Chi siamo

L’Associazione culturale AEQUA nasce ufficialmente il 29 novembre 1998 dapprima come Onlus con atto registrato presso l’Ufficio delle Entrate di Tivoli il 28 dicembre 1998 (n. 10163). A fondarla furono: Rossi Giuseppe Aldo, Roberti Giovanni Roberto, Sebastiani Del Grande Piero, Tacchia Artemio, Hermanin De Reichenfeld Guido, Rossi Massimi Claudio, Alessandri Gabriele, Roberti Antonio, Flavi Elena, Garibaldi Jallet Annita, Verzulli Luca e Pulcini Walter. Presidente fu eletto Rossi Giuseppe Aldo, vice-presidente Tacchia Artemio e segretario Verzulli Luca.
Ma «l’idea» si era già concretizzata durante l’estate con la pubblicazione di “una raccolta di scritti sul territorio degli Equi” – di fatto il numero 0 della rivista AEQUA – che fu presentata presso l’Annunziata di Riofreddo il 22 agosto 1998.
«Questo volumetto – si legge nell’introduzione (o Manifesto dell’Associazione) – nasce dal desiderio, e anche dall’ambizione, di un gruppo di studiosi di approfondire la conoscenza, per ora assai lacunosa, del popolo degli Equi e di indagare gli eventi storici, sociali, artistici e antropologici di rilievo fino a oggi verifìcatisi sui territori da loro originariamente occupati: in quell’area cioè descritta come “Cicolano”, in stretta connessione con i vicini “Carseolano”, “Albense” e “Valle dell’Aniene”.
A questo proposito “AEQUA” chiama a raccolta tutti coloro che – nel comune disinteresse per qualsiasi forma di remunerazione e al di fuori di motivazioni politiche o confessionali – siano in grado di fornire notizie, atti, documenti, oggetti tali da illustrare i personaggi, i luoghi, gli avvenimenti di ogni epoca che rientrino in quei confini, geograficamente e storicamente purtroppo ancora labili, ma che forse potrebbero un giorno – in virtù delle nostre ricerche – acquisire una precisa, definitiva connotazione».

Il 22 maggio 1999, con atto n. 12829 redatto dal notaio Umberto Badurina in Carsoli, l’Associazione venne ricostituita, trasformandosi da Onlus in “non riconosciuta”, registrando, inoltre, nello stesso documento lo statuto.
A sottoscrivere il nuovo atto furono: Rossi Giuseppe Aldo, Roberti Giovanni Roberto, Alessandri Gabriele, Hermanin De Reichenfeld Guido, Rossi Massimi Claudio, Tacchia Artemio, Sebastiani Del Grande Piero, Verzulli Luca e Roberti Antonio.
Furono confermati alle rispettive cariche Rossi Giuseppe Aldo, Tacchia Artemio e Verzulli Luca.

Il Tribunale di Roma, con atto n. 390 del 20 agosto 1999, autorizzò la pubblicazione della nostra rivista quadrimestrale AEQUA. Il Comitato dell’Associazione nominò direttore della stessa Aldo Giuseppe Rossi, e  direttore responsabile Fabrizio Lollobrigida. La Redazione era costituita da: Artemio Tacchia, Luca Verzulli, Piero Sebastiani Del Grande, Antonio Roberti, Gabriele Alessandri, Claudio Rossi Massimi.
Dal 2002 al 2018 AEQUA assunse la scansione in uscite trimestrali. Nel 2003 la redazione fu ridotta e costituita da Artemio Tacchia, Luca Verzulli e Beatrice Sforza. Nel 2004 il Comitato decise di nominare condirettori Artemio Tacchia e Luca Verzulli. Dal 2008 Luca Verzulli assunse la carica di direttore responsabile, mentre dal 2014, a seguito delle dimissioni di Artemio Tacchia da direttore, la Redazione venne formata da Nicola Cariello (caporedattore), Giovanni Roberti e Gregorio Gumina, redattori.

