunale di Arsoli” (Tivoli 1967); “Il dialetto di Arsoli” (Tivoli 1972); “Sguardo panoramico sul folklore di un piccolo centro del Lazio – Arsoli” (Rivista di etnografia 1974); “Arsoli – Il suo sviluppo e la sua cultura” (Tivoli 1980); “La Stazione ha cento anni” (1988); “Nostra Signora di Guadalupe – Le apparizioni del Tepeyac, la devozione in Arsoli” (Tivoli 1990); “Il Castello Massimo di Arsoli e Filippo Neri” in “Pietà e Storia filippina – Studi e testi” (1997); “Il Castello, i Massimo, Arsoli e Filippo Neri” in “Atti delle conferenze celebrative del IV centenario della morte di S. Filippo Neri – Arsoli 16, 23 settembre 1995” (1997); “Arsoli – Approfondimenti storici, Patrimonio artistico e Cultura, Personaggi, Attività” (1998). Sulla Collana LUNARIO ROMANO dei F.lli Palombi di Roma ha pubblicato: “Fantasticherie e magie medievali ad Arsoli” (1979), “La Peste del 1656 ad Arsoli e Fabrizio de’ Massimo” (1981); “Note sul 1848 – 49 nell’Alta Valle dell’Aniene e sul Ministro Mariani (1982); “Il Castello Massimo di Arsoli” (1991). Infine, "La chiesetta di S. Rocco nella storia di Arsoli" (2001) e "La Fratellanza della Santissima Trinità. Il pellegrinaggio di Arsoli al santuario di Vallepietra" (2000).
Il passaggio di Giuseppe Garibaldi nelle nostre contrade, n. 0, 1998.
Arsoli quarant'anni fa: spaccato di vita paesana, n. 1, 1999.
Castello Massimo di Arsoli: note sugli affreschi nel soffitto della sala da pranzo, n. 2, 2000.
Il palazzo S. Bartolomeo di Arsoli, n. 3, 2000.
La chiesa di S. Lorenzo di Arsoli. Luogo di culto e aula assembleare, n. 4, 2000.
Itinerari della memoria: i sentieri naturali di Arsoli, n. 5, 2001.
Amico d'Arsoli e il "Palio", n. 6, 2001.
L’uso sacro e profano della cera ad Arsoli, n. 8, 2002.
“Santi in casa” e confraternite minori ad Arsoli , n. 9, 2002.
La dura vita e il lavoro ad Arsoli nel secolo XX , n. 10, 2002.
A j’orto meo ce manganu tre cocozze… Giochi e giocattoli del passato ad Arsoli, n. 12, 2003.
Arsoli e le sue fontane, n. 14, 2003.
Vita da pastori ad Arsoli, n. 15, 2003.
L’arte del canto e della musica nella storia di Arsoli, n. 16, 2004.
Storia e attività nella toponomastica di Arsoli, n. 18, 2004.
La macchina processionale della Madonna di Guadalupe ad Arsoli, n. 21, 2005.
Il maresciallo M. Pulcini e lo scontro a fuoco presso Magliano Dei Marsi nel 1930, n. 23, 2005
Il museo delle tradizioni musicali di Arsoli, n. 24, 2006.
L'arco di trionfo del 1789 in onore di Pio VI esempio di architettura effimera e il restauro di una sua colonna nella chiesa di S. Lorenzo ad Arsoli, n. 25, 2006
Curiosità e strane coincidenze nella storia di Arsoli,n. 28, 2007.
I nonni, le mamme e i figli nei proverbi arsolani, n. 32, 2008.
Gianfranco Ricci
Questue e “cottore” per sant’Antonio abate a Collelongo e Capistrello, n. 8, 2002.
Le cococce di S. Martino a Capistrello, n. 11, 2002.
Capistrello, il paese dei minatori, n. 13, 2003.
Lo sventramento del 1937 a Capistrello e la strada per Filettino, n. 15, 2003.
“Le lupinare” di Capistrello, n. 17, 2004.
Le prime centrali idroelettriche di fine Ottocento a Capistrello, n. 21, 2005.
Dieci proverbi sul matrimonio a Capistrello, n. 26, 2006.
La Passatèlla a Capistrello, n. 28, 2007.
I martiri della strage del 1944 a Capistrello, n. 31, 2007
Federico Rinaldi
Licenza e la valle Ustica, n. 15, 2003.