Dal 1998, dunque, la nostra Associazione è presente nell’area un tempo abitata dal popolo italico degli Equi. Attraverso iniziative culturali, editoriali e con questo sito web (reimpostato nel 2005) operiamo per far luce – dalle origini ad oggi – sulla nostra storia, per tenere viva la memoria e ritrovare un’identità. Siamo impegnati, insomma, a fare promozione culturale, dando voce ai tanti ricercatori e studiosi locali, e non solo, che contribuiscono a far conoscere monumenti civili e religiosi, ambienti naturali, avvenimenti, documenti, storie e tradizioni agli abitanti di questo territorio e a diffonderli nel mondo.

Dopo la morte di Luca Verzulli, nel dicembre 2020, Beatrice Sforza è stata nominata direttrice responsabile della rivista. Attualmente (2024) le cariche sociali sono così distribuite:

COMITATO: Giovanni Roberto Roberti (Presidente), Nicola Cariello (Vice-presidente), Beatrice Sforza (Segretario),  Alessandri Gabriele, Annita Garibaldi Jallet, Hermanin Guido, Sebastiani Del Grande Carlo, Tacchia Artemio.

REVISORI DEI CONTI: Gregorio Gumina (Presidente), Girolamo Alessandri, Roberto Moglioni (effettivi); Proietti Antonio, Renato Innocenzi (supplenti).

spadaequa

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “AEQUA”

 

 Art. 1 – E’ costituita, con sede in Riofreddo (Roma), via Valeria n. 62, un’associazione non riconosciuta denominata “AEQUA”, la quale:

 - svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo e quelle ad esse direttamente connesse;

- non distribuisce, neanche in modo indiretto utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

 - impiega gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;

 - in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il suo patrimonio, sentito l’organismo di controllo, ad altre associazioni od a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

L’associazione ha durata illimitata.

 

Art.2 – L’associazione svolge le seguenti attività:

 - promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e storico, anche mediante la redazione e la diffusione di un periodico;

- promozione della cultura e dell’arte;

 - tutela e valorizzazione della natura, dell’ambiente e dei beni di interesse storico-artistico.

 

Art.3 – Sono associati fondatori quelli che sottoscrivono il presente atto; associati ordinari sono invece quelli che ne faranno richiesta e la cui domanda di adesione sarà accolta dal Comitato con la maggioranza qualificata dei due terzi dei membri del comitato stesso.

 Nella domanda di adesione, l’aspirante associato deve dichiarare di accettare senza riserve lo statuto dell’associazione. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del comitato.

 Tutti gli associati cessano di appartenere all’associazione per:

- dimissioni volontarie

- non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni;

- morte

- indegnità deliberata dal Comitato.

 

 Art.4 – Tutti gli associati hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato e di recedere dall’associazione.

 Gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare le quote associative ed i contributi nell’ammontare fissato dall’assemblea ed a prestare il lavoro preventivamente concordato.

Art.5- Sono organi dell’associazione:

 - l’assemblea;

 - il comitato;

 - il presidente;

 - il vice-presidente;

 - il collegio dei revisori dei conti.

 

 Art.6 – L’assemblea è costituita da tutti gli associati.

 Essa si riunisce, in via ordinaria, una volta all’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario.

 Le riunioni sono convocate dal presidente, con predisposizione del1′ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno quindici giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera, telegramma, fax, E-mail).

 La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli associati; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al terzo comma, alla convocazione entro quindici giomi dal ricevimento della richiesta e l’assemblea dev’essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

 In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro associato. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega. Ciascun associato non può essere portatore di più di due deleghe.

 Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo art. l5.

 L’assemblea ha i seguenti compiti:

 - eleggere i membri del comitato;

 - eleggere i componenti del collegio dei revisori dei conti;

 - approvare il programma di attività proposto dal comitato;

 - approvare il rendiconto preventivo;

 - approvare il rendiconto successivo;

 - approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui al successivo art. 15;

 - stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli associati.

Art.7 – Il comitato è eletto dall’assemblea ed é composto di nove membri, inizialmente nelle persone dei sottoscritti.

Il comitato si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi. Le riunioni sono convocate dal presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno quindici giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (lettera, telegramma, fax, E-mail).