Stefano Rinaldi
La religiosità dei pastori transumanti della Marsica, n. 29, 2007.
Il palio di Castel Madama, un 'fatto sociale globale', n. 31, 2007
Antonio Roberti
Gli acquedotti della valle dell'Aniene nella trattatistica archeologica, n. 3, 2000.
Anio Vetus: nuove acquisizioni e rilettura del tracciato presso la valle della Mola di San Gregorio, n. 32, 2008.
Giovanni Roberto Roberti
Il restauro della chiesa di S. Andrea Apostolo a Riofreddo, n. 17, 2004.
Giuseppe Aldo Rossi
Assistente alla cattedra di latino presso il Magistero di Roma dal 1940 al 1950. Docente di Italiano, Latino e Storia nelle Scuole secondarie statali dal 1949 al 1973. Articolista presso numerosi quotidiani, settimanali, mensili. Autore di oltre 170 programmi radiofonici e televisivi, tra cui "Alla ricerca dell'italiano perduto" e "L’arte della parola"; consulente per il programma "Parola mia". Scrittore di romanzi e racconti gialli, coautore delle varie serie TV e giornalistiche di "Giallo Club" e "II Tenente Sheridan". Critico teatrale dal 1953 al 1959 per il quotidiano romano "II Globo". Autore di libri per la Scuola Media e Superiore (Editori Liguori, La Scuola), del volume di linguistica "Le parole - Vita, morte e miracoli" (Mondadori, 1993), di testi riguardanti l'Enigmistica classica (CEI, Hoepli, e, ultimamente Zanichelli con il "Dizionario enciclopedico dell'Enigmistica e della Ludolinguistica"). In collaborazione con S. Nati, ha scritto “I Giubilei. Storia degli anni santi dal 1300 ai giorni nostri” (Montimer, 1999). Direttore dal 1973 al 2002 de "II Labirinto", mensile di cultura enigmistica. Presidente dell'Associazione "Aequa", per lo studio del territorio degli Equi, e Direttore della rivista omonima.
Un'ispezione di Giuseppe Presutti a Vicovaro e paesi vicini, n. 6, 2001
Indovinelli riofreddani , n. 9, 2002.
L’Inchinata di Tivoli, n. 10 , 2002.
Il dialetto di Roiate, n. 13, 2003.
Le immagini di Riofreddo, n. 15, 2003.
Il dialetto di Roiate: di cosa si lamenta Terra Nostra? n. 17, 2004.
Sulla presenza di Donizetti a Riofreddo, n. 23, 2005
Il museo antropologico di Roviano, n.24, 2006.
Filippo Rossi
Note su Pisoniano e il Museo della canapa, n. 10, 2002.
Claudio Rossi Massimi
Claudio Rossi Massimi è nato a Roma nel 1950. Laureato in Lettere con indirizzo demo-etno-atropologico all’Università di Roma “La Sapienza” con tesi di laurea in Etnografia Preistorica dell’Africa. Autore e regista radiotelevisivo collabora dal 1978 con la RAI - Radiotelevisione Italiana per la quale ha scritto, condotto e diretto numerosi programmi.
Nel 2000 ha fondato la società IMAGO Film videoproduzioni con la quale, come autore-regista, ha realizzato e prodotto video storico-culturali per la RAI, le ACLI e per numerosi Enti Locali quali Regioni e Province italiane. Con i video di carattere archeologico ha partecipato a vari concorsi ricevendo premi e riconoscimenti al Festival del Cinema Archeologico di Rovereto, al Festival del Cinema Archeologico di Pesaro e alla Rassegna Archeologica di Roma “Archeoroma & Cortocinema”. Nel 1998 è tra i fondatori dell’Associazione culturale AEQUA. In ambito archeologico fin dal 1969 ha partecipato a campagne di scavo e documentazione in Italia e all’estero e, in particolare, nei siti dell’Etruria meridionale, nei siti magno-greci di Basilicata, Calabria e Sicilia; nei siti preistorico-protostorici dell’Abruzzo e in quello protostorico della cultura di Hallstatt nella Germania meridionale; campagne di scavo condotte sempre in collaborazione con le Soprintendenze competenti e con l’Università della Bassa Sassonia. Nel 1988, in concorso con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio e su incarico del Comune di Riofreddo (RM), ha condotto la prima prospezione archeologica nell’area della necropoli arcaica di Casal Civitella nel territorio di Riofreddo (RM), curandone la documentazione grafica e fotografica e partecipando alla schedatura dei reperti. Sempre per il Comune di Riofreddo ha allestito la sezione archeologica del “Museo delle Culture di Villa Garibaldi”.
Dal 1995 collabora con l’Istituto di Paletnologia del Dipartimento di Scienze Storiche, Archeologiche e Antropologiche dell’Antichità dell’Università di Roma “La Sapienza” con il quale ha partecipato allo scavo di un sito preistorico nell’area del Comune
di Pescocostanzo (AQ). Nel 1997, sempre in collaborazione con questo Istituto, ha partecipato alla campagna di scavo effettuata dalla missione archeologica nell’area dell’oasi di Farafra nel Sahara egiziano e diretta dalla Prof.ssa Barbara Barich, titolare della cattedra di Etnografia Preistorica dell’Africa, curandone anche la documentazione video.
A ottobre del 2005 è uscito nelle librerie per le edizioni Sovera il suo primo romanzo intitolato La sindrome di Antonio.
Il Museo Civico delle Culture di Villa Garibaldi, n. 0, 1998.
(presentazione a) Il tumulo di Corvaro di Borgorose, n. 1, 1999.
Il tesoro nascosto di un antico orefice a Turania, n. 4, 2000.
Disputa a Riofreddo sulla spada equa di Casal Civitella, n. 18, 2004.
Adriano Ruggeri
Un nuovo e più antico esemplare della 'Bolla della Santissima Trinità di Vallepietra' (prima parte), n. 27, 2006.
Un nuovo e più antico esemplare della Bolla... (seconda parte), n. 28, 2007
Francesca Salvatori
Il museo della Civiltà Contadina di Roviano, luogo dell'identità e della memoria collettiva, n. 2, 2000.
Alessandro Scafetta
I "Fratelli congiurati" di Tagliacozzo e Subiaco nel XIV secolo, n. 6, 2001.
I briganti e il boia Mastro Titta a Subiaco, n. 16, 2004.
Daniela Scardala
S. Michele Arcangelo e la devozione popolare a Castel Madama, n. 13, 2003.
Michele Sciò
Sul rastrellamento del gennaio 1944 a Saracineco, n. 30, 2007
Piero Sebastiani Del Grande
Per una definizione storico - geografica del territorio degli Equi con particolari riferimenti alla media valle dell’Aniene, n. 0, 1998.
Ulteriori considerazioni per la definizione dei confini del territorio degli Equi, n. 1, 1999.
L’onomastica latina nel territorio di Carsioli , n. 9, 2002.
Beatrice Sforza
Beatrice Sforza ha conseguito il dottorato di ricerca in Pedagogia presso l'Università di Roma Tre. Da anni opera nella scuola dove insegna materie letterarie. Ha effettuato diverse sperimentazioni sul campo, soprattutto nella scuola media, e partecipato, durante il periodo del dottorato, alle attività delle cattedre di docimologia e pedagogia sperimentale, tenendo corsi di formazione per docenti nelle scuole statali. E' stata consigliere comunale di Vivaro Romano dal 1997 al 2001 e, successivamente, ha proseguito la sua attività in veste di delegato alla cultura del Comune. Dal 2006 è Assessore alla Cultura del Comune. E', inoltre, vicepresidente dell'Associazione Culturale di Varia Umanità e Musica Vivarium. Coltiva interessi di carattere demo-etno-antropologico effettuando molteplici ricerche nel territorio dell'alta Valle dell'Aniene. Collabora con la rivista I Problemi della pedagogia, con la rivista di studi storico-culturali AEQUA, di cui è stata redattrice, con il settimanale PrimaStamp@ e ha pubblicato, per Anicia, i volumi Strumenti di verifica e modularità nella scuola dei saperi (2002) e Rileggendo Dewey in tempi di autonomia scolastica (2003); presso Fabreschi di Subiaco, Vivaro, la terra e la gente (2004) e I vivaresi e il canto popolare (2006)
Storia di un'icona medievale a Vivaro Romano, n. 1, 1999.
L'insorgenza contadina antifrancese in Vivaro Romano (marzo-settembre 1799), n. 2, 2000.
Le chiese "minori" di Vivaro Romano: S. Tommaso, S. Maria, S. Antonio di Padova, n. 5, 2001.
Ricordi di un uomo e di uno studioso di Vivaro Romano, n. 6, 2001.
La chiesa di San Biagio a Vivaro Romano, n. 7, 2001.