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al terzo comma, alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e la riunione dev’essere tenuta entro venti giorni dalla convocazione

 In prima convocazione il comitato è regolarmente costituito con la presenza di almeno sette dei suoi componenti. In seconda convocazione è regolarmente costituito con la presenza di almeno cinque dei suoi componenti.

 Il comitato ha i seguenti compiti:

 - eleggere il presidente, il vice presidente ed il segretario;

 - fissare le norme per il funzionamento dell’associazione;

 - sottoporre all’approvazione del1′assemblea il preventivo di spesa ed il rendiconto consuntivo annuale;

 - determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività ed autorizzandone la spesa;

 - accogliere o rigettare le domande degli aspiranti associati; la decisione viene presa con la maggioranza qualificata dei due terzi dei membri del comitato stesso;

 - designare i membri del comitato di redazione delle eventuali pubblicazioni.;

 - provvedere alla diffusione delle eventuali pubblicazioni.

 Tutte le decisioni prese dal comitato (ad eccezione dell’ammissione dei nuovi associati) sono assunte con la maggioranza dei suoi membri e sono insindacabili.

Art.8 – Il Presidente, che è anche presidente dell’assemblea e del comitato, è eletto da quest’ultimo nel suo interno a maggioranza dei propri componenti.

 Il Vice-Presidente è eletto dal comitato nel suo interno a maggioranza dei propri componenti.

 Inizialmente il signor Rossi Giuseppe Aldo viene nominato Presidente, mentre il signor Tacchia Artemio è nominato vice-Presidente.

 Il Presidente ed il Vice-Presidente cessano dalla carica qualora non ottemperino a quanto disposto dagli artt. 6-quarto comma e 7—quarto comma.

 Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del comitato.

 In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le funzioni del Presidente sono svolte dal Vice-Presidente.

 Il Presidente ed il Vice-Presidente predispongono lo schema del progetto del rendiconto preventivo, che sottopongono al comitato entro il mese di ottobre e del rendiconto consuntivo, che sottopongono al comitato entro il mese di marzo.

 

 Art.9 – Il segretario coadiuva il Presidente ed il Vice-Presidente e:

 - provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli associati;

 - è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;

 - provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell ‘associazione, nonché alla conservazione della documentazione relativa;

 - provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del comitato.

Inizialmente alla carica di Segretario è nominato il signor Verzulli Luca.

Art.10 – Il collegio dei revisori dei conti è costituito di tre componenti effettivi e due supplenti, eletti dall’assemblea. Esso elegge nel suo interno un presidente.

Inizialmente vengono nominati:

- Roberti Giovanni: Presidente;

- Sebastiani Del Grande Piero e Roberti Antonio: Revisori effettivi;

- Alessandri Gabriele e Rossi Massimi Claudio: Revisori Supplenti.

Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli artt. 2403 e seguenti del Codice Civile.

Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi, oppure su segnalazione anche di un solo associato, fatta per iscritto e firmata.

Il collegio riferisce annualmente all’assemblea.

 

Art.11 – Tutte le cariche associative hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

Le sostituzioni effettuate nel corso del triennio decadono comunque allo scadere del triennio medesimo.

 

Art.12 – L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

- quote associative e contributi degli associati;

- contributi di privati;

- contributi dello Stato, di Enti e di istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- introiti in genere;

- rendite di beni mobili ed immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente (o del Vice-Presidente) e del Segretario.

Art.l3 – La quota associativa a carico degli associati è fissata dall’assemblea. Essa è annuale, non è frazionabile, né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato.

Gli associati non in regola con il pagamento delle quote associative non possono partecipare alle riunioni, né prendere parte alle attività dell’associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche associative.

 

 Art.14 – Ogni anno devono essere redatti a cura del comitato i rendiconti preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, che deciderà a maggioranza di voti.

 Nel rendiconto devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti, nonché gli introiti percepiti. Il rendiconto deve coincidere con l’anno solare.

 

 Art.15 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno un terzo degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati.

Art.16 – Per quanto non previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

Le spese del presente atto e dipendenti tutte sono come a carico dell’Associazione.

La presente scrittura sarà conservata tra gli atti del notaio che ne autenticherà le sottoscrizioni.

 

Carsoli, 22 maggio 1999.