Il canto delle “Figlie di Maria” in onore della Madonna Illuminata di Vivaro Romano, n. 9, 2002.
Chiare, fresche e dolci acque... Le sorgenti di Vivaro Romano, n. 10, 2002.
“La selva oscura”, ovvero il bosco “magico” di Vivaro, n. 12, 2003.
Giochi e passatempi d’una volta a Vivaro Romano, n. 13, 2003.
L’emigrazione nei canti di Vivaro Romano, n. 14, 2003.
L’aratro di Vivaro Romano tra leggenda e storia, n. 16, 2004.
Tipologie dei canti popolari nei paesi del MedAniene, n. 18, 2004.
La mola di Vivaro Romano, n. 20, 2005.
La cultura cerealicola nel Novecento in Italia centrale e a Vivaro Romano, n. 22, 2005.
'In questo reliquiario si conservano le ossa di...' Il culto delle reliquie a Vivaro Romano, n. 24, 2006.
Il cardinale Angelo Di Pietro di Vivaro Romano, n. 29, 2007.
Il tormentato Monte Frumentario di Vivaro Romano, n. 31, 2007
Birgitt Shola Starp
Gli artisti e il chaos creativo in mostra ad Anticoli Corrado, n. 26, 2006.
Paola Elisabetta Simeoni
Nata a Roma, il 3 dicembre 1949. Si laurea con il massimo dei voti presso la Facoltà di Lettere antiche dell’Università La Sapienza di Roma, con una tesi in Etnologia africana. Gode di una borsa di studio triennale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) in Etnologia africana. Frequenta il Corso di Perfezionamento in “Studi storico-religiosi” presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
E' socia fondatrice della Cooperativa Interdisciplinare per i Beni Culturali e Ambientali (CIBCA), con la quale partecipa a vari progetti tra i quali, nel 1979-1980, cura il progetto, la ricerca e l’allestimento del Museo demoetnoantropologico presso il frantoio detto “il Montano” di Roviano (RM), inaugurato con la Mostra “Oggetti, documenti, testimonianze per un museo della civiltà contadina dell’alta valle dell’Aniene”.
Dal 1982 è Ispettrice, poi Direttrice e Direttrice-coordinatrice presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (MNATP - Roma) dove è stata responsabile dell’Ufficio Catalogo e per il quale si è occupata della strutturazione dei dati della scheda FKO (oggi BDM - Beni demoetnoantropologici materiali); ha informatizzato il lavoro dell’Ufficio Catalogo del MNATP, elabora una banca dati e immagini per la gestione dell’archivio delle schede di catalogo; elabora una banca dati relazionale per un thesauro relativo al nome degli oggetti catalogati. E’ stata coordinatrice dei settori relativi e al lavoro contadino e alla musica di tradizione orale, di cui ha allestito le relative sale. Coordina ricerca, documentazione, catalogazione, didattica, pubblica e organizza seminari, incontri, convegni, concerti di musica di tradizione orale. Tiene corsi di formazione e consulenze sulla museografia e la catalogazione demoetnoantropologica su tutto il territorio nazionale. Segue il Corso di perfezionamento in “Antropologia culturale delle società complesse” presso l'Università degli. Studi di Roma "La Sapienza" (1998-99). E’ collaboratrice demoetnoantropologa del Direttore Generale della Direzione Generale per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico (Ministero per i Beni e le Attività culturali), per il quale, in particolare, si occupa dei patrimoni culturali immateriali demoetnoantropologici (2002 al 2004).
Dal 2002 è Direttrice-Coordinatrice presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), dove è responsabile per la demoetnoantropologia. Si occupa di catalogazione, consulenze e ricerca. Progetta e coordina un intervento di ricerca, documentazione e catalogazione dal titolo “Dagli archivi fotografici dell’ICCD alla ricerca antropologica sul campo. Le fotografie di Luciano Morpurgo e il culto della Santissima Trinità di Vallepietra”. Per l’ICCD ha progettato e sta realizzando la mostra “Fede e tradizione. Uno sguardo fotografico sul culto della Santissima Trinità di Vallepietra dal XIX secolo a oggi”
E’ membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Ranuccio Bianchi Bandinelli”; è Delegata nazionale del gruppo italiano dell’Associazione Internazionale per gli Studi Medico, Psicologici e Religiosi (AIEMPR) (con sede a Ginevra -Svizzera); è socia fondatrice dell’AISEA (Associazione Iitaliana per le Scienze Etnoantropologiche), dove è stata membro del Comitato Direttivo dal 1995-2000; è socia fondatrice della sezione di Antropologia Museale (AM) oggi Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici (SIMBDEA); della SIAM, Società italiana di Antropologia medica; è membro dell’ICOM (International Council of Museum) all’interno della quale è iscritta alle Sezioni ICME (Musei etnografici), ICOFOM (Museologia).
Svolge numerose attività negli ambiti di cui è esperta: progetta e allestisce mostre e musei, è consulente per la catalogazione demoetnoantropologica, organizza e partecipa a numerosi congressi e seminari. Fa parte dei Comitati scientifici di vari seminari e congressi tra i quali il Seminario del MNATP “La cultura della bambola” (1986); il Convegno della Associazione Bianchi Bandinelli “Il ruolo del patrimonio demoetnoantropologico nella politica dei beni culturali”, 1997; il Congresso dell’AISEA “Beni culturali. Identità, politiche, mercato”, giugno 2001; il Seminario della Sezione di Antropologia Museale “L’identità e i caratteri dei musei demologici, etnologici e antropologici” MNATP, Museo Preistorico-Etnografico “L. Pigorini”, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (1993); il Congresso internazionale dell’AIEMPR “Angoisses et espérances”, Louvain-La-Neuve (Belgio)(1996); il Congresso internazionale dell’AIEMPR “Certezze ed esperienza del limite” (Roma-Grottaferrata) (1998); il Congresso internazionale dell’AIEMPR “Identità e fatto religioso”- Tanti - Provincia di Cordoba (Argentina), 5-9 settembre 2001; il Congresso internazionale dell’AIEMPR “Maschile e femminile e fatto religioso” (Granada -Spagna) (2003); il prossimo Congresso internazionale dell’AIEMPR “Vilenze e religioni”(2006).
Ha all’attivo varie pubblicazioni, tra le quali:
- 1975-76- La divinazione tra illusione e realtà, (in collaborazione con A. Ciattini), in Uomo e Cultura, VIII-IX, n.15-18, pp.110-190.
- 1984 – Aspetti magici della bambola, in Bambole Tradizioni, costumi, cultura di popoli (a cura di E. Silvestrini), Roma, La Linea, pp. 25-31.
- 1987- Cura del n.16 della rivista La Ricerca folklorica (in collabo¬razione con E. Silvestrini) dal titolo “La cultura della bambola”.
-1997-1998 - Fa parte della redazione della Rivista dell’AISEA "Etnoantropologia" e cura della rubrica Beni culturali dal gesto all'immagine".
-1998-2000 - Cura il n. 8/9 della Rivista Etnoantropologia (organo AISEA), “Migrazioni e dinamiche dei contatti interculturali”.
- 1990- Un cas singulier de représentation symbolique, in Atti dell'XI Congresso A.I.E.M.P.R. : "Rendre présent l'invisible ?", Anversa (Belgio), 23-26 agosto, pp.147-152.
- 1991- Cura del volume Ricerca e territorio. Lavoro, storia, religio¬sità nella valle dell'Aniene, (in collaborazione con F. Fedeli Bernardini per la parte storica), Leonardo-De Luca Editori, Roma, pp.317.
- 1991- Cura del volume Museo nazionale delle Arti e Tradizioni popola¬ri. La collezione degli strumenti musicali, (in collaborazione con R. Tucci), nella collana "Cataloghi dei Musei e Gallerie d'I¬talia", Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 1991, pp.502.
- 1994- Religiosità popolare e sintomi psichiatrici nelle cartelle cliniche di S. Maria della Pietà (1891-1900), in “L’ospedale dei pazzi di Roma dai papi al ‘900. Lineamenti di assistenza e cura a poveri e dementi”, vol. II, Edizioni Dedalo, Bari, pp.167-183.
- 1996- L’« Autre », sujet culturel, social et psychologique (in collaborazione con G. Falco e M.A. Ferrante), in “Les miroirs du fanatisme: Intégrisme, narcissisme et altérité” (a cura di Th. De Saussure), Atti del XII Congresso dell’A.I.E.M.P.R. (1993), Labor et Fides, Ginevra, pp. 49-61.
- 1996- La notion de bien culturel et le catalogage des biens d’intérêt démo-anthropologique dans une perspective européenne, in Atti delle “Rencontres Européennes des musées d’Ethnographie” (Paris 1993), Musée National des Arts et Traditions Populaires - Ecole du Louvre, Paris, pp. 127-31.
- 2000- De l’immatérialité des objets, in “Non-material cultural heritage in the euro-mediterranean area”, Acts of the UNIMED-SYMPOSIUM, Edizioni SEAM, pp. 113-119.
- 2000- Feticci identitari: un singolare culto metropolitano, in Koinos. Gruppo e funzione analitica. Rivista semestrale di analisi di gruppo, “Gruppo e rito”, gennaio-giugno 1999. XXI, 1, pp.104-12.
Il museo delle Culture a Riofreddo nella "Villa Garibaldi", n. 3, 2000.
La Calcara, ovvero la cama, la pietra, il fuoco e l’acqua a Riofreddo, n. 19, 2004.
Arrizzate a fa’ lo pa’. Il vecchio forno di Teresa a Riofreddo, n. 21, 2005.
Maria Sperandio
La dote a Montecelio nell'Ottocento e il corredo delle spose, n. 24, 2006.
Il costume femminile di Montecelio e le Vunnèlle, n. 25, 2006
La casa e l'arredo tradizionale a Montecelio, n. 26, 2006.
Sara Spinetoli
Le abitudini alimentari nelle popolazioni di Riofreddo e Acri, n. 32, 2008.
Artemio Tacchia
(Roviano, 1951). Docente nella Scuola Elementare dal 1973. Ha svolto dal 1970 incarichi politici e di amministratore pubblico (1975 al 1985) nel Comune di Roviano e nella X Comunità Montana nonché nel Consiglio e nella Giunta del 35 Distretto Scolastico di Subiaco. Ha allestito una mostra didattica dal titolo “Scuola-fuori” (1982) presso la Fondazione “E. Besso” a Roma; ha partecipato al laboratorio didattico e alla mostra “Non solo per giocare” (1995-96) sui fischietti di terracotta presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni popolari a Roma; ha redatto schede didattiche allegate al libro per ragazzi “La banda del bolide” dello scrittore A. Bernardini, editore Dattena, 1991. Ha collaborato alla pagina “Il giornale dei ragazzi” su “Paese Sera”, 1986. E’ collaboratore della rivista “Lazio ieri e oggi” (diretta da W. Pocino, Roma), dove pubblica dal 1980 numerosi articoli sulla storia e la cultura dei centri della Valle dell’Aniene. Ha scritto del territorio su diversi giornali locali (“L’Aniene”, “Tendenze”, “Hinterland”, “Primastamp@”, e nazionali “Cronache italiane”, “L’Unità”, “Paese Sera” ). E’ iscritto alla “Società Tiburtina di Storia e d’Arte”, negli “Atti e Memorie” della quale ha pubblicato: “Il castrum Rubianelli tra il XII e il XVI secolo. Un centro strategico nella Valle dell’Aniene” (1995). E’ fondatore e vice-presidente dell’Associazione culturale “AEQUA” e condirettore dell’omonima rivista. Ha collaborato ad attività di ricerca con le Università di Roma e L’Aquila, in particolare sui Musei locali: progetto Metl, Musei Etnografici della Toscana e del Lazio, per la realizzazione di CD-Rom (1997); creazione dell’Archivio di ricerca semantico-visivo sull’antropologia e dialettologia (1998). Su questi temi, ha partecipato con relazioni a convegni nazionali e locali (Roma, Palazzo Rondanini, 1995; Palazzo Cesi, S. Polo dei Cavalieri, 1997; Università della Tuscia, Canepina, 1997; Eco-Museo di Nazzano, 1998; Museo di Riofreddo, 2002). Ha collaborato col Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (Roma) alla schedatura scientifica degli oggetti dei musei locali (1990-95), in particolare di Roviano, e dei santuari della zona (1997). Ha svolto per la Provincia di Roma una ricerca sul campo (1998) intorno al Santuario della SS. Trinità di Vallepietra e i relativi pellegrinaggi di Marano Equo e di Roviano, pubblicando i risultati nel volume: "Nessuno vada nella terra senza luna-etnografia del pellegrinaggio al Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra", a cura della Provincia di Roma, 2000. E’ stato il promotore, come Assessore alla Cultura, del Museo della Civiltà Contadina della Valle dell’Aniene (1975-1980). Nel 1989, ha riallestito il Museo raccogliendo migliaia di oggetti e strumenti di lavoro in tutti i centri della zona. E’ stato responsabile del Comune dello stesso Museo e membro del Comitato scientifico; ha collaborato con la schedatura informatizzata, la produzione di materiali audio-video e cartacei (Catalogo) al nuovo allestimento museale nel Palazzo Baronale (2001-2004). Ha fatto parte del Gruppo di ricerca per la progettazione e realizzazione del Museo delle culture “Villa Garibaldi” di Riofreddo, del quale è membro del Comitato Scientifico, e del Sistema Museale del MedAniene. Si interessa all’archeologia del territorio della Valle dell’Aniene e collabora attivamente con gli ispettori e i ricercatori della Soprintendenza Archeologica per il Lazio. In questo ambito ha collaborato ai progetti per il recupero dei siti di S. Maria dell’Oliva e di Ponte Scotonico (2000-2005). Ha operato, d’intesa con la Soprintendenza Archivistica per il Lazio, alla sistemazione e catalogazione dell’Archivio storico comunale di Roviano (1980-84). Ha pubblicato i volumi: “Che ‘Nn’è? Mille proverbi e modi di dire rovianesi, trascritti in dialetto, tradotti e commentati”, ed. Iter, 1990; “Il Passato e il presente. Riti, feste e tradizioni popolari nella Valle dell’Aniene”, presentazione del prof. Ugo Vignuzzi, ed. Tendenze della Comunicazione, 1996; “Itinerari” (poesie,1979); gli opuscoli: “Lo stemma di Roviano attraverso i suoi timbri, stampati e gonfaloni” (1981); “Porta Scaramuccia” (1982); “La chiesa e romitorio di S. Maria dell’Oliva di Roviano” (1982). Ha curato le pubblicazioni: “Quei terribili reticolati. Testimonianze e documenti della seconda guerra mondiale”, 2001; “Bevendo e assaggiando il MedAniene”, 2001; “Roviano, archeologia e territorio”, 2002. Ha collaborato al volume “Ricerca e territorio: lavoro, storia e religiosità nella Valle dell’Aniene”, ed. Leonardi-De Luca di Roma, 1991, con l’articolo: “La festa di S. Giovanni Battista, patrono di Roviano, nel corso dei secoli” e le schede: “I Capituli a Roviano”, “Il costume femminile tradizionale di Roviano: una ricostruzione attraverso i capituli”. Con la casa editrice Bonechi di Firenze, 1994, ha collaborato all’enciclopedia “Costumi e tradizioni popolari (Lazio, Toscana e Umbria)”, scrivendo gli articoli: “I cunzuli nella Valle dell’Aniene”, “La Pastorella di Riofreddo”, “La Panarda nella Valle dell’Aniene”, “Indulgenze e refezioni ad Anticoli Corrado”; con un proprio saggio su Rovianello ha partecipato alla realizzazione del volume: “Il Lazio tra antichità e medioevo. Studi in memoria di Jean Coste”, ed. Quasar, 1999; ha scritto l’introduzione e collaborato alla pubblicazione del libro di R. Cordovani su “Fra’ Modesto da Roviano” (2001).
La Pischèra. Storia e cronaca di una fontana contesa per secoli, n. 0, 1998.
Paura e miseria nella Valle dell'Aniene tra il Seicento e l'Ottocento, n. 1, 1999.
Danza e morte della "pupazza". Un rito apotropaico nell'area degli Equi, n. 2, 2000.
Quel trenino "a modo" della ferrovia Mandela-Subiaco, n. 3, 2000.
"Prohibiamo, ordiniamo, commandiamo…" Editti e bandi del Governatore di Roviano e Anticoli (1682 - 1780), n. 4, 2000.
Garibaldi nella Valle dell'Aniene (1849) , n. 5, 2001.
Il rito collettivo delle panarde, dei cenacoli e dei rinfreschi nell‘area equo - marsicana, n. 7, 2001.
Parliamone: I Millenari della discordia, n. 8, 2002.
Nuove scoperte al Ponte Scotonico di Roviano, n. 8, 2002.
Parliamone: Programmazione integrata per cultura e turismo, n. 9, 2002.
Gli arcari di Camerata Nuova e lo jus lignandi nel bosco di Camposecco , n. 9, 2002.
Santini al rogo alla maniera di Papa Sisto, n. 10, 2002.
La tombola “in piazza” a Roviano, n. 11, 2002.
Tradizioni e feste primaverili in Val d’Aniene , n. 13, 2003.
S. Maria in Valle Porclaneta, pregevole monumento del sec. XI a Rosciolo de’ Marsi, n. 14, 2003.
I Colonna di Roviano e l’inventario dei mobili del 1626, n. 15, 2003.
Il principe Camillo Massimo e gli “abbellimenti” nel Palazzo Baronale di Roviano, n. 17, 2004.
L’antico sigillo di Roviano in una supplica del 1680, n. 19, 2004.
Le carceri di Anticoli Corrado e una movimentata evasione nel 1806, n. 20, 2005.
Cervara di Roma: una epigrafe del 1577 dedicata ai Colonna, n. 22, 2005.
Il "ritrovato" ponte Scotonico di Roviano e la via Valeria , n 23, 2005
1693, fuga dal carcere dell'Inquisizione di Roma. Riscontri sull'itinerario dell'evaso Pignata in Sabina, nella valle dell'Aniene e nella Marsica, n. 25, 2006
Francesco Parisi di Roviano, uomo dei Borghese e 'potente nella penna', n. 26, 2006.
La controversa lapide con la Tariffa Borbonica di Colli di Monte Bove, n. 27, 2006.
I Catasti o le Assegne della metà del XVII secolo a Roviano, n. 30, 2007
I Catasti o le Assegne della seconda metà del XVII secolo a Roviano (II parte),n. 31, 2007
Boris Tacchia
Laureando in Lettere e Filosofia con indirizzo storico - religioso presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha svolto brevi attività di ricerca in ambito universitario presso la cattedra di Religioni dei popoli primitivi, Facoltà di Lettere e Filosofia, collaborando, per quanto riguarda la documentazione on-line, ai testi universitari di D. Visca: “Nera ma bella” e “La strega e il terrorista” , Bulzoni editore. Attualmente si occupa della “Legio Maria”, una chiesa indipendente africana di matrice cattolica, argomento della prossima tesi. Appassionato di poesia, nel 1998 ha aderito al progetto “Poesia in presa diretta” dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma, con la partecipazione di Vincenzo Cerami, e alcune sue poesie sono state pubblicate sul volume che ne è stato tratto e nel 2003 e 2004 al premio di poesia “G. Tirinnanzi”, presieduto da Luciano Erba. Dall’ottobre del 2003 svolge attività di collaborazione giornalistica sportiva, per i campionati dilettantistici, con la rivista locale, quindicinale “Prima Stampa” e con il quotidiano nazionale“Corriere dello Sport”. Collabora con la rivista Aequa.
La costruzione del genere: la bambolina e il cavalluccio pasquale a Roviano e nella valle dell’Aniene, n. 12, 2003.
La condizione della donna nella prima metà del Novecento, n. 16, 2004.
Fra’ Modesto da Roviano, un esempio di santità barocca, n. 21, 2005.
Italo Tacchia
Gli Equi e l’Aniene, n. 10, 2002.
Antonio Tantari
La Repubblica Romana e il saccheggio di Affile nel 1799, n. 7, 2001.
Provvedimenti della comunità di Affile nel secolo XVIII, n. 8, 2002.
Le antiche confraternite di Affile nelle visite pastorali dei secoli XVII-XIX, n. 10, 2002.
La tormentata ricostruzione del Montano di Affile, n. 11, 2002.
L’osteria di Affile nel secolo XIX e il vino cesanese, n. 13, 2003.
L’organo della chiesa di S. Felicita di Affile opera del “famoso” Cesare Catarinozzi, n. 15, 2003.
La chiesa parrocchiale di S. Felicita di Affile, n. 17, 2004.
Reliquie di santi ad Affile, n. 20, 2005.
Il Monte Frumentario di Affile, n. 22, 2005.
Affile, uno sfortunato esempio di emigrazione transoceanica, n. 25, 2006
I garibaldini di Antinori e i saccheggi nel 1867 ad Affile, n. 26, 2006.
Le reliquie di Santa Felicita ad Affile, n. 31, 2007
Loreto Tersigni
La leggendaria grotta di Re Pipino a Vallinfreda, n. 5, 2001.
Angelo Tiberi
Cenni storici sul castello di Vallinfreda, n. 1, 1999.
Bruno Tozzi
Gli Equi uccisero Tarquinio Prisco a Marano?, n. 8, 2002.
Filippo di Marano, terrore dei monaci, n. 17, 2004.